Escursione con racchette da neve al Monte Cappel – 2368 m – Valle Maira

All’inizio del vallone di Traversiera, sulle pendici assolate che si estendono verso il Monte Ruissas, un piccolo dosso si eleva per dominare lo sguardo su gran parte delle cime dell’alta Val Maira. Questo dosso è il Monte Cappel.

Note: Purtroppo, per colpa delle batterie non completamente cariche, la traccia GPS non è completa.

Dati tecnici

  • Ascesa: 940 metri circa
  • Distanza: 12,0 km circa
  • Altitudine massima: 2.368 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: grangia, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Venerdì 22 gennaio. Mentre risaliamo la Valle Maira dobbiamo ancora decidere quale sarà oggi la nostra escursione. Prendiamo un po’ di tempo fermandoci dal Forno a legna di San Damiano Macra, dove compriamo pizze e focacce, prenotando anche un miccone di pane di segale (veramente fantastico!) che ritireremo al nostro ritorno.

Nel frattempo la nostra indecisione tra Costa Chiggia e Monte Cappel si risolve. Scegliamo quest’ultimo per l’ottima esposizione.

Dal Villar d’Acceglio risaliamo lo stradone che conduce a Lausetto. Dopo un curvone a sinistra abbandoniamo l’auto sul ciglio della strada perché un lunga lastra di ghiaccio non ci permette di raggiungere la borgata. Partiamo, Gelu, Riccardo ed io, intorno alle 9:20.

Superato Lausetto, raggiungiamo in breve Colombata dove lo spartineve si è fermato. Calzate le ciastre, entriamo nel lungo vallone di Traversiera pervenendo, in poco tempo, al ponte sul Rio Mollasco. Lo oltrepassiamo seguendo la strada che sale a tornanti in direzione delle grange Durazza. Dopo averle raggiunte e superate sul fianco, prendiamo a zigzagare verso i pendii nevosi che conducono alle grange superiori.

Arrivo alle grange Durazza

Verso le grange superiori

Il sentiero passa all’interno del nuovo gruppetto di case per proseguire più alto. Ripresa la salita, passeremo ad una quindicina di metri alla destra di un boschetto circoscritto di larici molto visibile. Transitiamo quindi vicini ad alcune rocce isolate che superiamo dirigendoci verso gli alti pendii. Poco alla volta la china degrada permettendoci di riconoscere, spostato sul fondo verso sinistra, il Monte Ruissas.

Ci avviciniamo al boschetto di larici

Il paesaggio si allarga verso l’alto vallone di Traversiera

Su, oltre il boschetto di larici

Il Monte Cappel invece, che saliamo per la prima volta, lo individuiamo solamente grazie all’altimetro del GPS, in quanto non presenta una struttura evidente: non ha croci o cumuli di pietre che la sovrastano; è una semplice altura innevata che raggiungiamo con una piccola deviazione verso sinistra, appena prima del lieve avvallamento che precede la salita al Ruissas (2746 m). Dalla sua cima, molto panoramica, che raggiungiamo poco prima delle 12:00, lo sguardo abbraccia tutto il lungo vallone di Traversiera e va a posarsi sui monti Albrage e Freide e sul Cervet; poi si sposta a sinistra verso Soubeyran, Oronaye , Auto Vallonasso, quindi sul vallone di Unerzio con tutte le sue cime. E’ una giornata fantastica, senza una nuvola, e ce la godiamo ancora di più, sapendo che Cuneo e paesi limitrofi sono immersi nella nebbia.

Il Monte Cappel è il cucuzzolo innevato a sinistra; sullo sfondo a destra il Monte Ruissas

Dalla Cima del Monte Cappel verso il Ruissas (al centro)

Il Monte Cervet è quel dente a sinistra; l’ultimo, in fondo al vallone a destra, è l’Albrage


Dopo aver trascorso in contemplazione una bella mezz’ora in punta, lo stomaco reclama la sua parte. Decidiamo allora di scendere almeno fino alle grange e trovare una comoda posizione che ci permetta di rifocillarci con un bel panorama davanti. Nello spostamento passiamo vicini ad alcune cornici nevose sporgenti e, scesi più in basso, incontriamo un gruppo di quattro francesi con ciastre alle prese con la salita ma, al vederli salire, non sembrano molto determinati.

Cornici nevose sporgenti incontrate nel tratto di discesa

Riprendiamo poi a percorrere il pendio in discesa disegnando nuove tracce su neve fantastica, fino al raggiungimento dell’auto.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

Carta n. 111, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

Disponibile a 10,00
Esquiar en Val Maira

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Bruno Rosano

1:20.000

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