Escursione con racchette da neve al rifugio Meira Paula (1318 m) e al Colletto (1400 m) – Valle Varaita

Il rifugio Meira Paula è locato sulle alture di Rore (sinistra orografica della valle Varaita). Lo si raggiunge dopo aver superato le borgate di Puy inferiore (994 m) e superiore (1090 m) lungo il percorso che conduce al monte Ricordone (1763 m).

Da Cuneo raggiungere Costigliole Saluzzo. Entrando nella valle Varaita superare Venasca, Brossasco, Melle e Frassino. Pochi chilometri prima di Sampeyre svoltare a destra (indicazioni per Rore) e raggiungere la borgata, lasciando l'auto in qualche parcheggio del paese.

  • Ascesa: 570 m circa
  • Distanza: 7,6 km circa
  • Altitudine partenza: 890 m
  • Altitudine massima: 1.442 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, passo, rifugio
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

4 Marzo 2018. L’abbondanza di neve scesa nei giorni scorsi e il pericolo valanghe conseguente (livello 4 su scala 5) ci suggerisce un percorso tranquillo, adatto anche a famiglie con figli, senza rischi, ma che allo stesso tempo regali un buon panorama.

Il rifugio che andremo a scoprire si trova leggermente a lato del sentiero che conduce al monte Ricordone (1763 m) e può essere punto di transito (o partenza) verso la cima suddetta, la Testa di Garitta nuova (2385 m), il colle del Prete (1714 m) e il passo di Malaura (1647 m).

Lasciata l’auto nel centro di Rore, ci incamminiamo sulla strada asfaltata (e ghiacciata) che sale addentrandosi nel vallone. Dopo essere transitati sotto un ponte, la strada con un tornante svolta verso destra lambendo, più avanti, la località Puy inferiore (994 m). Nella lingua occitana, Puy sta a significare “podio” o luogo elevato sul fondovalle.

Ulteriori tornanti conducono in seguito ai margini della località Puy superiore dove termina la strada (chi vuole accorciare il percorso può salire fin qui con l’auto lasciandola nello spiazzo all’ingresso della borgata).

Infilate le ciastre entriamo all’interno della borgata, svoltando a destra appena prima della vecchia chiesa (sul lato sinistro è presente una fontana, installata il 28 ottobre del 1943).

Il sentiero, sostenuto a sinistra da un muretto in pietre, sale ora obliquamente regalando alcune belle immagini sul retro della borgata.

Dopo alcuni e brevi zig-zag si arriva ad un bivio (indicazioni).

Lasciato proseguire il sentiero verso il monte Ricordone ci dirigiamo a sinistra con un obliquo traverso che si addentra tra betulle e faggi, svoltando a destra nei pressi di un vecchio pilone votivo (1222 m).

Dopo una ventina di metri si lascia proseguire, a sinistra, un viottolo di discesa (indicazioni) e si procede nel fitto bosco con alcuni brevi tornanti confluenti verso un ultimo traverso che va a terminare davanti ad alcune vecchie grange poste a breve distanza dal rifugio Meira Paula (il sostantivo meira, o meiro, è il nome assegnato alle rustiche dimore alpine con stalla).

Il rifugio, ricavato da un vecchio edificio in pietra, è stato progettato e costruito, sia esternamente che internamente, seguendo i rigorosi criteri di architettura montana.

Entrando all’interno si percepisce subito un senso di calda accoglienza. Aperto nei fine settimana, o su prenotazione anche negli altri periodi, offre servizio bar e ristorazione, dove si possono gustare varie specialità locali. Noi ne abbiamo provate alcune rimanendone favorevolmente colpiti.

Il panorama del versante sud è composto dalle cime del monte Birrone (2131 m), Rastcias (2404 m), Cugulet (2498 m) e Nebin (2514 m), mentre quello a nord guarda la Testa di Garitta Nuova (2385 m) e la cima di Crosa (2531 m). Nel fondovalle compare, più distante, il Pelvo d’Elva (3064 m).

ll tratto che seguiremo ora è facoltativo e lo si può percorrere se si ha ancora del tempo a disposizione.

Dal rifugio riprendiamo a ciaspolare sul sentiero (direzione est) che prosegue a sinistra delle vecchie grange e che si inoltra, prima in piano poi con una breve salita, all’interno del bosco fino a ricongiungersi più avanti (palina) a quello che dalla borgata Puy Superiore sale al monte Ricordone.

Più avanti, con un traverso a sinistra, risaliamo un breve tratto portandoci sulla balconata panoramica detta “il Colletto” (1400 m) nei pressi di un pilone votivo, con una bella visuale sul monte Ricordone.

Poco più in alto transitiamo a lato di alcune vecchie abitazioni denominate Meire Culet, tagliando a sinistra con un traverso poco prima delle ultime e portandoci, con due brevi curve, verso la massima elevazione di questa escursione (1442 m).

Un’ulteriore discesa nel bosco (palina) ci fa ritornare presso il rifugio.

Da lì riprendiamo la discesa. Il rientro alle borgate Puy e Rore si effettua per la via di salita.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (2)


  1. Gita fatta oggi da me e la mia ragazza(brixie). Abbiamo allungato fino al monte ricordone in compagnia di un cagnotto del posto, da noi ribattezzato”budino” xké si è magnato l impossibile.. bellissima giornata e grazie per le indicazioni super precise! Siete dei grandi!

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