Escursione con racchette da neve alla borgata Tenòu, 1627 – Valle Varaita

Sulla destra orografica della valle Varaita, presso la graziosa borgata Torrette, un lungo percorso nel bosco si innalza verso una grande radura. Alcune centinaia di metri prima, svoltando a sinistra, si segue una traccia tortuosa nel bosco che raggiunge e supera alcune grange. Arrivati al Pian del Prà il sentiero prosegue ancora verso sud-est dove l'escursione termina presso le case della borgata Tenòu, impreziosita dalla cappella della Madonna delle Grazie.

Da Costigliole Saluzzo percorrere la valle Varaita fino a Sampeyre. Proseguire oltre superando ancora Calchesio e Villar e raggiungere la borgata Torrette che è posta a sinistra della strada, oltre il torrente Varaita. Lasciare l'auto nel parcheggio ai piedi della borgata.

  • Ascesa: 480 m circa
  • Distanza: 8,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.160 m
  • Altitudine massima: 1.627 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, grangia
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

6 febbraio 2019. Seguendo la stradina a destra entriamo all’interno di Torrette.

Dopo le prime case arriviamo a un pilone votivo imboccando, pochi metri prima a destra, un sentiero (segnalazione Tenòu) che in pochi passi ci introduce sulla strada che a tornanti sale lo scosceso pendio boscato con esposizione nord.

Qui si può scegliere se percorrere a sinistra l’erto sentiero che elude la strada o se seguire il percorso meno faticoso. La quantità di neve fresca presente ci consiglia di percorrere per un bel tratto la strada che si innalza con lunghi traversi e tornanti.

Tra il fitto degli alberi ogni tanto compare, sempre più in basso, la borgata Torrette.

Al terzo tornante teniamo la sinistra (a destra si va alla grangia Tapra) e continuiamo il percorso fino a che, presso un pilone votivo, inizia un sentiero (la strada che qui lasciamo con un lungo giro condurrebbe ugualmente verso la borgata Tenòu, arrestandosi però alla borgata Brianzole superiore, distante ancora 1,2 km dal nostro obiettivo).

Abbandonata la strada (quota 1360 m circa) saliamo sul manto nevoso di circa 60/70 centimetri ancora integro avvicinandoci alla grangia Rocciaia (1383 m).

Non trovando tracce evidenti del sentiero, solo qualche cartello e sporadiche tacche qua e là, ci facciamo guidare dall’esperienza e dall’intuito che vengono in aiuto facendoci individuare una traccia immaginaria data da piccoli segnali del bosco.

Lo zig-zag ci conduce tra i larici verso la baita Geriut (1502 m), che superiamo a destra, raggiungendo poco oltre un terreno più pianeggiante e altre baite sparse.

Appena dopo, una serie di cartelli ci indicano il giusto percorso che punta in direzione del Pian dei Prà.

Da lì il tracciato diventa più evidente e, puntando verso sud-est, dopo circa 750 metri raggiungiamo la borgata Tenòu, il cui nome Te’ Nòu, Tech Nòu è traducibile in “tetto, fienile nuovo”.

Nella piccola borgata, situata sotto le alture confinanti con la valle Maira, nel tratto compreso tra il colle di Sampeyre (2283 m) e il monte Morfreid (2496 m), c’è anche posto per una caratteristica cappella intitolata alla Madonna delle Grazie.

Il panorama sull’opposto versante della valle comprende tutto il bosco-cembreta dell’Alevé, la rocciosa cima delle Lobbie (3015 m), quindi il tratto dalla punta Rasciassa (2664 m) al monte Rocceniè (2590 m).

Dopo aver pranzato torniamo a calpestare la neve fino al raggiungimento della pista forestale, quindi scendiamo lungo l’itinerario che ci riporta a Torrette.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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