Escursione con racchette da neve al Rifugio Garelli – 1990 m – Valle Pesio

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Il Rifugio Garelli, inserito nel Parco Regionale dell’Alta Valle Pesio, è situato in posizione panoramica ai piedi del massiccio del Marguareis (2651 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.080 metri circa
  • Distanza: 11,4 km circa
  • Altitudine partenza: 910 metri
  • Altitudine massima: 1.990 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali
Rifugio Garelli
Il rifugio Garelli (1990 m)

Non frequento molto la Valle Pesio, ma alcuni ricordi di vacanze estive passate alla Certosa quand’ero bambino mi hanno risvegliato l’interesse per questi luoghi. Oggi, oltre a me e Valerio, a rendere più piacevole la gita c’è anche Noemi, che si è presa un giorno di meritata pausa dai libri di scuola.

Lasciata l’auto al Villaggio Ardua (perché la via, di qua in poi, è ancora chiusa al traffico a causa della neve) imbocchiamo la strada che dopo poco più di un chilometro e mezzo ci condurrà al Pian delle Gorre. Sono le 8:35 di sabato 29 marzo 2008 e il cielo è terso.

Giunti al Pian delle Gorre proseguiamo lungo la ex strada militare che per un paio di chilometri sale alla nostra sinistra. Al termine c’è un piazzale da cui ha inizio il sentiero che, verso sinistra, si addentra in un folto boschetto di abeti.

Dopo un po’ di cammino tortuoso, superiamo su un ponticello in legno il Rio Sestrera che, appena più in basso, dà origine alle cascate del Saut. Ancora qualche minuto e arriviamo nei pressi del Gias Sottano di Sestrera (1341 m), dove si ha un primo approccio visivo del massiccio del Marguareis e dove il percorso si sdoppia. A destra si entra nel vallone del Marguareis verso il Passo del Duca, a sinistra invece si va direttamente al Rifugio Garelli. Quest’ultima è la nostra direzione.

Con una marcia in leggera salita ci addentriamo tortuosamente in un nuovo boschetto di abeti. Giovedì scorso, nella notte, lungo questo tragitto erano caduti una trentina di centimetri di neve fresca. Gli abeti, di tanto in tanto, ce ne scaricano ancora un po’ sulla testa.

Dopo aver fatto un po’ di cammino indossiamo le ciastre, perché sprofondiamo nella neve farinosa. Dobbiamo ringraziare che il gestore proprio la sera prima è salito al rifugio, così troviamo la via già tracciata. Non sarebbe facile, altrimenti, individuarla.

Sulle orme del gestore del rifugio...
Sulle orme del gestore del rifugio…

Dopo numerosi tornanti, usciamo in una radura. La neve si attacca decisamente alle nostre racchette rendendole più pesanti. Spesso dobbiamo sbatterle per staccarne lo zoccolo. Davanti a noi ora si presenta un bel panettone innevato, che attacchiamo con numerosi cambi di direzione.

Un momento della salita appena prima del gias Soprano Sestrera
Un momento della salita appena prima del gias Soprano Sestrera

Risalita la china ci affacciamo in prossimità del gias Soprano Sestrera (1842 m). Il panorama diventa grandioso. Con un solo sguardo possiamo abbracciare la fantastica parete nord del Marguareis, ed anche il grande Rifugio Garelli (ricostruito dopo l’incendio del 1987).

Il rifugio Garelli e il massicco del Marguareis
Il rifugio Garelli (a sinistra della foto) e parte del massicco del Marguareis (a destra)

Aggirato il gias sulla destra non ci restano che pochi minuti di cammino per giungere alla nostra meta. Sono le 11:40. Ci viene incontro Guido, il simpatico gestore che ha trascorso la notte qui. Il rifugio è aperto anche perché, ci dirà poi, attende due gruppi di persone per la sera.

Il massiccio del Marguareis
Il massiccio del Marguareis
La parete in vetro del rifugio
L’imponente vetrata trasparente del rifugio riflette le montagne alle nostre spalle
Vista dall'interno del Rifugio Garelli
Vista dall’interno del Rifugio Garelli

Dopo aver scattato parecchie foto ci sistemiamo in pieno sole ad un tavolo per pranzare. Mezz’ora dopo sopraggiungeranno altri due escursionisti con le ciastre a farci compagnia. Dopo aver visitato il rifugio e preso un buon caffè, verso le 13:30 iniziamo il percorso inverso scendendo, con nostro grande divertimento, a discesa libera sui magnifici panettoni di neve candida.

Un momento della discesa

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Pian delle Gorre

Rifugio Pian delle Gorre

Cartografia essenziale

Carta n. 114, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie, St. Dalmas de Tende

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Bibliografia

Rifugiarsi, Volume 1 (Alpi Liguri)

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Gabriele Gallo

Daniela Piazza Editore, 2013

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)


  1. Devo dire che è stata una gita veramente bellissima, merito tanto dei posti magnifici quanto della compagnia.
    Ora mi devo allenare per potervi seguire più spesso 🙂
    Grazie di avermi portato con voi

    Noemi

  2. cuneotrekking


    Siamo pronti a farti conoscere altri luoghi magnifici delle nostre Valli, appena lo studio te lo consentirà. Siamo noi che ti ringraziamo per la compagnia e per quel tocco in più di vivacità ed allegria che ci hai trasmesso.

    Elio

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