Escursione con racchette da neve a Ferrere e al Vallone di Rio Forneris – 2200 m – Valle Stura

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

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Il Vallone di Rio Forneris si trova in Alta Valle Stura a sud della borgata di Ferrere (1888 m) ed è passaggio obbligato per chi vuole intraprendere da qui la salita verso il Colle del Ferro (2586 m), i laghi di Vens (Val de la Tinée) o il Colle di Stau (2500 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 580 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.624 metri
  • Altitudine massima: 2.200 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Altro, Borgata
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

La meta per oggi, domenica 16 novembre 2008, non è ancora chiara. Con Valerio voglio andare nella direzione del Colle del Ferro più che altro per analizzare le condizioni del manto nevoso in alta valle Stura onde poter programmare eventuali future escursioni.

Poiché la strada per Ferrere è ormai chiusa al traffico automobilistico lasciamo l’auto a Bersezio (1624 m) e risaliamo gradatamente verso sud le pendici scoscese del Vallone dell’Andelplan. Questo tratto, ben esposto al sole, non ha praticamente neve, che invece incontriamo nei tornanti che si snodano nel lariceto incassato nel vallone. Superati i tornanti ci troviamo in bella posizione panoramica con il Monte Oronaye alle nostre spalle e, dopo alcune centinaia di metri, sulle cime che contornano il Vallone Forneris.

Panorama verso il Monte Oronaye (3100m, a sinistra)

Ferrere ai piedi del Monte Pe Brun (2797 m)

Raggiunta la biforcazione che, a destra, porta verso la Bassa del Colombart (2461 m), scendiamo verso l’abitato di Ferrere che raggiungiamo dopo circa un’ora e un quarto di cammino.

Prima di proseguire, per avere sicurezza assoluta di bel tempo, consultiamo la potente e moderna stazione meteorologica messa a disposizione degli escursionisti che transitano da queste parti.

La potente stazione meteorologica di Ferrere

Con la certezza di tempo stabile (corda asciutta), proseguiamo attraverso l’abitato scendendo verso il ponticello che supera il Rio di Ferrere, oltre il quale il sentiero percorre e taglia, a sinistra e in leggera salita, un lariceto che contorna la Serra del Bal e che, dopo lungo tratto, si affaccia nel Vallone di Forneris nei pressi di un masso con piccola croce metallica.

Ora il sentiero, perdendo quota, va ad incrociare il bivio GTA che, a sinistra, conduce verso Murenz ed il Colle di Stau (2500 m). La neve comincia ad essere abbondante. Questa parte che stiamo percorrendo è ancora, per il momento, in ombra; il mando nevoso regge bene e non abbiamo bisogno di calzare le ciastre. Tre camosci, più in alto, ci scorgono e spariscono tra i larici.

Entrando nel Vallone Forneris

Vette alla nostra sinistra

Sul sentiero di salita

Tenendoci a mezza costa, costeggiando a destra il Gias del Bal, cerchiamo di seguire grosso modo il sentiero tenendo gli occhi bene aperti verso la parte alta che, riscaldata dal sole, ha già scaricato qualche slavina. Arriviamo così ad una capanna metallica (2130 m), sovrastata da un grande masso, dove la fame ci costringe a fermarci per il pranzo.

Capanna metallica (2130 m)

Ritrovate le energie calziamo le ciastre e risaliamo ancora per qualche centinaio di metri nella direzione del Colle del Ferro, fino ad arrivare nei pressi di un laghetto ora totalmente coperto di neve. Siamo curiosi di misurare la quantità di neve in questo punto; lo facciamo piantando un bastoncino: ce ne sono 80 centimetri. Nella conca che porta al Colle l’innevamento è ancora maggiore; oggi, anche per non rischiare, decidiamo che non è il caso di andare oltre.

Sotto la Rocca larga del Peiron (2520 m)

Controluce verso la Testa del Ferro (2769 m)

Ammiriamo il paesaggio circostante reso ancora più bello dalla magnifica giornata scattando una bella quantità di foto per poi intraprendere la strada del ritorno che da qua è ancora lunga.

Scendendo nel Vallone Forneris

Siamo i soli ad essere venuti fin qui. Troveremo qualcuno solo al Colle di Ferrere e sulla strada del ritorno.

Splendida escursione con vista su panorami innevati incomparabili.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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