Escursione con racchette da neve al Rifugio Migliorero e Passo Laroussa – 2471 m – Valle Stura

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Il Passo Laroussa congiunge il Vallone dell’Ischiator con quello di San Bernolfo. Da qui ha inizio la via normale che conduce sulla cima del Monte Laroussa (2905 m), dal quale si gode di un bel panorama verso le Alpi Marittime ed in particolare verso Corborant e Becco Alto dell’Ischiator.

Accesso in auto:

Da Borgo San Dalmazzo raggiungere Demonte, Vinadio e Pianche, dove occorre svoltare a sinistra in direzione di Bagni di Vinadio. All'inizio del paese seguire, a destra, gli ultimi chilometri che consentono di raggiungere la località Besmorello (1451 m). Lasciare l’auto nel piccolo parcheggio antistante la borgata.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.020 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.451 metri
  • Altitudine massima: 2.471 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, passo, rifugio
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali
Il rifugio Migliorero
Il rifugio Migliorero (2094 m)

Il 22 marzo 2008, sabato Santo, alle 9:46 mi trovo con Valerio al parcheggio situato appena prima della borgata di Besmorello (1451 m). A giudicare dal numero di auto parcheggiate sembra che parecchia gente abbia deciso di fare la nostra stessa gita. In effetti la giornata è molto bella, e la temperatura rigida scongiura il pericolo di valanghe.

Partiamo, e dopo un paio di tornanti iniziamo a calpestare la neve. Le montagne intorno a noi sono imbiancate dalla neve fresca caduta durante la scorsa notte. Il cielo è blu e ci fa sperare in un’altra bella escursione. Entusiasti ci dirigiamo verso il Vallone dell’Ischiator; per ora non c’è bisogno di usare le ciastre perché la neve è particolarmente solida.

A quota 1560 m, prima di attraversare un ponticello, ci fermiamo per riempire le borracce alla fontana sul lato della strada (troveremo una bella fontana anche più su, al rifugio).

Passati sulla sinistra idrografica del Vallone dell’Ischiator continuiamo il facile percorso lasciando a destra una diramazione che conduce ad alcune borgate. La strada, ben innevata, attraversa un lariceto salendo dolcemente a zig-zag. Quando arriviamo nei pressi di una cascata smettiamo di seguire la strada, e puntiamo direttamente verso il pianoro soprastante.

Il pianoro del rifugio Migliorero

Valerio non è mai venuto in questo posto; non gli ho anticipato nulla, ma arrivati sul pianoro lo vedo rimanere incantato dalla bellezza del panorama: ora possiamo vedere in lontananza il rifugio e più su le cime del Corborant e del Becco Alto dell’Ischiator. Rimango piacevolmente colpito dall’abbondanza di neve bella e farinosa.

Il pianoro del rifugio Migliorero
Il pianoro del rifugio Migliorero al cospetto di Corborant e Becco Alto dell’Ischiator

Scorcio del sentiero che ci stiamo lasciando alle spalle

Scorcio del sentiero che ci stiamo lasciando alle spalle

Proseguiamo tenendoci a mezza costa sulla destra seguendo alcune tracce lasciate da alcuni sciatori che ci hanno preceduto.

Ultimi passi prima del rifugio

Ultimi passi prima del rifugio (che si può intravedere sulla sinistra delle foto)

Ultimi passi prima del rifugio

Verso le 11:35 raggiungiamo il rifugio Migliorero. Ci concediamo una breve sosta per uno spuntino e per due chiacchiere con qualche escursionista. Oggi c’è molta gente al rifugio. Il gestore mi dice che attende una cinquantina di persone per la sera; non sapevo che fosse aperto per Pasqua.

Il rifugio Migliorero

Il rifugio Migliorero davanti al Vallone dell’Ischiator

Guardando in alto verso il Vallone dell’Ischiator vediamo un gruppo di sei o sette sciatori che si stanno dirigendo verso il lago di mezzo, ed altri che stanno salendo verso il passo di Rostagno. Noi decidiamo di salire nel Vallone Superiore dell’Alpette fino al Passo Laroussa. Ci piacerebbe anche passare dal lago Laroussa ma rispetto al nostro percorso rimane scartato sulla destra.

Dal rifugio scendiamo di qualche metro in direzione sud passando nei pressi di un fortino militare per poi salire a zig-zag verso la nostra meta. Anche qui la neve è stupenda: certo si divertiranno gli sciatori che dovranno scendere da questa parte.

La salita è agevole e più su si fa meno ripida. A tratti troviamo delle placche più crostose e compatte. Alla mia destra vediamo la balconata su cui è inserito il lago di Laroussa, ma è decisamente fuori percorso. Il vallone su cui camminiamo è ampio e la neve ghiacciata luccica sotto il sole.

Vallone Superiore dell’Alpette e il Passo Laroussa
Vallone Superiore dell’Alpette e il Passo Laroussa

Quattro sciatori ci hanno preceduto; sono qualche centinaio di metri avanti a noi.

Alle nostre spalle ammiriamo il Migliorero sempre più basso, mentre alla sua sinistra incombe il grandioso Becco Alto dell’Ischiator. Non ci siamo ancora saliti ma ce lo proponiamo per quest’estate.

Le tracce ora ci guidano verso le alture del vallone per poi girare verso destra. In lontananza intravediamo già il colle che si avvicina sempre più. Giunti alla sua base dobbiamo sganciare le ciastre perché nascosta da qualche centimetro di neve fresca c’è una grande placca di ghiaccio che occupa tutta l’estremità nord del colle.

Ci spostiamo allora più a sinistra, vicino alle rocce e, gradinando, dopo una trentina di metri di dislivello, giungiamo finalmente sul Passo Laroussa (2471 m).

Il Passo Laroussa

Il Passo Laroussa (2471 m)

Il panorama che si gode da quassù verso le lontane cime dell’Argentera è molto bello. La valle di San Bernolfo si presenta ben innevata anche per chi dovrà scendere da questa parte.

Scattiamo alcune foto e ripercorrendo quasi di corsa il tragitto dell’andata scendiamo veloci verso il Migliorero per il pranzo.

La discesa verso la macchina la facciamo tra i larici su neve immacolata (in certi punti lo spessore raggiunge i due metri) sul lato opposto del torrente rispetto alla salita.

Perscorso tra i larici su neve immacolata
La spessa coltre di neve che raggiunge anche i due metri di spessore
Il ritorno, che è stato compiuto con le ciastre sul lato opposto del torrente rispetto alla salita

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Migliorero

Rifugio Migliorero

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (8)

  1. pieroluigi lombardi


    bellissima gita
    io l’ho messa in programma per lo stesso mese
    nel 2009 con un gruppo di diabetici

  2. cuneotrekking


    Se trova il tempo e le condizioni di neve giuste è davvero impagabile!
    Saluti.

  3. Simona Demaria


    Per caso sapete dirmi com’è la situazione ad oggi per arrivare al migliorero?
    Vorrei andarci domani con i bimbi!Grazie Simona

  4. Simona Demaria


    Grazie lo stesso!Ci siamo andati comunque!


  5. vorrei farla domani,con la nevicata della notte scorsa ci puo’ essere qualche rischio?Grazie!


    • Ciao Michele, non ho ancora idea di quanta neve possa essere scesa questa notte nell’alta Valle Stura. I rischi, in caso di nevicata abbondante, possono essere presenti nel primo tratto, quello che da ponte del medico sale al pianoro del rifugio. Però occorre valutare la situazione sul luogo.


  6. grazie elio

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