Rifugio Bagnour

Commenti (10)


  1. io sono passato dal bagnour in estate, al ritorno dalla rocca jarea, e se in estate il posto è bello, ragazzi, con la neve è fantastico. spero di poter fare presto questa escursione.
    come sempre foto bellissime. complimenti.

  2. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Escursione n°46 per me e la mia morosa Silvia, questa volta abbiamo deciso di andare al Rifugio Bagnour però passando da un percorso alternativo che parte da Alboin, frazione di Casteldelfino, personalmente sono anni che non ci tornavo e rivedere il Bosco di Alevè ha sempre una qualcosa di speciale.
    La giornata è splendida, non una nuvola in cielo e la neve caduta ad altitudini più alte contribuisce a creare un paesaggio molto caratteristico, fa addirittura caldo se il vento non fa la sua comparsa.
    La frazione di Alboin è molto bella, posta in un punto panoramico della vallata, con le caratteristiche case di pietra del mondo alpino, inoltre è presente una fontana per l’acqua.
    Il sentiero inizia in discesa per poi iniziare a salire con decisione subito dopo, il percorso non è ben indicato dalle palline di segnalazione ma risulta ben visibile, inoltre ad ogni bivio c’è la segnaletica per cui non ci si può sbagliare.
    Il suo modo di risalire il versante e la presenza di alcuni resti di muretti su tutto il percorso tradisce la sua natura militare.
    Saliamo abbastanza agevolmente fino alla Grange Pralambert Sottano dove il panorama si apre, oltre questo punto si penetra nel Bosco dell’Alevè vero e proprio.
    I colori autunnali sono bellissimi, il contrasto tra il giallo delle foglie e l’azzurro del cielo crea un qualcosa di visivamente stupendo.
    E il silenzio poi è magico, solamente ogni tanto qualche uccello canterino fa riecheggiare la sua presenza, sembra che tutta la montagna stia in silenzio in attesa dell’inverno.
    Poco dopo ecco i primi sprazzi di neve con delle traccie di precedenti escursionisti.
    Il bosco si fa sempre più fitto, il sentiero varia molte volte la sua pendenza, alternando tratti di falsopiano a tratti in decisa salita.
    Al Grange Pralambert Soprano la neve risulta una presenza costante (un paio di centimetri di spessore) che cancella di fatto il sentiero, fortunatamente le orme dei precedenti escursionisti ci rilevano il sentiero nel grande labirinto del bosco.
    Si procede abbastanza agevolmente sul manto nevoso e tra le mille curve intorno ai pini.
    Arriviamo al Lago Secco lo troviamo già congelato.
    Ultimi 100 metri di dislivello su una via ripida nel fitto del bosco ed ecco che il panorama si apre e ci compare la radura del Rifugio Bagnour con il suo vicino lago, congelato anch’essi.
    La neve qui ha già lo spessore di qualche centimetro e crea un bel paesaggio caratteristico.
    Il rifugio risulta ancora aperto al pubblico, ci accolgono i proprietari con la loro simpatica bambina ed una pastore tedesco di nome Dido.
    Qui sostiamo e ci godiamo il posto, un piccolo angolo di Valle Varaita ancora incontaminato all’interno di uno dei più bei boschi che possiamo avere nella nostra provincia, in lontananza il Pelvo D’Elva svetta maestoso nel cielo e più indietro il Chersogno, una mia vecchia conoscenza.
    Stiamo li circa un’ora prima di riprendere la strada del ritorno verso Alboin dove ci attende la macchina.
    E’ stata una bellissima escursione, compiuta senza particolari problemi, in cui abbiamo potuto assaporare appieno la bellezza di questa stagione, immergendoci tra i colori ed il silenzio dell’autunno, e poi la piccola radura del rifugio è semplicemente magica.
    Credo di avere scelto il periodo giusto per andare all’Alevè, a parere mio risulta più appagante rispetto all’estate.
    Ci torneremo presto, magari percorrendo l’anello che avete descritto in questa pagina.
    Un saluto da Mattia e Silvia di Mondovì.


    • Bravo Mattia, bella escursione e molto ben descritta. Mi hai fatto venire voglia di tornare da quelle parti per il posto stupendo!!!
      Ciao e un saluto a Silvia


  3. Gita stupenda percorsa seguendo il vostro stesso itinerario!! Abbiamo incontrato un gruppetto di signori che anche loro seguono il vostro sito. Siete una garanzia. Ricky e Brixie


    • Ciao Ricky, grazie per averci scritto. Siete riusciti a fare tutto l’anello?


      • Sì,come da descrizione. Bellissimo posto. Bella tosta la salitella iniziale,soprattutto se si parte presto con la neve bella gelata. Cmq grazie ancora per tutte le dritte che riusciamo ad avere da questo utilissimo sito. Pollice in su!buone gite.


  4. Ciao, ho scelto questa gita da effettuare con la mia famiglia nella giornata di ieri (Tommaso ed Elisabetta di 5 anni, Filippo di 8 mesi, io, mio marito e i miei genitori). Siamo saliti al rifugio pensando di scendere poi dal lago secco. Dopo pranzo la voglia di camminare ancora un po’, si è fatta sentire, quindi abbiamo optato per allungare il percorso. Ridiscesi al Pian Caval abbiamo imboccato il sentiero U53 per Pian Meyer. Una volta raggiunto quest’ultimo abbiamo intrapreso la discesa percorrendo il sentiero Italia tappa E21 fino alla fraz Castello. È stata una bella gita… Grazie mille.

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