Escursione con racchette da neve al Monte Soubeyran (Tête de l’Alp) 2701 m – Valle Stura

La cima del Monte Soubeyran è posta sul confine tra la Valle Maira e la Valle dell’Ubayette. La veduta molto panoramica verso il sottostante Lac de la Reculaje, le cime di Oronaye, Meyna, Sautron e l’alta Valle Maira, ne fanno un punto di osservazione di prim’ordine.

Il Soubeyran è generalmente salito dalla Valle Maira (Saretto). Noi preferiamo raggiungerlo dalla Valle Stura, e più precisamente dal Colle della Maddalena (Col de Larche) perché, con la neve, i panorami che si godono da questa parte sono davvero incantevoli.

Dati tecnici

  • Ascesa: 750 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.951 metri
  • Altitudine massima: 2.701 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Passo, Vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Come al solito, dall’idea o dalla curiosità di qualcuno di noi nasce la programmazione di una gita. Il Soubeyran era da parecchio che ce l’avevo in mente. Mi incuriosiva questo nome particolare, che è un aggettivo provenzale e significa “Luogo superiore, più elevato” (Michelangelo Bruno). Qualche anno fa volevo raggiungere la sua cima dalla Valle Maira ma, all’ultimo momento, era andato tutto a monte forse per il tempo non buono. Ho parlato di questo progetto all’amico Gelu che si è dichiarato subito entusiasta.

Oggi, giovedì 26 marzo 2009, ci dirigiamo alla volta di Argentera. Superato il valico della Maddalena lasciamo l’auto in un piccolo spiazzo alcune centinaia di metri più in là. Vicino a noi quattro francesi, sci ai piedi, stanno ultimando i preparativi per partire alla volta dell’Enciastraia. Ci salutiamo e iniziamo, alle 8:26, la risalita sulla destra idrografica del torrente Oronaye superando, su tracce di altri escursionisti, alcuni pendii, cercando di tenerci in alto sui declivi meridionali del Bec du Lièvre.

Salita dal vallone iniziale

Sguardo verso il vallon du Lauzanier

Le tracce portano dopo un po’ nelle vicinanze di una minuscola baita, forse adibita a rifugio del margaro, semi sommersa nella neve, col panorama davanti a noi che si apre sempre di più.

Baita semi sommersa nella neve

Ad un tratto, salendo nel vallone, compare la sagoma inconfondibile del Monte Oronaye (3100 m). Poco prima di incrociare il vallone trasversale dell’Oronaye, ci teniamo verso sinistra, in direzione di alcuni grandi massi, perché l’itinerario da seguire sarà quello.

Segnaletica nel vallone trasversale dell’Oronaye

Raggiunto il vallone, ci lasciamo alle spalle il lungo avvallamento che sale in direzione dei bei laghi Roburent dirigendoci, a sinistra, verso l’intaglio del Col de la Gipière de l’Oronaye, posto tra il Bec du Lièvre (2770 m) e la Cima delle Manse (2727 m). Superata una prima balza ne risaliamo una seconda, raggiungendo in breve il colle (2482 m). Ancor prima di sbucare compaiono le ardite sagome della Meyna (3067 m) del Vallonasso (3034 m) e del Sautron (3166 m).

Arrivo sul Col de la Gipière de l’Oronaye

Con lo sguardo rivolto nella nuova valle verso nord possiamo ora scorgere, in lontananza, la nostra meta.

Veduta dal colle verso nord

Veduta dal colle verso nord-ovest

Tenendoci sulla destra e passando sotto le pendici della Tête de Platasse e la Cima delle Manse, seguiamo un percorso a semicerchio che si rivela più lungo del previsto perché ci impone di superare con saliscendi alcuni rilievi prima di riuscire a raggiungere il colle delle Munie (2531 m).

Sotto le pendici della Tête de Platasse

La nostra meta più vicina

Lo raggiungiamo rimanendo subito affascinati dalla magnifica vista che si gode a sud-est sulla Valle d’Apzoi completamente innevata, posto tra l’Auto Vallonasso (2885 m) e il Monte Oronaye (3100 m). In quel momento riusciamo a contare ben 11 escursionisti che lo stanno risalendo. Si vede chiaramente la distesa bianca e piatta dove si trova il lago d’Apzoi.

Veduta dal colle delle Munie

Dal Colle delle Munie, rimasto quasi senza neve a causa dell’azione del vento, dobbiamo risalire un’anticima che si rivela, con la neve indurita dal vento, più problematica del previsto. In caso di scivolamento potremmo finire, qualche centinaia di metri più in basso, nel lago Reculaje o direttamente in Valle Maira. Le racchette da neve con i loro ramponcini assolvono egregiamente il loro compito.

Superata l’anticima il tragitto si fa meno ripido e dopo qualche minuto siamo in vista della croce di vetta del Soubeyran. Sono le 11:25. Il panorama è grandioso e spazia a 360°; 1100 metri più in basso vediamo l’abitato di Chiappera e tutt’attorno spiccano maestose le vette. La giornata di oggi, magnifica, amplifica quassù la nostra sensazione di benessere.

Arrivo in cima al Soubeyran

Dal Soubeyran, colle di Enchiausa e Valle d’Apzoi

Panorama verso sud

Panorama verso sud

Panorama verso ovest

Fatte le rituali foto accanto alla croce di vetta, iniziamo la nostra discesa anche perché un vento gelido ci costringe a rimetterci guanti e giacche a vento e poi c’è il tratto di discesa ghiacciato verso il colle delle Munie che ci preoccupa un pochino.

Ritorno al colle delle Munie

Verso il colle de la Gipière

Sulla via del ritorno

Sulla via del ritorno

Superato anche questo, ripercorrendo le orme dell’andata, raggiungiamo il Col de la Gipyère. La sensazione che proviamo durante l’avvicinamento al Colle è quella di trovarci in mezzo al deserto; da queste parti il vento, sempre molto presente, ha modellato delle vere e proprie dune di neve. I colori dominanti sono il bianco della neve ed il blu del cielo che vengono “disturbati” solo da quelli del nostro abbigliamento. Notiamo anche che, stranamente, la neve non ha ancora quasi scaricato anche dove, solitamente, in questa stagione le slavine erano già scese.

Ritornati al Col de la Gypière de l’Oronaye ci gustiamo un buon thè dal thermos che mi porto sempre dietro e mangiamo un po’ di frutta secca, tanto per preparare lo stomaco per il pranzo che andremo a consumare duecento metri più in basso al riparo di un grande masso. In questi giorni ricorre il mio compleanno, così improvvisiamo un brindisi alla mia salute con un buon bicchiere di nebbiolo.

Veduta dal Colle verso il vallone dell’Oronaye

Sosta per il pranzo

Baita nella neve sotto il Bec du Lièvre

Monti scintillanti sulla strada del ritorno

Riprendiamo la strada del ritorno che ci riporta fino alla nostra auto. Là rincontreremo i quattro francesi visti la mattina che ci diranno di non essere riusciti a raggiungere l’Enciastraia per il troppo vento che soffiava oltre i 100 km all’ora.

Dopo una giornata così entusiasmante è possibile immaginare di cosa ci metteremo a parlare appena saliti in macchina sulla via del ritorno. Naturalmente… della prossima escursione!

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

Carta n. 111, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (20)

  1. aldo mitico


    complimenti e tanti auguri di compleanno e di buona pasqua
    Ps. io normalmente questa gita la faccio con il mountain bike sia da un versante che dall’altro veramente stupendo .
    Chissa’ in inverno che spettacolo.
    Peccato che il vostro gruppo non si interessi di cicloalpinismo
    altrimenti avrei di che raccontare.
    Ciao a risentirci.

  2. cuneotrekking


    Grazie Aldo per gli auguri. Anche a me capita, di tanto in tanto, di andare a sbirciare i vostri siti di cicloalpinismo. Il bello della montagna è che si lascia conquistare da tutti quelli che hanno voglia di faticare per raggiungerla.
    Ciao e ancora grazie.


  3. quello che volevo dire io e’ proprio questo
    che anche con la mtb ,e non tutti lo sanno
    o non vogliono saperlo, la montagna e’ bella e ti rilassa anche e sopratutto se la sudi per raggiungerla,
    a volte con la bici a spalle .

  4. cuneotrekking


    In effetti mi è capitato di vedere addirittura qualcuno in mtb salire sul Corborant e scendere dalla forcella Est con bici a spalle. Deve essere una faticaccia infame, ma molto appagante per chi riesce a farlo.
    Ciao.


  5. Di tutte le escursioni che abbiamo fatto fino ad adesso con le racchette,questa del monte Soubeyran è senzaltro la più bella e spettacolare. Speriamo di farne altre ancora migliori. Alla prossima ciau GELU

  6. cuneotrekking


    Cosa rispondere all’amico Gelu se non che i posti visitati con quest’ultima escursione sono davvero molto belli e che mi sta già balenando per la testa un altro itinerario nella zona?
    Ciao.

  7. aldo savona


    Complimenti, state facendo veramente un magnifico lavoro, le Vs gite sono descritte in modo chiaro, completo e corredate da foto molto molto belle, da poco tempo vi ho scoperti e devo dire che merita veramente seguirvi e consultarvi. Spero di riprendere, un giorno o l’altro, a fare escursioni e di sfruttare il Vs blog.
    Ritengo che le descrizioni delle Vs. gite siano perfette per gruppi escursionistici o comunque per escursioni tipo famiglia, intendetelo come un complimento,
    Ciao buone gite e continuate, sarà un piacere leggervi.
    Aldo

  8. cuneotrekking


    Grazie Aldo per i complimenti. Fa indubbiamente molto piacere sentirsi così apprezzati per il lavoro svolto, specialmente se questo può venire utile per gli altri. Nella descrizione di una gita cerchiamo di metterci nei panni di chi la deve affrontare per la prima volta, dando quelle indicazioni chiare e indispensabili per non doversi trovare in difficoltà.
    Anche per noi è un piacere averti come lettore e, speriamo, anche come escursionista dalle nostre parti.
    Ciao, Elio


  9. Io ho fatto l’escursione al Soubeyran la scorsa estate
    e, anche per me, finora è stata la gita più bella in assoluto. Un panorama super spettacolare tanto che ci tornerò presto anche per vedere le opere militari presenti in zona (una passione nella passione).
    Auguri di Compleanno (e di Pasqua)…dal nipote di Gianpiero. Osvy.
    P.S.: una curiosità: come mai non visitate la Valle Roja? Ci sono delle gite molto belle da fare.

  10. Vallegesso79


    Complimenti, quando arriva la primavera le vostre escursioni diventano veramente “toste” ! Il colle della maddalena è un posto eccezionale, a luglio ho fatto i Roburent e mi son promesso di tornarci fra poco per vederli con la neve. Saluti e buona Pasqua

    • cuneotrekking


      Ricambio gli auguri di Buona Pasqua. Sicuramente anche noi torneremo a fare qualche escursione, che già ho in mente, dalle parti del Colle della Maddalena. Il posto è, come dici tu, veramente eccezionale.
      Ciao.

  11. cuneotrekking


    Ciao Osvy. Grazie per gli auguri. Conosco molto bene tuo zio Giampiero che già mi ha accennato alla quantità di itinerari percorsi da lui in Valle Roya. Ci sono gite veramente molto belle da fare e prima o poi non lo escludo che ci andrò, anche se ho ancora tanto da scoprire nelle nostre vallate.
    Ciao e grazie, Elio


  12. Solo oggi riesco a vedere la tua gita ,complimenti e anche se in ritardo tanti auguri…..

    • cuneotrekking


      Ciao Massimo, ho visto che anche tu l’avevi fatta d’estate passando dalla Valle Maira. Grazie anche per gli auguri.
      Ciao, Elio


  13. Sono una savonese, cresciuta escursionisticamente in Marittime, dai 4 ai trent’anni. Poi mi sono trasferita nell’Alessandrino e ne ho approfittato per conoscere meglio la Val d’Aosta. Ma vedendo le vostre foto mi è venuta una gran nostalgia, anche perchè non tutte queste gite le ho fatte. Molti, molti complimenti per le foto e le descrizioni precise, e per la gran fortuna che avete con il tempo (che cieli blu!). Se il tempo è poco e la salute non e’ al massimo, anche se non è come farle, anche viste su Internet queste escursioni danno sensazioni fortissime!Complimenti ancora.

  14. cuneotrekking


    le montagne della Valle d’Aosta sono senz’altro superlative, ma anche noi, nel nostro piccolo, avendo tante vallate a disposizione siamo messi piuttosto bene. Quanto al tempo, cara Laura, abbiamo ora anche noi giornate brutte e piovose, ma, con un pò di pazienza, aspettiamo che si rimetta al bello per ricominciare. Ti ringraziamo per i gentili apprezzamenti.
    Ciao, a presto.


  15. dopo aver letto la relazione della gita al monte soubeyran e viste le bellissime foto,mi è presa una voglia matta di tornare a vedere l’Oronaye(l’avevo salito due anni fa)e così stamattina alle sei, fidandomi dele previsioni meteo assieme agli amici paolo e gian siamo partiti da campo ligure alla volta del colle della Maddalena.Seguendo le tracce degli scialpinisti siamo arrivati al bivio per il col de la Gipyère de l’Oronaye,ma l’unica traccia proseguiva dritta,niente verso il colle e allora per faticare meno(si fa per dire perchè di fatica ne ho fatta tanta) siamo saliti alla cima delle Manse.Che dire, meraviglioso!!!Ancora complimenti per il vostro sito e…alla prossima.
    ciau

    • cuneotrekking


      E bravo Ernesto che sei venuto dalle nostre parti!!! Non ci sono ancora andato sulla Cima delle Manse. L’ho vista e ammirata salendo al Subeyran e potrà essere anche una delle prossime che farò. Prima però vorrei salire la Cima Vanclava che è vicinissima all’Oronaye e al Monte Scaletta. Grazie per gli apprezzamenti e buone gite. Ciao.


  16. caro cuneotrekking,che vengo dalle vostre parti sono un sacco di anni(come già ti avevo scritto sono un amante delle marittime e ultimamente buon cliente del caseificio di Demonte)e un pò comincio a conoscere le vostre montagne e le vostre valli,ma ogni volta che ti leggo trovo sempre ispirazione per nuove escursioni.Ho letto ad es. che vorresti salire la Cima Vanclava ho visto dove si trova e…. se potessi partirei domani.
    ciau ernesto

    • cuneotrekking


      Dobbiamo solamente sperare che la smetta un giorno o l’altro di piovere. Ormai sono troppi giorni che questo brutto tempo insiste, poi qualche bella gita la facciamo. Ciao.

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