Escursione con racchette da neve alla cima Baletiera, 1810 m – Valle Stura

L'anello si sviluppa sul lato est del paese di Sambuco e va a toccare l'amena borgata di Chiardoletta, il colle omonimo, la cima Baletiera e, successivamente in discesa, quella in rovina di Chiardola Grande.

La cima Baletiera (1810 m) è situata sulla sinistra orografica della valle Stura a sud della dolomitica Cordiera del monte Nebiùs (2600 m), a lato del colle di Chiardoletta (1761 m), e si interpone lungo il percorso che da Sambuco porta al colle di Neraissa. Dalla sua arrotondata sommità si può godere un fantastico panorama sulla valle Stura e sui monti circostanti.

Accesso in auto:

Da Borgo San Dalmazzo percorrere la S.S. 21 della valle Stura. Dopo aver superato Demonte, Aisone e Vinadio raggiungere Pianche. Qualche chilometro dopo quest’ultimo deviare a destra (indicazioni per Sambuco). Una stretta strada asfaltata porta verso il paese dove si può parcheggiare all'entrata nei pressi della chiesa.

Dati tecnici

  • Ascesa: 640 metri circa
  • Distanza: 7,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.170 metri
  • Altitudine massima: 1.810 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, passo, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Siamo venuti sin qui dopo l’ultima nevicata convinti di trovare più neve. In realtà l’esposizione a sud del tracciato ha fatto sì che gran parte di essa se ne sia già andata via. Siamo così indecisi se portare le ciastre o lasciarle in macchina. Ci pentiremo di aver scelto questa seconda opzione. Lasciata l’auto nei pressi della chiesa, dopo qualche metro (fontana all’angolo) imbocchiamo la strada che si infila nel vallone della Madonna e percorriamo il primo tratto fino ad un ponticello (indicazioni per Chiardoletta).

Scavalcato il torrente della Madonna, seguiamo il tratto di sterrata che passa all’interno di una zona prativa e, dopo aver superato una truna e poco dopo la catena, proseguiamo fedelmente sulla strada a tornanti fino a raggiungere la graziosa borgata di Chiardoletta.

Nel primo tratto della camminata

La borgata, con lo sfondo dolomitico della Cordiera, è posta in posizione stupenda e soleggiata e domina la parte alta della valle Stura.

Chiardoletta con lo sfondo della Cordiera

Dai numerosi cartelli collocati nei pressi della chiesa di Sant’Anna scegliamo il percorso che passa all’interno delle case e dopo pochi metri di cammino abbandoniamo il sentiero delle nove borgate svoltando a destra (indicazioni colle di Chiardoletta – La Baletiera).

Alcuni zig-zag ci conducono all’interno del boschetto in direzione del vallone della Madonna, poi lo abbandoniamo svoltando verso destra, con belle immagini sulla borgata e sul più distante Sambuco, avvicinandoci ad un folto boschetto di larici.

Salendo da Chiardoletta alla Baletiera

Sguardo all’indietro

Chiardoletta in primo piano e Sambuco più in basso

La neve qui è abbondante e ci pentiamo di aver lasciato le ciastre in macchina. Il pendio si fa ripido avvicinandosi ai larici poi devia a sinistra per l’ultimo tratto a zig-zag in campo libero fino al colle di Chiardoletta (1761 m).

Immagini del tratto verso il colle di Chiardoletta

Il colle di Chiardoletta (sinistra in basso)

Lasciato proseguire oltre il percorso che conduce al colle di Neraissa e ai monti Autes e Varirosa, deviamo a destra sul panoramico dosso della Baletiera dal quale il panorama si amplia a dismisura verso le Marittime, sull’alta valle Stura, ma anche sul Bersaio e sulla Cordiera del Nebiùs.

Dalla Baletiera sguardo nel vallone della Madonna

Sulla cima Baletiera con lo sfondo del Bersaio

Cima Baletiera vista dall’alto

Zoom sul Bersaio (2386 m)

Veduta su Punta Ciarnier (sinistra), cima Resdour, e Testa Cairiliera (2638 m)

Cime Varirosa (sinistra) e Autes

Il nome Baletiera deriva dal fatto che gli abitanti della zona si riunivano in questo luogo durante la festa del paese per ballare.

Dopo esserci rifocillati iniziamo la discesa che compiremo ad anello. Tornati al colle di Chiardoletta svoltiamo sul retro delle pendici della cima Baletiera passando presso un larice e ritrovando, poco più in basso a sinistra, il sentiero che, aggirando il dosso, scende in direzione della diruta borgata di Chiardola Grande, ormai invasa dagli alberi.

Uscendo dalle rovine di Chiardola Grande

Mantenendo la quota proseguiamo a destra (ovest) risalendo un breve tratto che porta su un praticello con un capanno del pastore e una minuscola cappella.

La minuscola cappelletta accanto al capanno del pastore

Nel tratto di discesa verso Chiardoletta

A sinistra, il sentiero procede scendendo un tratto roccioso distendendosi man mano tra i boschetti in direzione della borgata di Chiardoletta che rivediamo al termine di questo breve anello.

Chiardoletta vista dall’alto

Cima Baletiera in alto a sinistra

Da Chiardoletta, veduta del vallone del Binec

Da qui riprendiamo la discesa su sterrato in direzione di Sambuco, questa volta prendendo alcune scorciatoie segnalate.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

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