Escursione con racchette da neve al Monte Autes (2286 m) e alla Cima Varirosa (2292 m) – Valle Stura – Alpi Cozie

Il Monte Autes e la Cima Varirosa sono posti sulla sinistra orografica della Valle Stura e si trovano alti tra la Frazione Pianche e il Monte Nebius (2600 m) sul confine tra il Comune di Vinadio e quello di Sambuco. L’accesso stradale per portarsi alla base di partenza è da Vinadio.

Dal piazzale dei camper, a fine paese, occorre prendere la strada asfaltata a destra che si inoltra nel vallone (Neraissa) e, superate le borgate di Podio Sottano e Soprano, raggiungere Neraissa Inferiore. Proseguire ancora per circa un chilometro fino a Neraissa Superiore dove si parcheggia l’auto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 760 metri circa
  • Distanza: 11,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.520 metri
  • Altitudine massima: 2.292 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Passo, Vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali


Le baite di Neraissa Superiore


Giovedì 11 novembre 2010. Raggiungo, con Gelu e Riccardo la borgata di Neraissa superiore (1520 m). La giornata è fredda e la temperatura è sotto lo zero. Parcheggiata l’auto, nel prato antistante le case (fontana), iniziamo la nostra escursione tornando indietro di una cinquantina di metri per riprendere la strada asfaltata che prosegue alle baite superiori.

Alla prima curva abbandoniamo l’asfalto e seguiamo la sterrata che si dirige verso sinistra. (Un attimo di incertezza iniziale, subito corretto, ci aveva fatti avviare per qualche centinaio di metri in direzione del Vallone del Nebius). Alcuni lunghi tornanti percorrono l’avvallamento erboso che, in leggera salita, sale in direzione ovest sotto le pendici del Monte Autes. Accorciamo un po’ il lungo percorso stradale con qualche taglio sui prati soprastanti e, più in alto, sugli avvallamenti nevosi.

Tratto di salita

Verso quota 1800 m passiamo a lato di una conca dove nei giorni passati -sono precipitate numerose slavine. Superati ancora due tornanti ci troviamo ad affrontare un lungo traverso, alto sul Vallone del Rio dei Pini, che ci immette sulla direttura del Colle di Neraissa (2015 m).

All’inizio del lungo traverso sulla direttura del Colle di Neraissa

Qui, una settantina di centimetri di neve ci costringono a calzare le ciastre. Raggiungiamo, al termine, il varco dove è ubicata una ex caserma che fiancheggia le calanche nerastre e la cima incombente del Nebius. Oltre il Colle la vista si affaccia su Sambuco e il Monte Bersaio.

Casotto ed ex caserme al Colle di Neraissa

Arrivo al Colle di Neraissa

Torniamo indietro di una cinquantina di metri per seguire l’accenno di una strada che, in leggera salita verso est, si inoltra alta sul percorso appena compiuto e con lunghi tornantini tra i larici ci fa acquistare quota. Dopo numerose giravolte, le tracce svaniscono. Con un lungo traverso su neve contorniamo le cime superiori puntando verso il Colle della Barmetta. Useremo tutta la nostra cautela perchè la parte che attraversiamo sta al di sopra di un ripido scivolo di neve dura e compatta che, in caso di scivolata, ci riporterebbe alla base di partenza. I ramponcini delle ciastre si rivelano efficaci per superare l’ostacolo.

Verso il Colle della Barmetta (2230 m)

Nel tratto del traverso

Ancora nel lungo traverso

Dal Colle della Barmetta, appena raggiunto, i problemi svaniscono e in pochi minuti ci troviamo in cima al Monte Autes (sormontata da alcuni ripetitori, una cassetta del Soccorso Alpino ed una croce in legno malandata). Un bel panorama dominante gran parte della Valle Stura si presenta ai nostri occhi. Ci troviamo proprio di fronte al vallone dei Bagni di Vinadio, al cui fondo spiccano la Rocca di San Bernolfo e il Becco Alto dell’Ischiator. Lo sguardo, partendo da est, abbraccia la Bisalta e tutto l’arco alpino raggiungendo infine Rocca la Meja. La giornata è meravigliosa e favorisce una lunga sosta per la contemplazione del paesaggio.

La cima del Monte Autes (2286 m) e, a destra, il Colle della Barmetta

In prossimità della cima

Alle spalle di Riccardo il Monte Nebiùs (2600 m) e, a destra, il Monte Savi (2615 m)

Sulla cima Autes

Al fondo si intravede la Bisalta

Dopo esserci riempiti gli occhi di bei paesaggi ridiscendiamo al Colle della Barmetta poi, in una manciata di minuti, risaliamo un breve tratto del costone per toccare la Cima Varirosa.

Per evitare il tratto pericoloso affrontato durante la salita, proseguiamo a vista sulla dorsale raggiungendo, in discesa a picco, il colle di Neraissa, dove abbiamo programmato di sostare per il pranzo nei pressi di un grazioso casotto.

Verso la cima Varirosa (2275 m)


Sguardo dal casotto dove abbiamo pranzato

In discesa dal Colle di Neraissa

Il ritorno lo faremo ripercorrendo a grandi linee il tragitto dell’andata. Inutile dire che oggi sul percorso, all’infuori di un camoscio, non abbiamo visto anima viva.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Commenti (1)


  1. Grande Elio,davvero una bella gita con ottima neve direi….ciao ciao

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