Escursione con racchette da neve al Passo di Barbacana – 2585 m – Valle Stura

Il Passo di Barbacana si trova in amena posizione oltre le Terme di Vinadio tra la Testa Cimon (2692 m) e la Testa degli Spagnuoli (2653 m) e mette in comunicazione il Vallone di San Bernolfo con la Val de la Tinée.

Dati tecnici

  • Ascesa: 880 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.663 metri
  • Altitudine massima: 2.585 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Per un motivo o per un altro, nonostante me lo fossi prefisso già da parecchio tempo, non ero mai riuscito a salire questo colle dal nome così singolare. Tante volte ero passato da queste parti per raggiungere qualche punta come il Corborant o la Cima di Collalunga, e diverse volte ci ero arrivato molto vicino.

Quando l’altra sera l’amico Gelu mi ha proposto questa gita non me lo sono fatto ripetere una seconda volta. Ho preso la palla al balzo e la mattina dopo, mercoledì 7 maggio 2008, alle 8:37 ci trovavamo ai blocchi di partenza nel parcheggio della borgata di San Bernolfo. Pensavamo di non trovare nessuno, invece vediamo sul posto almeno una quindicina di auto; forse questo affollamento è dovuto alla recente apertura della strada di Callieri.

Il Vallone di San Bernolfo

Partiamo per l’escursione inoltrandoci nel vallone di San Bernolfo, tagliando su tracce i primi verdeggianti praticelli colorati dai “crocus” in piena vegetazione. Dopo qualche centinaio di metri calziamo le ciastre e, scavalcando su nevaio il torrente Corborant, ci portiamo sulla sua destra idrografica seguendo il percorso naturale della vallata. Dalle sommità delle montagne alla nostra sinistra sono precipitate nei giorni precedenti numerose slavine. In questo momento però non c’è nessun pericolo perché la neve è ben assestata.

In cima alla rampa con il Corborant sullo sfondo

Nei pressi della Capanna del Corborant ci spostiamo sulla sinistra idrografica per attaccare la rampa che sale verso le pendici del Becas del Corborant. Con il bel sole che riscalda la valle la neve si trasforma e rapidamente diventa primaverile. La salita si fa subito più faticosa ma, con svariati cambi di direzione, risaliamo il pendio.

Sotto il Becas notiamo un gruppo di quattro sciatori che si sta dirigendo verso i laghi Lausfer e, più a sinistra, altri due che, con cane al seguito, transitano verso la valle di Barbacana.

Faticosamente e sprofondando tra le pietre, nonostante le ciastre, ci addentriamo, a sud, nella Valle di Barbacana cercando a naso la direzione del laghetto. Risaliamo poi, uno dopo l’altro, i vari panettoni nevosi che si presentano davanti a noi, prima tenendoci più verso destra sotto le rocce e poi più centralmente cercando la naturale insenatura del colle.

Il laghetto con oltre 2 metri di coltre nevosa

Vista verso la Rocca di San Bernolfo (2681 m)

Nonostante le numerose escursioni fatte recentemente, rimaniamo sempre stupiti di trovare ancora così tanta neve in questa stagione. In particolare ci impressionano le spaventose cornici di neve, plasmate dal vento, che sbordano pericolosamente dalle creste della Cima di Collalunga, ma specialmente da quelle della Testa Cimon.

Le cornici di neve sulla Testa Cimon

Proseguendo il nostro cammino giungiamo nell’anfiteatro che racchiude il Passo di Barbacana e, con disappunto, avvicinandoci sempre più, percepiamo che anche questa volta non ci sarà data la possibilità di raggiungerlo.

Avvicinamento al Passo

Gli ultimi metri prima del Passo di Barbacana

Sono le 11:15. Gli ultimi 50 metri di dislivello sono colmi di neve alquanto instabile e sarebbe troppo rischioso inoltrarsi solo per lo gusto di arrivare.

Lasciato allora questo incantevole luogo, non prima di aver fotografato e ammirato il grandioso paesaggio e le cime attorno a noi, scendiamo a cercare il grande masso nelle vicinanze del laghetto, già adocchiato durante la salita, per lo spuntino del pranzo.

Paesaggi innevati sulla strada del ritorno

La Cima di Collalunga in fondo a destra

Nota: dal Passo di Barbacana, neve permettendo e con un po’ di tempo a disposizione, è possibile concludere la gita con un bel giro ad anello. Volgendo a sinistra dal versante francese, salire, su tracce, in direzione del colletto della Serrière de Raspaillon. Proseguire aggirando a destra (o salendo) la Testa Cimon; raggiungere la Cima di Collalunga (2759 m). Scendere poi, a nord-est, verso la casermetta ex militare posta poco sotto la Cima; dalla malandata garitta in cemento prendere in discesa il sentiero che un centinaio di metri più in basso va a costeggiare l’incastonato e grazioso Lago Seccia (di cui abbiamo una foto scattata nel giugno del 2006). Da quì fare poi ritorno a San Bernolfo attraverso i laghi e il Vallone di Collalunga.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Dahu de Sabarnui

Rifugio Dahu de Sabarnui

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

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