Escursione con racchette da neve al Lago di San Bernolfo – 1913 m – Valle Stura

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Dall’ultima escursione è ormai passato un po’ di tempo, ma con una neve così meravigliosa e abbondante come si fa ad aspettare ancora? Naturalmente è importante scegliere un itinerario sicuro per non correre rischi. Per questo mercoledì 14 gennaio 2009 decido, con Gelu, di andare al Lago di San Bernolfo (1913 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 700 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.281 metri
  • Altitudine massima: 1.950 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: borgata, lago, rifugio
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Lasciamo l’auto, verso le 9:15, nel piccolo parcheggio di Strepeis, dove la strada è sbarrata da un muro di neve. Calzate le ciastre, risaliamo il Vallone di San Bernolfo ammirando la bellezza di questo paesaggio innevato. Siamo solo noi due, con il silenzio rotto dal ritmico cric-crac delle racchette sulla neve.

Seguiamo la pista battuta dal gatto delle nevi e, senza quasi lasciare traccia, ci avviciniamo alla piccola borgata di Callieri. Nel nostro cammino superiamo alcune grosse valanghe che si sono riversate nel vallone e nel Rio Corborant. Ne ha fatto le spese una baita, sulla destra, che è stata investita in pieno, il cui tetto scoperchiato è volato una sessantina di metri più in basso.

Arrivati a Callieri ci teniamo sulla destra della borgata e un po’ più su seguiamo le tracce lasciate da alcune motoslitte che hanno battuto la strada che sale a San Bernolfo. Dopo alcuni tornanti udiamo un rumore che pare quello di una motosega. In lontananza intravediamo tre “escursionisti” che salendo con altrettante motoslitte rompono l’incanto del magico silenzio lasciando, al loro passaggio, una scia di sgradevoli odori di gas di scarico.

Arriviamo presso la borgata di San Bernolfo nel momento in cui il sole comincia a far capolino tra le case. La giornata è splendida, ed il sole rende tutto ancora più bello.

Arrivo a San Bernolfo

Verso il Beccas del Corborant

Le case di San Bernolfo

Baite nella neve

Sono le 10:50. Sistemati e scaricati gli zaini a terra nei pressi di una baita per uno spuntino, veniamo puntati da quattro gatti talmente affamati che mi azzannano il paio di guanti che avevo buttato sulla neve. Tiriamo fuori dallo zaino alcuni pezzetti di pane che vengono contesi e ingurgitati in un attimo.

Uno dei pochi “abitanti” rimasti a San Bernolfo

Vista verso il Colle di Barbacana

Dopo aver pranzato nei pressi di un’altra baita, mentre Gelu rimane lì ad ammirare il paesaggio, io decido di salire ancora al Rifugio De Alexandris (1910 m) e al vicino lago del Laus (1913 m). Da San Bernolfo scendo in direzione del ponte che sovrasta il Rio Corborant e ne seguo, perdendo un po’ di quota iniziale, la strada che si inoltra nella pineta. Al bivio tengo la destra e seguo per un po’ le tracce lasciate dalle motoslitte. Dopo alcuni tornanti queste svaniscono e rimangono solamente quelle di uno sciatore che ha compiuto il mio stesso percorso.

Salendo verso il rifugio De Alexandris (1910 m)

Nei pressi del rifugio De Alexandris (1910 m)

Passo poi sotto un tratto più ripido e aperto dove occorre fare attenzione allo scarico di slavine; lo aggiro zigzagando sulla sinistra e finalmente arrivo in una zona più dolce e meno pericolosa. A distanza riesco ad individuare il rifugio De Alexandris Foches (1910 m) solamente perché ne intravedo i pannelli solari e, quando giungo nelle immediate vicinanze, lo trovo quasi del tutto sommerso nella neve. Non l’avevo mai visto in queste condizioni.

Il rifugio De Alexandris interamente ricoperto di neve

Voglio ancora salire al colletto del Laus (1950 m) per vedere come si presenta il lago di San Bernolfo e dare un’occhiata nel Vallone di Collalunga.

Il Colletto del Laus (1950 m)

Il lago di San Bernolfo (1913 m)

Il vallone di Collalunga

Dal colletto verso il Monte Laroussa (2905 m), l’omonimo passo (2471 m) e il Monte Saletta (2700 m)

Infine, soddisfatto per aver visto panorami così meravigliosi, riprendo la strada del ritorno.

Tratto di discesa a valle del rifugio

Verso il fondo del bosco di pini intravedo Gelu che mi sta venendo incontro. Con un percorso ad anello tagliamo nella pineta ed approdiamo di nuovo a Callieri e poi, più giù, a Strepeis.

Arrivo a Callieri

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Laus De Alexandris-Foches

Rifugio Laus De Alexandris-Foches

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (13)


  1. Confermo che è stata una splendida gita con paesaggi mozzafiato attorniati da una candida e soffice neve che non vedevo da diversi anni..

    Ciao alla prossima…Gelu..


  2. Bentornati ragazzi. Se valgono ancora, vi faccio i miei auguri di buon anno e di belle gite. E la prima a S.Bernolfo, come si vede dalle foto è stata fantastica. E’ tempo che riparta anch’io, con la neve di quest’anno non si possono perdere i paesaggi magici delle nostre valli. Ciao. Osvi.

  3. cuneotrekking


    Ciao Osvy. Fanno sempre piacere gli auguri, anche ad anno iniziato. Ciò che dici, è vero. Non dobbiamo perderci i panorami innevati di quest’anno, e per questo ho già in mente altre mete; ma non dobbiamo anche osare troppo perchè di neve ce n’è veramente tanta ed il pericolo di slavine è sempre in agguato.
    Ciao e grazie, Elio.

  4. cuneotrekking


    Saluto anche Gelu e gli dico di tenersi pronto per la prossima settimana che ho già qualcosa che mi frulla per la mente. Ciao.


  5. Come sempre complimenti per le foto,davvero splendide;penso che faro’ anche io un giro da quele parti molto presto Ciao……

  6. cuneotrekking


    Ciao Massimo, non volevamo perderci questo spettacolo della neve e ne abbiamo approfittato. Vai su che merita….
    Ciao.

  7. Valerio Picco


    L’ho fatto l’anno scorso a Marzo. Molto bello e facile come l’itinerario “gemello” per il Migliorero. Quando l’ho fatto io le valanghe rerano tagliate dalla pista da fondo inoltre quando torno voglio passare da Callieri diretti al lago come avete fatto voi in discesa così si accorcia un po’…

  8. cuneotrekking


    Ciao Valerio. Fare questo itinerario ora è spettacolare per la quantità di neve stupenda e bianchissima; più in là nel tempo non la trovi più così bella. Ciao.

  9. Marco Villa


    Ciao ragazzi, complimenti per la recensione della gita: l’ho letta l’anno scorso e mi ero ripromesso di farla, le foto erano molto invitanti e così ieri finalmente sono salito a San Bernolfo! La gita è facile e alla portata di tutti, molto bella per iniziare con le ciastre…ottima!

    Tra l’altro, non ero da solo…guardate chi ho trovato tra le baite??

    http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs217.snc3/22476_1330191969186_1062599845_1070286_3218720_n.jpg

    Il gattino dell’anno scorso: arzillo, pimpante…e non certo deperito!!

    Alla prossima…cioè Punta Ostana sabato prossimo!

    • cuneotrekking


      Ciao Marco. Siamo contenti che ti sia piaciuta la gita a San Bernolfo ed ancor di più che ci hai fatto rivedere il nostro gattino in piena forma. Questi non sono sicuramente come i gatti di città, abituati a mangiare crocchette o porcherie del genere. Ti assicuro che in tutta San Bernolfo non esistevano più topolini nelle vicinanze.
      Se andrai alla Punta Ostanetta rimarrai soddisfatto.
      Ciao e buone gite. Elio.

  10. Stefano Costa


    Posto Veramente unico e fantastico….Giornata meravigliosa..ero anch’io in valle quel di’…consideriamoci veramente fortunati!!! Complimenti e Ciao a tutti. Stefano (Little Paradise)

    • cuneotrekking


      Ciao Stefano, è stata una giornata fantastica anche per noi. Non so quando potremo averne di nuovo un’altra simile, soprattutto per la gran quantità di neve presente. Come te, mi considero veramente molto fortunato di poter godere di questi spettacoli della natura. Ciao e buone gite!!! Elio

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