Escursione con racchette da neve al Monte Ciarmetta (sella est), 2540 m – Valle Maira

Il monte Ciarmetta è situato in alta valle Maira in magnifica posizione su uno spallone tra la valle di Traversiera e quella di Cervet. Noi raggiungeremo la sua sella est, un'ottantina di metri più bassa della cima vera e propria.

Da Dronero inoltrarsi nella valle Maira superando numerosi paesi tra i quali San Damiano Macra, Macra e Prazzo. Raggiungere Acceglio, superarlo e salire alla frazione Villar dove si prende, a destra, la strada che sale alla località Lausetto (1510 m). Lasciare l'auto nella curva al termine della borgata.

  • Ascesa: 1.020 m circa
  • Distanza: 14,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.510 m
  • Altitudine massima: 2.540 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: grangia, vetta
  • Equipaggiamento: artva, pala, racchette da neve, sonda
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Oggi, mercoledì 5 dicembre 2018, torno con Valerio, Paolo e Beppe nella valle Maira per salire con le ciastre la panoramicissima sella est del monte Ciarmetta (diminutivo di “ciarma”, che sta a indicare “fasce pascolive elevate” o “avvallamenti dove riposano le greggi”).

Dal parcheggio al termine della borgata Lausetto (1510 m) torniamo indietro qualche metro e imbocchiamo la sterrata che a ovest sale verso la panoramica cappella di San Maurizio (1541 m).

La strada, libera da neve, prosegue con percorso tranquillo, ampi tornanti e lunghi traversi tra svariate grange ben esposte al sole.

Lungo il tragitto, dopo un pilone votivo, raggiungiamo le grange Brisset (1760 m). Poco oltre superiamo anche le case delle grange Cruset (1785 m).

La strada ben presto sparisce sotto la coltre nevosa e così, senza percorso obbligato, andiamo a superare i pendii che si presentano di fronte a noi.

Durante questo tratto di salita, verso est e dalla parte opposta del vallone di Traversiera si evidenzia sempre più il monte Cappel (2363 m). Lo riusciamo a individuare a destra del monte Ruissas (2736 m). Più a lato notiamo anche la punta della Madonnina (1965 m), che sta appena più in basso della punta Culour (2068 m).

La neve sorregge abbastanza bene il nostro peso e, dopo aver contornato una sponda nevosa, approdiamo sul grande falsopiano al cui centro è collocata, in posizione amena, la grangia Gias Cervet (2004 m).

Più in alto è un’altra grangia (2107 m) ad attirare la nostra attenzione. Per raggiungerla, dal gias Cervet, dobbiamo proseguire la salita al centro del vallone omonimo, chiuso a sinistra dalla catena montuosa del monte Boulliagna (2905 m). Quando questo si restringe ci spostiamo con un traverso verso destra (est) che ci consente di arrivarci facilmente.

Il posto è molto bello e panoramico e merita la sosta per una breve colazione.

Proseguendo alle spalle della grangia ci allontaniamo progressivamente dal vallone Cervet seguendo la direzione nord-ovest poi, superati i resti della grangia Mirone sottano (2321 m) ci spingiamo sempre più in alto (nord) verso una branca secondaria che ci divide dalle falde rocciose del monte Ciarmetta (2620 m).

La direzione da seguire ora è quella a lato della catena montuosa, verso lo spallone nevoso che notiamo in alto alla nostra destra.

Lo spostamento ci permette di avere un’ottima visuale a nord-est dove spicca il Chersogno (3026 m) che dista ben cinque chilometri di distanza in linea d’aria da dove ci troviamo.

La salita si accentua e dobbiamo superare diversi dossi nevosi.

Con un ultimo sforzo raggiungiamo infine la sella est del monte Ciarmetta (2540 m), dalla quale si apre ora un’incantevole vista sulla val Fissela e sul vallone di Traversiera.

Alla nostra sinistra individuiamo il tratto finale del roccioso Cervet (2984 m). Alla sua destra spiccano i monti Freide (2967 m) e Albrage (2999 m) per poi proseguire verso il monte Bellino (2942 m) e il Faraut (3046 m). Siamo davvero soddisfatti di trovarci quassù.

Riprese in seguito le tracce dell’andata iniziamo la discesa a valle fermandoci ancora per il pranzo alla grangia già toccata in precedenza. Infine torniamo sui nostri passi verso Lausetto.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (5)


  1. Escursione davvero interessante.

    Dopo la lunghissima serie di domeniche sfortunatissime causa maltempo spero di riuscire ad avventurarmi presto da quelle parti, grazie per la proposta!


  2. Che gran bella gita.. Fatta oggi con una giornata di sole grandiosa.. Peccato solo per la poca neve… Tanti auguri di buon anno a tutto lo staff!!


    • Grazie Ricky per il feedback. Le indicazioni per raggiungerlo che abbiamo dato erano sufficienti? Ciao e ancora grazie.


      • Indicazioni perfette!!!
        Molto chiare non ci si puo’ sbagliare.. Tra l’altro in queste feste ho fatto altre due gite proposte da voi ma eviterei di comunicarvelo altrimenti mi prendete per uno stolker!!!😂😂😂… Ciao ragazzi e grazie ancora x tutte le dritte che mi date✌👋

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