Monte Tagliarè

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (6)


  1. Grazie per la descrizione, bella , precisa e arricchita da bellissime foto. Penso che più avanti nella stagione mi verrà utilissima per andarci anch’io.

    • Cuneotrekking


      Ciao Aldo, con il meteo che prevede neve (anche ora starà sicuramente nevicando) avrai sicuramente occasione di poterci andare molto presto.
      Buone gite!!!

  2. Christian Gianti


    Ciao,
    sabato 16/03 sono finalmente riuscito a salire di corsa nonostante la neve il Tagliarè (per la prima volta)…normalmente tutti ambiscono sempre a Roccastella o all’Alpe di Rittana, ma trovo che anche il Tagliarè dia una soddisfazione non indifferente a livello di panorama…Non ho seguito il vostro itinerario, ma ho lasciato l’auto a Chiappue Soprano per raggiungere in breve tempo Caricatore e successivamente la borgata di Piantacotta (bellissima)..da qui ho proseguito diritto fino all’imbocco dei Prati di Roberts e in verticale ho raggiunto la cresta tra la Rocca Calere e il Tagliarè per proseguire fino alla sommità della Croce da qui si godeva di una splendida visuale…discesa sullo stesso percorso di salita…

    • Cuneotrekking


      Ciao Christian, vedo che hai ricominciato con le corse. Non sarà ancora il momento, per via della neve, ma l’allenamento bisogna cominciarlo al più presto.

  3. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    L’escursione di questa mattina è stata improvvisata, in realtà la mia prima scelta era diversa.
    Avevo inizialmente intenzione di andare su Cima Cars partendo dalla Valle Pesio facendo un bellissimo giro ad anello (Partenza da Villaggio d’Ardua, Vallone dei Pari passando per i due relativi gias Sottano e Soprano, Casino del Cars, vetta di Cima Cars, Colletto Pellerina, e discesa nel Vallone di Serpentera, passando per il Gias Soprano di Serpentera e Gias Madonna, discesa fino al Piano delle Gorre e ritorno a Villaggio d’Ardua).
    Arrivato a Pianfei però noto che c’è neve sulla vetta del Cars, o meglio c’è molta più neve di quanto credessi.
    Sapevo che l’avrei calpestata ed infatti avevo i ramponi nello zaino, ma a vedere così affioravano poche rocce, segno che lo spessore poteva essere consistente, senza contare che con le temperature di questo periodo il manto potrebbe essere poco consolidato.
    Decido di cambiare posto.
    Nel pensare in macchina dove andare, lo sguardo si rivolge verso Ovest e mi compare l’Alpe di Rittana e vicino a lui il Tagliarè, quest’ultima era una delle montagne che avevo segnato di farle prossimamente.
    Era sgombra di neve e la mattinata è bella limpida e serena.
    Decido di andare la.
    Siccome avevo preventivato solo la mattinata per scendere e salire ho chiamato un amico che abita a Castelletto, frazione di Roccasparvera, dicendo che dopo la salita sarei passato a trovarlo.
    Così eccomi alle 8:40 al Chiot Rosa, potevo anche arrivare con la macchina fino a Paraloup ma a quei punti non c’era più gusto a fare il Tagliarè.
    Percorro tranquillamente la strada fino alla borgata oggetto di lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale, la pianura cuneese è ben visibile, mi si prospetta un panorama stupendo in vetta.
    Alla borgata intraprendo il sentiero P04 in direzione di Valloriate.
    Siccome in questi giorni ha piovuto sulla via c’è un po’ di fango e c’è ne sarà fino alla croce di vetta.
    Dopo 10 minuti arrivo ad un bivio e svolto a destra seguendo le indicazione per il Tagliarè e il Colle della Gorgia.
    Una leggera salita mi porta su un pianoro tra l’Alpe di Rittana e il Tagliarè, qui l’ultima svolta secca a sinistra e punto dritto verso la mia destinazione, passando a sinistra delle Rocche Calera.
    Qui la pendenza si fa a tratti sostenuta e si presenta la difficoltà di scivolare per il fango.
    Ad ogni modo si procede bene e, dopo tanto bosco, sbuco all’aperto sulla sella intermedia prima dell’ultima rampa di salita verso la vetta.
    Ci arrivo alle 9:40, un’ora giusta dalla partenza.
    Il Panorama è stupendo: le montagne innevate del versante Sud della Valle Stura sono imponenti, così come alle loro spalle il Massiccio dell’Argentera ed il Monte Matto, l’alpe di Rittana risulta ancora leggermente innevato sulla vetta ed è pieno di gente.
    Da me invece vengo solo raggiunto da un signore che se ne va dopo pochi minuti, io invece rimango li in cima per 40 minuti a gustarmi in solitaria il panorama ed a scattare fotografie.
    Nello scendere dalla croce il fango non ancora asciugato mi fa scivolare tante volte da costringermi a scendere la ripida discesa iniziale fuori sentiero, il resto della discesa è proseguita ottimamente, incontro tanti escursionisti sulla strada tra Paraloup ed il Chiot Rosa.
    Sono alla macchina alle 11:20 e scendo dal mio amico a Castelletto.
    Una gita di ripiego si è dimostrata davvero molto appagante nella sua semplicità, un panorama mozzafiato ed una giornata stupenda ha incoronato questa salita al Tagliarè.
    Tra l’altro è la mia prima volta su questa montagna, sono andato tante volte sul vicino Alpe di Rittana ed anch’io come tanti avevo sempre snobbato il Tagliarè, oggi ho risolto questa mia lacuna ed mi è piaciuto davvero tanto.
    Un saluto da Mattia da Mondovì.


    • Bravo Mattia, anche secondo me hai fatto bene a cambiare meta. Il Cars dalla valle Pesio lo vorrò fare anch’io tra qualche tempo. Il Tagliarè è sempre una bella meta, anche se di ripiego. Ciao

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