Escursione al Gias Sottano del Colle

Commenti (6)


  1. grazie a voi ho visto un altra zona a me sconosciuta…e vedo che c’e’ ancora tanta neve…mi segno anche questa!!!
    combinazione il giorno prima ero alla “Borgata Baudinet”…con un oretta di ciaspole si gode di un bel panorama,silenzio assoluto e dei “panettoni” di neve da disfare!!!:-)

    • Cuneotrekking


      Così ti abbiamo dato un’opportunità di conoscere un posto diverso. Noi ne siamo stati entusiasti. Ciao

  2. Wolfram Mikuteit


    La carta consigliata non è più disponibile. Mi può consigliare una alternativa?

    Grazie

    Wolfram

  3. Mattia Bertero


    Ciao a tutti.
    Oggi l’escursione della Vigilia mi ha portato a scegliere questa escursione nel Vallone di Rumiano perchè in quota sta soffiando un forte vento che avrebbe potuto essere pericoloso ed cercavo un posto riparato.
    Così alle 8:00 sono in partenza poco sotto la Frazione Rumiano seguendo la sterrata che entra nel vallone.
    Il tempo è sereno e ci sono 6 gradi, fa più caldo qui che a casa mia a Mondovì.
    Inversione termica che mi darà filo da torcere più avanti…
    Osservando il versante di salita mi accorgo che non c’è neve, così mi allaccio le ciaspole sullo zaino e proseguo con gli scarponi.
    La scelta si rivela giusta perchè la neve è molto discontinua fino a 20/30 metri prima del bivio con il Gias Pittè dove finalmente riesco a calzare le ciaspole.
    Non mi ricordavo quanto lo zaino diventasse pesante con le ciaspole attaccate…
    Dopo il bivio la neve si presenterà con uno strato di 30 cm circa di spessore per tutto il resto dell’escursione, gias compreso, ma con una peculiarità: non si è gelata, è molto pesante e si attacca sotto le ciaspole diventando pesante come cemento.
    In più devo aprirmi la strada e quindi si affonda come niente.
    L’inversione termica ha fatto danni…
    I tornanti per arrivare al gias sembrano infiniti, fatico molto a camminare con quella neve, sono costretto a fermarmi tante volte per riprendere fiato e forza nelle gambe.
    Ma non demordo e un passo alla volta arrivo al Gias Sottano del Colle alle 10:10, due ore e dieci dalla partenza.
    Non me l’ho ricordavo bene il posto, erano anni che non ci mettevo più piede, e devo dire che mi è piaciuto così isolato e vicino alle ripide pareti Nord di Punta Mirauda, con un pezzetto di pianura in lontananza.
    Arrivando una gradita sorpresa: la fontana del Gias è funzionante e posso rifornirmi di acqua fresca (gelata) di montagna; anche se il getto è molto altalenante e un paio di volte mi ha lavato il braccio.
    Resto li fino alle 10:50 prima di riprendere la discesa verso valle, si sta davvero bene come temperatura nonostante il sole si sollevi appena oltre il crinale dei Gruppi di Sbergia, ogni tanto arriva un venticello che non disturba.
    La discesa si rileva molto faticosa sempre per la neve poco portante, devo stare attento a non cadere a faccia a terra.
    Al bivio con il Gias Pittè trovo una roccia sgombra ed al sole, decido di pranzare li.
    Dopo aver mangiato faccio ancora 50 metri prima di togliere le ciaspole e continuare a piedi, le tengo in mano per farle asciugare e per non avere nuovamente il loro peso sulle spalle.
    Arrivo alla macchina alle ore 12:45.
    Non mi è dispiaciuta come escursione, la neve non è stata per niente ottimale ma almeno il luogo mi è piaciuto.
    Colgo l’occasione di augurarvi a tutti un Buon Natale e Felice anno nuovo.
    Un saluto da Mattia di Mondovì.


    • Ciao Mattia. Noi eravamo stati più fortunati perché di neve ce n’era parecchia e molto bella. Certo con il Föhn la neve diventa un grosso ostacolo. Bravo comunque. Ciao e a presto!

Risposte a Claus72

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