Escursione con racchette da neve al Rifugio Mondovì, 1761 – Valle Ellero

Il rifugio Havis de Giorgio Mondovì è posto su un’ampia zona prativa al termine della valle Ellero ai piedi della cima delle Saline (2612 m) e della punta Havis De Giorgio (2343 m). È un punto strategico di appoggio per numerose escursioni e importanti trekking attorno al Marguareis, la confinante valle Tanaro, e la zona carsica del monte Mongioie (2630 m). Il percorso descritto è da fare in condizioni di neve sicura.
Accesso in auto: Per raggiungere la base di questa escursione occorre, da Cuneo, pervenire a Chiusa Pesio. Dopo la salita al Mortè, si scende sulla strada di Villanova. Alla rotonda di Roccaforte Mondovì si svolta a destra (chi arriva da Mondovì svolta a sinistra) seguendo le indicazioni per Prea, poi per Rastello. Dal paesino la strada asfaltata si inoltra per svariati chilometri nella valle Ellero (segnalazioni). Superato il ponte del Sale (976 m) e la relativa area pic-nic parcheggiamo l’auto circa duecento metri dopo, appena prima di una slavina (1032 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 740 metri circa
  • Distanza: 18,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.032 metri
  • Altitudine massima: 1.761 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

7 aprile 2016. La marcia inizia da qui, col superamento dei tornanti che conducono fino al ponte Murato (1224 m) ove si passa sulla sinistra orografica del vallone.

Sulla strada già oltre il ponte Murato

Circa un chilometro dopo di strada innevata, lasciamo scendere, a sinistra, la deviazione (1332 m) che si dirige sul greto del torrente Ellero verso il pian di Male, la colla Rossa e la colla Bauzano con i relativi itinerari al monte Grosso (2041 m) e la cima Durand (2092 m).

Proseguendo sulla strada raggiungiamo in progressiva salita, più avanti, due tornanti posti sotto la mole della parete rocciosa della cima Cars che ci trasportano, poco dopo, al il bivio verso destra (palina – quota 1518 m) per il rifugio Comino (1795 m) e la cima Cars (2218 m).

La cima Cars

Zoom sulla cima delle Saline

La strada per un po’ si snoda tagliando le propaggini est della cima della Madonna, supera un gias e con mezzo giro verso sinistra va ad incunearsi nella strettoia che precede i caseggiati di punta Chiappa (1624 m).

Sotto le propaggini est della cima della Madonna

Slavina alla base di cima della Madonna

Verso i caseggiati di ponte Chiappa

Questo è anche il punto ove, nella stagione estiva, si lascia l’auto.

Un leggero tratto in discesa ci trasporta sullo splendido pianoro detto piano Marchisio, tagliato a metà dal serpeggio del torrente Ellero.

Veduta oltre ponte Chiappa

Sul pian Marchisio

Al fondo, la cima delle Saline

Torrente Ellero e al fondo l’arrotondato Monte Grosso


La neve è abbondante e il superamento di un rio laterale ci obbliga ad abbandonare il pianoro per deviare con un lungo traverso diagonale verso destra.

Cercando di non perdere quota superiamo pendenze e avvallamenti (per la pendenza prestare attenzione alla temperatura e al tipo di neve) fino a raggiungere il rifugio, posto sotto gli sguardi della cima delle Saline (2612 m).

Nel lungo traverso

Sguardo all’indietro

Due panchine di fronte al rifugio ci offrono gradita ospitalità per il pranzo.

In estate il rifugio è  punto di partenza per numerose escursioni, esempio al lago Biecai, alle cime Pian Ballaur, SerpenteraSaline e Mongioie, nonchè importante base d’appoggio per i trekking che si sviluppano attorno al Marguareis e al Mongioie stesso.

Rifugio Mondovì

Dal rifugio sguardo verso il Mongioie

Il tempo ha retto abbastanza bene ma alcune nuvole spuntano oltre il Mongioie. Riusciamo comunque a goderci il posto, bellissimo, per una buona mezz’ora prima di incamminarci per il ritorno.

Inizio della discesa dal rifugio

Nuovamente sul pian Marchisio

Escursione molto bella che può essere più o meno impegnativa a seconda di dove si può lasciare l’auto. Con due slavine presenti ancora ad inizio percorso, il GPS ci ha dato per la sola andata 10,5 km di percorrenza. Percorso leggermente ridotto al ritorno per alcuni tagli.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione alla Punta Culour, 2068 m – Valle Maira

Precedente Escursione con racchette da neve da Festiona a Madonna del Colletto, 1308 – Valle Stura

Cartografia essenziale

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Institut Geographique National

Marguareis, Mongioie

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (1)


  1. Che meraviglia il Pian Marchiso innevato!
    Per via del rischio valanghe non sono mai andato con le ciaspole,grazie per le splendide foto e della consueta ottima diescrizione!

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