Escursione con racchette da neve al Monte Estelletta – 2316 m – Valle Maira

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23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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Il Monte Estelletta è situato su una diramazione montuosa che si sviluppa dalla base del Monte Freid (2750 m), si protrae sul vicino Monte Midia (2341 m) e piomba su Acceglio (1200 m). La sua vetta è battuta da molti sci alpinisti che salgono per godersi il panorama verso la valle del Maurin (Chiappera) e gran parte delle vette dell’alta Valle Maira.
Accesso in auto: Da Dronero, per raggiungere la borgata di Chialvetta (1494 m), punto di partenza di questa escursione, occorre risalire la Valle Maira fino ad Acceglio. Alle porte del paese, poco oltre il cimitero, svoltare a sinistra e risalire il vallone Unerzio fino a Chialvetta.

Dati tecnici

  • Ascesa: 820 metri circa
  • Distanza: 17,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.494 metri
  • Altitudine massima: 2.316 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Grangia, Vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Da qualche giorno Gelu cercava di convincermi ad andare nel Vallone di Unerzio. Sapeva anche che non avrebbe dovuto insistere troppo. Non frequentando più questa zona da qualche anno avevo dimenticato quanto fosse bella e gli sono grato per avermelo ricordato. Pratorotondo è anche la patria dell’amico e collega Bruno Rosano, autore di pregevoli libri fotografici e di sci alpinismo, come “Chappuei en Val Maira” e “Charamaio en Val Maira” (editore Bruno Rosano).

È con un po’ di timore reverenziale nei suoi confronti che ci apprestiamo ad iniziare, giovedì 19 febbraio 2009, questa camminata. Verso le 9:15 siamo di partenza dal parcheggio antistante l’abitato di Chialvetta (1494 m). Il termometro segna –8°.

Entrati nella borgata risaliamo la stradina che passando tra le case costeggia la parrocchiale. Al termine del paese calziamo le ciastre ed iniziamo a risalire il vallone con percorso battuto soprattutto da sci alpinisti che hanno lasciato parecchie tracce. Dopo circa 400 metri la nostra pista transita nelle vicinanze di un ponte che lasciamo sulla sinistra mentre noi proseguiamo attraversando alcuni prati e boschetti fino a raggiungere le prime baite di Pratorotondo (1639 m).

Arrivo a Pratorotondo (1639 m)

Pratorotondo è una graziosa borgata di una quindicina di case e una cappella. La superiamo sulla destra, dirigendoci verso un secondo nucleo di case, denominato Viviere (1713 m), posto in anch’esso bella posizione panoramica. Superato anche Viviere attraversiamo un boschetto di larici fino ad incrociare la rotabile che sale verso Prato Ciorliero. Dopo qualche centinaio di metri, in un tornante, ci troviamo al bivio (1829 m) per il Colle di Ciarbonet. Numerosi itinerari (cartelli segnaletici) proseguirebbero verso sinistra. Prendendo invece a destra seguiamo la strada che sale verso le graziose grange Mazzegliera (1865 m).

Verso le grange Mazzegliera

Le grange alle nostre spalle

Momento della salita

Appena oltre, deviamo ancora a destra per addentrarci in un altro vallone passando sotto alcune ripide rocce. Questo tratto, essendo spoglio e quasi privo di alberi, è da percorrere con un po’ di cautela per la possibile caduta di slavine (valutare la situazione sul momento). La strada ora prosegue con un lungo traverso verso destra, al termine del quale un tornante ed un secondo traverso a sinistra ci conducono nella conca che sta alla base della Rocca d’Arpet e Cima Ciarbonet.

Tratto esposto alla caduta di slavine

Tratto di salita

Arrivo nell’avvallamento superiore

Le montagne alla nostra sinistra

Riusciamo ora a scorgere, in lontananza sul fondo del vallone, l’insenatura dove si trova il Colle Ciarbonet. Il Monte Estelletta è situato a circa 600 metri verso destra. Con questi due riferimenti decidiamo di non passare dal colle ma puntare direttamente alla cima spostandoci gradualmente sul costone destro e superando in sequenza alcuni dossi nevosi.

La cima Estelletta sullo sfondo

Nei pressi della cima

A qualche centinaio di metri localizziamo il cippo di pietre che sta sulla punta e due sci alpinisti nei suoi pressi. Passando poi tra radi larici e qualche roccia dopo qualche minuto la raggiungiamo anche noi e ci possiamo finalmente godere lo spettacolo meraviglioso verso diversi tremila della Valle Maira. Vicinissima a noi si trova anche il Monte Midia. Oltre la valle intravediamo bene anche la cima del Chersogno (3026 m) e Rocca la Marchisa (3072 m).

Paesaggio verso nord

In punta

 

Alcune delle vette oltre i 3000 metri

Paesaggio a sud-est

Salutati i due sci alpinisti che si apprestano a scendere verso Ponte Maira rimaniamo per una mezz’oretta sulla sommità affascinati dalla bellezza del panorama. Al termine riprendiamo la strada del ritorno andando a pranzare alle grange Mazzegliera.

Ritorno alle grange per il pranzo

Continuiamo poi la nostra discesa toccando le borgate di Viviere e Pratorotondo fino a Chialvetta.

Viviere

Viviere dall’alto

Ritorno a Chialvetta

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

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Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

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Bibliografia

Sui sentieri con Cuneotrekking

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Elio Dutto, Valerio Dutto

Cuneotrekking, 2017

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (7)


  1. Come sempre complimenti per le fotografie e per la gita.
    E’ un vallone che mi manca totalmente all’appello in ogni stagione, di certo dovrò colmare la lacuna. Io domenica ho fatto la classicissima della Val Maira “Costa Chiggia”. Nonostate la fama manca in rete una descrizione, come le vostre… chissà che non sia uno spunto per prossime gite. Saluti

  2. cuneotrekking


    Erano alcuni anni che, a torto, non frequentavo più questa zona. Ora, nell’arco di una settimana ci sono ritornato per fare anche la Gardetta. Tra qualche giorno la pubblicherò.
    Non ho ancora provato la Costa Chiggia e la metto in programma per una delle prossime.
    Grazie e Ciao.


  3. Grazie Elio, per la tua relazione e per le foto;ieri sono salito sull’Estelletta e ho proseguito fino al Midia.Gita davvero belissima in una zona che non conoscevo.Peccato che non siamo riusciti ad organizzarci per salire insieme.Ciao….

  4. quote scommesse


    io purtroppo sono un principiante ma comunque adoro leggere e vedere il vostro sito!

    • cuneotrekking


      E’ indubbiamente il miglior complimento che abbiamo ricevuto e ti ringraziamo “quote scommese”; non sai quale carica ci dà per rendere ancora migliore questo nostro sito nato così, senza pretese. Speriamo che le nostre escursioni facciano esplodere in te, quale principiante, la passione e la voglia di montagna.
      Grazie di cuore, Elio


  5. Grazie per la relazione e le foto. Sono un utile modo per avere idee di gita.
    Sab. 2/3/13 e domenica 3/3/13 sono stato con 4 amici sull’Estelletta, seguendo l’itinerario che hai indicato: Stupendo!! Giornata metereologicamente perfetta. Grazie ancora.
    Ciao
    Enrico (Genova)

    • Cuneotrekking


      Ciao Enrico, siamo molto contenti che la nostra relazione sia venuta utile per la tua gita. L’Estelletta è veramente un posto fantastico e i panorami sono davvero grandiosi. Poi, se hai la fortuna di trovare una bella giornata, come è capitato a te, è tutto più bello. Grazie ancora, Elio

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