Escursione con racchette da neve al Passo (2437 m) e Rifugio Gardetta (2336 m) – Valle Maira

Il passo della Gardetta è posto a confine tra il vallone di Unerzio e l’altopiano della Gardetta. In questa zona ancora oggi si possono trovare numerose opere e fortificazioni militari costruite all’inizio del secolo scorso per la difesa del territorio.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.080 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.494 metri
  • Altitudine massima: 2.437 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: passo, rifugio
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Appena una settimana dopo l’escursione al monte Estelletta (2316 m) ritorniamo nel vallone di Unerzio per raggiungere il passo della Gardetta e l’omonimo rifugio. Abbiamo scelto di venire oggi, mercoledì 25 febbraio 2009, perché era previsto tempo bello, ma quando ci avviciniamo a Cuneo comincia a cadere qualche goccia sul parabrezza della nostra auto. Ciononostante rimaniamo fiduciosi e percorriamo tutta la valle Maira fino a Chialvetta (1494 m). Il tempo, anche qui, non è migliore, ma oramai ci siamo e, mal che vada, torneremo indietro. Condivido questa escursione con gli amici Gelu e Gianni.

Al parcheggio, mentre ci prepariamo, troviamo due simpatiche signore tedesche che fanno parte di un gruppo di una decina di persone e hanno voglia di chiacchierare. Alloggiano in una locanda del posto e stanno facendo una vacanza in questa valle. Sono entusiaste dell’accoglienza avuta e della bellezza del luogo, e apprezzano in particolare il fatto che qui sia rimasto ancora tutto naturale come una volta. Oggigiorno, ci dicono, è difficile trovare posti così genuini, lontani dal chiasso del turismo di massa. Il prossimo anno, ribadiscono, torneremo certamente di nuovo da queste parti.

Soddisfatti per questi apprezzamenti che ci riempiono d’orgoglio, iniziamo l’escursione verso le 8:45 portandoci sulla stradina che passa sotto la Parrocchiale di Chialvetta. Come per la gita del monte Estelletta risaliamo, per tracce, il vallone di Unerzio attraversando le borgate di Pratorotondo (1639 m) e Viviere (1713 m), andando poi a recuperare la strada che ritroviamo oltre un lariceto. Al secondo tornante (numerosi cartelli indicatori) giriamo a sinistra, sempre su pista ottimamente battuta.

Tratto verso Prato Ciorliero

Prato Ciorliero

Veduta del vallone

Più avanti si transita sotto la protezione di alcuni fortini, poi si arriva nei pressi di un piloncino che segna l’ingresso nella piana di prato Ciorliero. Al termine del pianoro, lasciate a destra le grange Resplendino, proseguiamo con salita più decisa nel vallone sotto le alture del Bric Cassin (2625 m).

Le nubi che ci hanno accompagnato sembrano di colpo diradarsi. Compaiono improvvisamente l’Oronaye (3100 m) alle nostre spalle, ed il Monte Scaletta (2840 m) a sinistra. Su un’altura, sotto la parete del Monte Scaletta, si nota anche l’ex ricovero militare Escalon (2270 m). Finalmente riusciamo ad avvistare tutto il vallone e scopriamo che il tragitto che ci rimane da fare è ancora lungo. Fortunatamente la traccia è stata studiata in modo intelligente da chi ci ha preceduto e va a superare numerosi dossi tenendosi a distanza dalle pareti innevate circostanti garantendoci un sicuro itinerario.

Sguardo verso Monte Scaletta

Momento della salita

Verso la cima del vallone passiamo nei pressi di un altro fortino, poi il percorso si fa più erto e, quando la china inizia a farsi meno ripida e compare la sagoma affilata di Rocca la Meja (2831 m), capiamo di essere ormai giunti al passo (2437 m). Sono le 11:15. E’ davvero bello essere qui in una giornata che non prometteva niente di buono e che poi si è rivelata splendida.

Nelle vicinanze del passo

L’insenatura del passo

Quasi all’arrivo

Gianni al passo Gardetta (2437 m)

Dal passo veduta sull’Oronaye (3100 m)

Fin qui la neve ha retto molto bene e addirittura siamo saliti senza l’ausilio delle ciastre. Ora le dovremo calzare per raggiungere il rifugio che vedo per la prima volta e che si trova un centinaio di metri più basso del passo. La discesa non dura più di dieci minuti.

Veduta sull’altopiano della Gardetta

Arrivo al rifugio (2336 m)

Rifugio Gardetta e Rocca la Meja

Costruzione sommersa dalla neve

E’ talmente bello essere su questo altopiano, attorniati da panorami mozzafiato, che ci fermiamo a consumare il pranzo addossati al rifugio Gardetta (2336 m). Siamo soli in mezzo al silenzio totale, interrotto solamente dal brusio del vento. La temperatura è rigida e ci tocca mangiare con i guanti, sulla neve, al riparo del rifugio, ma non invidiamo chi, nello stesso momento, sta pranzando comodamente al ristorante.

Pranzo al sacco

Risaliamo poi al passo e solo quando lo raggiungeremo vedremo due escursionisti, gli unici oltre a noi, ad essere arrivati nella giornata sin qui.

Il ritorno al passo

Conformazioni nevose lungo la discesa

Facciamo la discesa ricalcando l’itinerario di salita nell’ampio vallone, fermandoci, ogni tanto, ad ammirare e fotografare vette e paesaggi stupendi che si presentano senza nubi sul nostro percorso.

Sguardo su prato Ciorliero

L’ escursione termina con una sosta obbligatoria al posto tappa “da Rolando” dove, in compagnia di un gruppo di sci alpinisti francesi, ci gustiamo un ottimo caffè.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Gardetta

Rifugio Gardetta

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

Carta n. 111, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

Disponibile a 10,00
Esquiar en Val Maira

Esquiar en Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (17)

  1. Vallegesso79


    Veramente bello, complimenti. Per me rimane misteriosa la presenza dei tedeschi in Val Maira. Lì se ne trovano parecchi, come si vede anche dai siti dedicati in internet. Valli limitrofe nulla, chissà…


  2. Bellissima gita l’ho appena fatta oggi…
    La neve porta ancora decisamente bene fino a prato cioliero…Poi è consigliabile avere le ciastre soprattutto in discesa!!!
    Che dire… giornata stupenda, ho camminato sempre in maniche corte!!! sul colle c’erano 17.6°C, non male direi…
    ho anche visto staccarsi una “mini” slavina che comunque si è tunuta assai lontana dalle tracce battute che salgono al colle

  3. cuneotrekking


    Caspita che temperatura, decisamente primaverile. Sicuramente la neve si sarà già abbassata di molto, rispetto a quando siamo saliti noi.
    Ciao.

  4. Fabio Aquilano


    Ciao,

    vorrei fare questa escursione con le ciaspole, tra capodanno e l’epifania. Me la consigliate ?
    Grazie

    Fabio

    • cuneotrekking


      Ciao Fabio. E’ un’escursione che veramente merita d’essere fatta. Se avrai la fortuna di trovare una bella giornata di sole, godrai della vista di splendidi scenari montani. Buona gita.

  5. Marco Zaccaria


    Ho visto questa gita emi piacerebbe proprio farla…
    Volevo chiedervi se ci sono punti esposti al pericolo di valanghe o slavine.
    Grazie per i vostri racconti e complimenti per le foto.
    Marco

    • cuneotrekking


      Questo itinerario, molto panoramico, non presenta pericoli perchè la traccia di salita si mantiene a distanza dai pendii. Ciao Marco e grazie per i complimenti.


  6. Noi ci andiamo domani. Non c’è neve, ma il paesaggio merita.


  7. ciao ragazzi di cuneotrekking..sono giorgio di cuneo..prima cosa vi ringrazio per le bellissime descrizioni delle vostre gite..con i miei amici ne abbiamo già copiate parecchie..e non siamo mai rimasti delusi..anzi..quasi sempre incantati dalle vedute mozzafiato che ci regalano le nostre montagne..grazie..secondo volevo chiedervi un consiglio per questo sabato(3 marzo)..per voi è meglio andare qui alla gardetta,alla garitta nuova o alla besimauda??scusate ma con i miei amici abbiamo iniziato solo quest’anno con le ciastre e non abbiamo ancora ben capito dove possiamo o non possiamo andare..poi con questo caldo ci capiamo ancora meno..sabato siamo andati al birrone e le cistre le abbiamo messe soltanto al colle!!vi saluto e vi ringrazio in anticipo..buone gite..a presto

    • cuneotrekking


      Ciao Giorgio, fossi in te sceglierei, tra le tre, la gita alla Gardetta. Offre degli scenari di bellezza incomparabili e non c’è alcun pericolo di slavine. Vedrai che non ne rimarrai deluso.
      Grazie anche per gli apprezzamenti e… buona gita!!!


  8. Scusate, ma noi abbiamo fatto la strada salendo dal Preit in auto almeno 100 volte, gradetta Oserot Cassorso strada dei cannoni giro da Prato Cipolla e ovviamente la Meja in tutte le salse in trekking in tutte le salse, anche dormito in tenda in quelle zone o all rif Gardetta, ma ora vorremmo salire su con le ciastre, ma non riusciamo proprio a capire dove si passi, salendo dal Preit dopo un po di strada si stacca prendendo il GTA pre la Gardetta? Oppure si stacca dalal strada solo quando si è quasi in cima dove si stringe e la strada vira a dx?
    Non riesco a trovere una traccia GPS, se no col Garmin saremmo a posto, la nostra paura è che ci sono punti della strada fortemente a rischio slavine e vorremmo evitare di passare li….anche se poi salendo su un inverno con la ciastre abbiamo visto la gente che passava seguendo la strada fino in cima….va beh 🙂
    Grazie a tutti e buon fine anno a voi 🙂
    Stefy Davide e bau bau Kay


    • Ciao Alex. Perché non salite facendo il tragitto da Pratorotondo e Viviere come abbiamo fatto noi, cioè come descritto nell’escursione? E’ la via più comoda e non ci sono rischi.
      Ovviamente se volete passare dal Preit dovete seguire la strada fino alla grangia Selvest, poi continuare sulla strada fino al Colle del Preit e girare a destra una volta arrivati sul pianoro della Gardetta. Non ti so dire la quantità di neve presente. Il pericolo, se la neve è tanta, è alla base del canalone del Cassorso. Ciao


  9. Splendida gita per altrettanto splendida relazione. Peccato per le temperature decisamente un troppo alte per la stagione e ancor di più per la quota. Da Chialvetta oramai è ghiaccio al mattino presto e acqua il pomeriggio. Per non trovare neve sfondosa direi che la gita deve concludersi entro le 13. Panorami meravigliosi, confermo il nessun rischio slavine e prato Ciorliero molto più bello che in estate !


    • Grazie Giovanni. Penso però che un po’ di neve arriverà ancora in quota e magari avremo nuovamente splendidi paesaggi e neve migliore.


  10. Salve, vi ringrazio per il sito davvero ben fatto volevo 2 info sui tempi: indicativamente 2.30 fino al passo gardetta da Chialvetta e da li al rifugio quanto tempo c’è? considero piu il solito tempo grosso modo per il ritorno?


    • Ciao Davide. Dal Passo della Gardetta in discesa ci saranno una ventina di minuti di cammino e per il ritorno considerane una mezz’ora circa. Ciao e buona gita!!!

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