Escursione con racchette da neve al Monte Giobert – 2439 m – Valle Maira

Il Monte Giobert è collocato tra i Comuni di Marmora e Canosio e posto esattamente a confine tra il vallone di Marmora e l’inizio del vallone della Valletta.

Dati tecnici

  • Ascesa: 930 metri circa
  • Distanza: 11,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.530 metri
  • Altitudine massima: 2.439 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: grangia, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cartografia: Esquiar en Val Maira, IGC – Carta 111
  • Partenza: Indicazioni stradali

Avevamo già tentato qualche tempo fa, forse ad inizio anno, di raggiungere il Giobert. Ma c’era ancora troppa neve pericolosamente in bilico nel tratto tra Canosio ed il Preit, cosicché avevamo desistito. A distanza di più di due mesi oggi (31 marzo) ritorno con Riccardo e Gelu sul luogo per vedere se questa volta è possibile il transito. I problemi di allora si sono risolti.

Lasciamo l’auto appena passato l’abitato del Preit. Appena scesi veniamo investiti da un vento gelido che ci dà il benvenuto e non ci mollerà più per tutta la giornata. La strada che prosegue nel vallone la troviamo imbiancata da qualche centimetro di neve sceso nella notte. Arriviamo comunque fino alle grange Selvest senza l’ausilio delle ciastre.

Scavalcato il ponte ci dirigiamo a sinistra sulla stradina in leggera discesa. Più in là riprendiamo a salire aggirando alcuni pendii, nella ripida pineta. Superata una slavina a blocchi scesa tra i larici nei giorni precedenti, in un punto che avremmo ritenuto abbastanza sicuro, procediamo fino a raggiungere un ponte su un rio.

La strada riprende a salire con alcuni tornanti che noi, volutamente, tagliamo puntando nella direzione di un gruppo di case denominate Grange Colombero sottano. Più avanti, ad un bivio, la strada principale proseguirebbe per il vallone della Valletta (vedi tour di Rocca la Meja) ma le oltrepassiamo sulla destra, puntando verso un secondo gruppo di case, poco più in alto, chiamato Grange Colombero soprano, per poi dirigerci verso un terzo gruppo, più a monte, denominato Grange Convento. Troviamo neve assestata ma anche farinosa dove il vento l’ha trasportata. Ora cerchiamo di portarci il più in alto possibile seguendo il pendio libero da alberi. Superiamo una prima piccola balza poi, più in alto, andiamo a raggiungere un pianoro (quota 2000 m circa) dove immaginavamo di trovare altre baite. Davanti a noi si presenta uno sbarramento. Dobbiamo ora cercare un varco tra il punto in cui ci troviamo e la Rocca Balenera. Scavalcato un rio verso destra ci spostiamo ad intuito, tra i larici alla ricerca di un passaggio. Cerchiamo orme di qualcuno che abbia percorso questo stesso itinerario ma il vento di oggi ha trasportato altra neve cancellando ogni possibile traccia di passaggio.

Salendo riusciamo a individuare una conca che risaliamo completamente. Ora, allo scoperto, diventa più facile orientarci. Intravediamo in alto davanti a noi la rocciosa anticima mentre a sinistra si profila la cima arrotondata del Giobert. Una volta raggiunta lo spettacolo si allarga; bersagliati da un vento che aumenta quando si arriva sulle punte, dobbiamo indossare tutti gli indumenti che abbiamo. Sul nuovo versante ad est individuiamo subito le cime Piovosa e Tempesta, quindi il Bric dell’Uliveto e la Cima Sibolet salita lo scorso anno e, in basso al vallone di Marmora, la borgata Tolosano. Più a sud si evidenzia Rocca la Meja. Verso ovest, riusciamo a localizzare i Monti Cassorso,il Bric Boscasso, ed il Piutas, che sono in piena tormenta. Il posto dove ci troviamo è magnifico e lo sguardo può spaziare a 360° ma la visibilità verso ovest non è totale.

Fatte un po’ di foto ritorniamo sui nostri passi dirigendoci alle grange Convento dove troveremo un buon posto riparato per rifocillarci e tornare, in seguito, al Preit.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Esquiar en Val Maira

Esquiar en Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Carta 111, Valle Maira, Acceglio, Brec de Chambeyron

(2011)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)


  1. Bravi! Bell’escursione anche questa volta. Sabato scorso, come consigliato da voi, ho chiuso la stagione ai laghi Roburent. Veramente bello, giornata stupenda anche se la neve era un po’troppo molle. da quando si entra nel vallone dell’Oronaye il panorama è veramente imponente. Tra poco si riprenderanno le escursioni senza neve, prima dal basso poi sempre più sù… Il sentiero dei ciclamini potrebbe essere un inizio

    • cuneotrekking


      Ciao Valerio. E’ vero. I panorami del vallone dell’Oronaye sono davvero belli e diversi da tutti gli altri. Anche noi abbiamo già voglia di passare dalla neve al verde dei prati, ma mi sa che ci vorrà ancora un pò di tempo…..

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