Escursione con racchette da neve al Monte Ricordone, 1763 m – Valle Varaita

Il Monte Ricordone è una cima arrotondata situata sulla sinistra orografica della Valle Varaita a nord-ovest di Frassino e a nord-est di Rore. Raggiungibile da entrambi i paesi, ma anche dal vallone di Gilba, è frequentata in inverno dagli sci alpinisti e dagli escursionisti con racchette da neve.

Dati tecnici

  • Ascesa: 620 metri circa
  • Distanza: 7,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.165 metri
  • Altitudine massima: 1.763 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Borgata, Passo, Vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Mercoledì 11 dicembre 2013. Torniamo nuovamente nel vallone di Gilba dopo la piacevole escursione della settimana scorsa al Bric La Piata. Dopo aver risalito con l’auto i 10 km del vallone, superiamo il torrente Gilba su un ponte svoltando a sinistra verso le borgate di Rocchetta e Barra.

Lasciando a destra la deviazione per Rocchetta, ci parcheggiamo poco prima delle case di Barra (1165 m).

Salendo nel borgo, tra le case troviamo verso destra l’indicazione per il Monte Ricordone che ci porta quasi subito nei pressi di una bella chiesa affrescata, dedicata alla Madonna della Neve, a S. Antonio da Padova e S. Giovanni Battista.

Tra le case della borgata Barra

Proseguendo oltre, dopo pochi metri svoltiamo a sinistra (ulteriore cartello segnaletico per Monte Ricordone) e percorriamo un sentiero che si eleva sulle case della borgata.

Salendo oltre la borgata

Nei pressi di una comba il sentiero s’interrompe; non ci rimane che risalire il pendio che si inerpica alla nostra destra e raggiungere, tra arbusti, un camminamento delimitato dalle pietre e da una fila di frassini e betulle. Lo percorriamo per un bel tratto fino ad un avvallamento innevato.

Sul pendio alla ricerca del sentiero

Tratto nel bosco

Proseguiamo superando un poggio che precede un dolce praticello, poi continuiamo superando alcuni avvallamenti che ci portano a raggiungere alcuni casolari di pietra.

Tra gli avvallamenti…

…verso i casolari in pietra

In alto a sinistra il Passo di Malaura

Qui ci mettiamo le ciastre perché la coltre di neve farinosa si sta ispessendo. Da questo punto potremmo deviare verso destra e raggiungere già il Passo di Malaura; preferiamo invece continuare per un buon tratto verso est. In vista di Roccia la Croce, tagliamo verso sud portandoci gradualmente sulla cresta che divide il vallone di Gilba dalla Valle Varaita. Svoltando ancora a destra, tra piante di basso fusto, zigzaghiamo sul glabro versante, divenuto ora più ripido, che ci porterà fino sulla cima del Monte Ricordone.
Dalla sua vetta arrotondata appare subito un ampio panorama che abbraccia tutta la val Varaita a cominciare dal Monte San Bernardo, il Roccerè, i monti Birrone Rastcias e, via via sempre più su, verso le punte più alte delle Alpi Cozie. Alla nostra destra sta l’onnipresente Monviso preceduto dalla Testa di Garitta Nuova e dalla Cima di Crosa. Molto bello anche il panorama sul fondovalle con le sue borgate sparse qua e là. Siamo però impressionati nel vedere verso nord-est, al di là del Bric la Piata e delle colline che ci separano dalla pianura padana, la grigia cappa di smog che fa da spessa coperta su tutto il Piemonte.

Il Bric della Piata, dalla cima Ricordone

La spessa coltre di smog sulla pianura padana

Cima di Crosa e Monviso

Panorama a sud-est

Dalla cima, scendendo un centinaio di metri verso sud, approdiamo alla grande croce di ferro, collocata più in basso rispetto alla vetta. Con il panorama sul fondovalle ci fermiamo nei suoi pressi per uno spuntino.

La grande croce in ferro…

…che spicca nel cielo

Al termine, risaliti nuovamente in cima, cominciamo la discesa sul crinale opposto conducendoci dapprima al Passo di Malaura (1647 m).

Dal Passo di Malaura

La traccia del sentiero che prosegue oltre taglia un ripido versante e, dopo un lungo tratto, scende in direzione della borgata Rocchetta (1359 m). Qui riprendiamo il tratto d’asfalto che ci riporta nel fondovalle. Svoltando a destra risaliamo l’ultimo tratto fino al parcheggio.

Dalla borgata Rocchetta

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 12, 1:25.000

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Fraternali Editore

Bassa Val Varaita, Bassa Val Maira

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (6)


  1. Seguo da anni le vostre gite, l’unico aggettivo che posso usare è ” bravissimi “. Sapete documentare in modo preciso ed bello ripercorrere i vostri passi, continuate così……AUGURI BUONE FESTE


    • Ciao Gianni, grazie per il tuo scritto, ma soprattutto per la fedeltà nel seguirci che ci fa capire l’apprezzamento. Faremo di tutto per continuare così. Auguri anche a te e alla tua famiglia per le prossime festività Natalizie.
      Elio


  2. Ciao ciao, seguo sempre le vostre escursioni con grande interesse, sempre interessanti, ho visto il filmato del monte Carbonè, un bel documento che ha immortalato un momento molto intenso, un’altra piccola grande pagina di storia di un angolo delle nostre belle Alpi e come dico io queste cose rendono “vive” le montagne, danno loro un anima…Buone Feste! Osvy.


    • Ciao Osvaldo, sono contento che hai visto il filmato del Carbonè fatto con i nostri amici americani. E’ stata veramente una bella avventura che abbiamo vissuto con grande partecipazione. Sono molto riconoscenti per quello che abbiamo fatto e tutto ciò ha creato una grande amicizia tra di noi.
      Buone feste anche a te e alla tua famiglia. Elio


  3. Ciao a tutti voi,

    da tempo ormai seguo le vostre escursioni. Complimentissimi, sia per le bellissime foto che per le relazioni sempre molto precise dalle quali ho preso più volte spunto per le gite che faccio in montagna in compagnia della mia amica alla quale ho segnalato il vostro sito. Anche lei vi segue regolarmente tanto che oramai vi chiamiamo “i nostri amici di Cuneo Trekking”. A tutti voi tantissimi auguri di buone feste e buone camminate!

    Claudia


    • Carissima Claudia! il tuo gentile scritto ci dà una buona carica per proseguire sulla strada che da tempo abbiamo intrapreso. Sapere che ciò che facciamo viene apprezzato è bello e importantissimo per non perdere le motivazioni. Ricambiamo gli auguri di un buon Natale e felice Anno Nuovo a te e alla tua/nostra amica e speriamo di incontrarvi qualche volta in giro sulle montagne. I “vostri” amici di Cuneotrekking

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