Rifugio Livio Bianco

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (4)

  1. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    L’escursione di oggi con Silvia, la 57° insieme, ci concediamo un percorso molto frequentato dagli appassionati della montagna, decidiamo di andare al Rifugio Livio Bianco che ci manca ancora alla nostra lunga lista di “conquiste”.
    Il piano consiste di arrivare al rifugio poi, nel caso le nostre gambe ci consentano di proseguire, di arrivare almeno al Lago Soprano della Sella.
    Ad ogni modo alle 8:00 imbocchiamo il sentiero a Sant’anna di Valdieri, il tempo si presenta nuvoloso ma con alcuni sprazzi di Sole che ci fanno ben sperare.
    Il sentiero s’innoltra con una salita abbastanza decisa nel bosco di faggi, il dolce suono del vicino torrente ci rilassa.
    Procediamo abbastanza bene fino a che non compare prepotentemente il Sole, qui tutti e due crolliamo nel calore prodotto ed alla grande umidità presente nell’aria.
    Un caldo umido che ci fa soffrire e non poco.
    Piano-piano procediamo, fortunatamente il bosco ci offre un po’ di ombra.
    Arriviamo al Gias del Prato un po’ distrutti ma una nuvola oscura il Sole.
    Grazie al cielo…
    Ci fermiamo per qualche minuto per poi proseguire con un passo lento ma deciso, un po’ ci siamo ripresi.
    Nel falsopiano del gias incontriamo diversi camosci e diverse marmotte intente a nascondersi al nostro avvistamento.
    Le nostre forze un po’ ci tornano ma il caldo umido è sempre martellante.
    Un ultimo strappo dopo le Case Reale del Parco ci fa soffrire ancora un po’.
    La vista del primo salto dopo il Lago Sottano della Sella ci rincuora che ormai siamo vicini alla meta, intanto le nuvole iniziano ad abbassarsi e coprono le vette circostanti.
    Ed eccoci al bivio con il Rifugio Livio Bianco dalla passerella, qui decidiamo di posizionarci lungo le sponde del lago.
    Dopo 2 ore e mezza eccoci alla nostra prima meta, aspettiamo ancora un po’ ma decidiamo di abrogare la salita al Lago Soprano della Sella, riserviamo le energie per il ritorno.
    Mentre Silvia si riposa in un piccolo pezzetto di prato, io percorro la circonferenza del lago per fare fotografie.
    Qui mi accorgo della felice posizione del rifugio, il panorama è davvero stupendo: qui c’è una buona parte degli ambienti montani che si possono trovare; prati verdi ed in fiore, molte cascate grandi e piccole, un bellissimo lago, alcuni boschi di conifere e più in alto l’alta montagna ancora innevata della zona del Monte Matto.
    Sembra una cartolina…
    Restiamo sulle sponde del lago per 2 orette prima di fare una capatina al Rifugio per prenderci due Coca-Cola, un po’ di zuccheri per la discesa.
    Ci accoglie un disponibilissimo e cordiale proprietario.
    Dopo la bevuta intraprendiamo la via del ritorno.
    La discesa si presenta faticosa, il caldo umido sembra un po’ scomparso e soffia un vento freddino ma il Sole pomeridiano ci martella la testa come non mai.
    Nel bosco vengo coinvolto in un paio di cali fisici.
    Dopo un’ora e quaranta dalla partenza dal Rifugio siamo dalla macchina a Sant’Anna di Valdieri.
    Una bella escursione, lunga con un dislivello già rilevante ma appagante per il panorama del lago dal Rifugio, il caldo umido ci ha dato più problemi del previsto e non ci ha permesso di raggiungere il nostro obbiettivo al Lago Soprano della Sella.
    Ma abbiamo tenuto duro e l’abbiamo compiuta, e ci ha fatto scoprire un luogo davvero molto suggestivo.
    Un saluto da Mattia e Silvia.

    P.S. La settimana scorsa io e Silvia siamo andati al Rifugio e Lago Alpetto in Valle Po, sotto la mole del Monviso, è stata davvero una bella gita e ve la consigliamo caldamente. E’ un po’ lontana dalle nostre zone ma merita davvero i chilometri di strada percorsi.


    • Ciao Mattia. Il caldo e l’umidità fanno apprezzare meno ogni escursione. Per il lago Sella superiore avrai comunque tempo anche più in là.
      Per il lago Alpetto sei partito da Oncino?

      • Mattia Bertero


        Ciao Elio.
        Si, siamo partiti da Dacant, oltre Oncino alla fine della strada asfaltata (indicazioni per il Rifugio Alpetto da Oncino in poi).
        Seguendo il sentiero GTA V6 (ben segnato per tutto il tragitto) per il Rifugio e Lago Alpetto con 2 ore di cammino, con un dislivello di circa 630 metri.
        Io e Silvia siamo tornati indietro per lo stesso sentiero altrimenti c’è la possibilità di compiere un anello: dal rifugio si prende il sentiero per il Colle di Luca in direzione Sud fino ad Alpe Bulè, da li si svolta verso Nord-Ovest dove si scende nel Vallone Bulè tramite il sentiero V5 in direzione di Dacant.
        E’ un vallone tranquillo e solitario con paesaggi stupendi e di diverse varietà (dai verdi pascoli alla partenza fino all’ambiente di alta quota della conca del Lago Alpetto).

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