Escursione con racchette da neve alla Cima Cialancia – 1885 m – Valle Gesso

La Cima Cialancia è posta sul divisorio tra le valli Gesso e Stura. Offre notevoli panorami su Entracque, Demonte e le vette circostanti.

Dati tecnici

  • Ascesa: 800 metri circa
  • Distanza: 12,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.090 metri
  • Altitudine massima: 1.885 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

È venuto il momento di inserire, tra le gite con racchette da neve, anche una della valle Gesso.

Mi trovo con Valerio sabato 2 aprile 2011 a Desertetto. Lasciamo l’auto nell’ampio piazzale della borgata San Bernardo (1086 m) quando sono le 8:30. Passate le prime case non ci rimane che infilarci le ciastre fin da subito e seguire la strada che risale molto gradatamente il vallone.

A qualche centinaio di metri dalla partenza affianchiamo sulla destra alcuni chalet in legno. La strada continua andando a lambire alcune vecchie case di tetti dei Frè nascoste tra gli alberi. Più avanti si supera un tornante, poi il vallone tende a restringersi. Nei pressi dei Tetti Borghignone, all’interno del bosco, troviamo un cartello segnaletico per il Colle dell’Arpione.

In salita verso i Tetti Borghignone

Segnaletica per il Colle dell’Arpione

Ora il percorso compie un quarto di giro verso destra, esegue un traverso diagonale per poi drizzarsi e sfociare sul grande pianoro antistante il Colle.

In leggera discesa, ci spostiamo sulla sinistra di uno spallone per puntare nella direzione del Colle.

All’inizio del grande pianoro

Sul pianoro

Con una salita sostenuta a zig-zag e con percorso comunque agevole anche se la neve mostra evidenti segni di cedimento, risaliamo il pendio andando a raggiungere, un pò più a nord rispetto al Colle, il displuvio con la Valle Stura, chiuso alla vista da un folto bosco di conifere. La prima cima che compare alla nostra destra e che ci apprestiamo a superare è Cima Peirolera (1827 m).

Salendo verso Cima Peirolera. Al fondo il Monte Bourel

Cima Peirolera

Con un semicerchio ci spostiamo gradatamente verso est risalendo, senza alcun pericolo, alcuni pendii nevosi. Dalla Cima Peirolera proseguiamo poi la marcia sulla china sempre meno ripida fino al raggiungimento della Cima Cialancia che andremo a toccare verso le 11:00 .

In salita verso la Cialancia

Demonte visto dall’alto

Ultimi panettoni di neve

Il primo impatto non è dei più piacevoli. Troviamo, proprio accanto al cippo di pietrame, una bottiglia vuota di the, che qualcuno ha appositamente “dimenticato”. Non si riesce a capire come si possa abbandonare ai quattro venti una bottiglia portata su piena e ormai vuota.

Passato il malumore iniziale ci godiamo veramente il bel panorama che, verso Entracque ci dà l’opportunità di ammirare il Bussaia, il Frisson, la Rocca dell’Abisso ed la cima del Lausetto. Verso Demonte e la Valle Stura, rivediamo di nuovo il Colle dell’Ortiga e le montagne confinanti con la Valle Grana

Al fondo, Cima Cialancia

In cima

Veduta dal cippo

Trovato un pò di spazio sulle rocce al di là della punta ci fermiamo per rifocillarci. Abbiamo così l’opportunità di assistere alla caduta di una grande slavina staccatasi con gran fragore dal Monte Bourel (2468 m).

Nel frattempo la Cima viene visitata da un altro signore e, quando ormai stiamo scendendo verso il Colle, incontreremo una coppia in salita. La discesa avviene su neve ormai pesante che però non ci crea più fastidio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Declinazione di responsabilità

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Commenti (7)


  1. Ciao, ho tentato la scalata alla Cialancia con le ciastre ieri 15/12 ma purtroppo ho preferito non raggiungere in cima…già alla partenza da San Bernardo mi sono accorto della durezza della neve che era praticamente ghiaccio..non c’erano tracce e addirittura in prossimità di Tetti Frè uno sciatore tornava indietro perchè non riusciva a proseguire causa della durezza della neve..io sono arrivato fino al pianoro del Colle dell’Arpione tracciando praticamente tutto il percorso, ma poi due boati distanziati di pochi minuti (penso delle slavine ad alta quota) e l’assenza di altri escursionisti mi hanno condizionato preferendo tornare indietro…penso non corressi alcun rischio in quella zona, anche se effettivamente il bollettino valanghe indicava livello marcato…comunque un discreto allenamento


  2. Ciao Elio.
    Ti scrivo per un informazione: sto cercando un escursione semplice, con un dislivello contenuto e che non sia troppo impegnativa da affrontare Domenica visto che danno tempo sereno per ora.
    Ho deciso di seguire il tuo consiglio per non affaticare troppo Silvia, visto che la salita sul Birrone di due domeniche fa l’aveva affaticata più di quanto credessi.
    Questa gita verso la Cima Cialancia, seguendo il percorso che avete fatto qui con le racchette da neve, mi sembra una buona escursione però non ho in chiaro una cosa: la salita verso il Colle Arpione e verso la cima sono tanto ripide?
    Alcuni dicono di si, altri no.
    Io non ci sono mai stato da quelle parti quindi non ho ricordi al merito per esprimere un opinione.
    Avevo pensato anche al giro dei Forti di Tenda ma ho qualche perplessità riguardo alla neve, tenendo conto che li ci sono gli impianti di Limone e magari hanno iniziato a spargere la neve artificiale per la stagione (sempre che non ci sia neve naturale, visto che andando verso le montagne della mia zona, Mondovì, la neve è scesa più in basso rispetto alle valli in direzione del Monviso).
    Altrimenti mi potresti consigliare, in base alla tua esperienza, altre escursioni del tipo, ho già visto la sezione “escursioni semplici” ed altre escursioni con basso dislivello ma sono molto indeciso.
    Grazie in anticipo, Mattia da Mondovì.


    • Ciao Mattia. Innanzitutto ti sconsiglio di andare ai forti di Tenda perché, anche se non tanta, ma c’è neve sulla strada che da quota 1400 ti porta ai forti. L’escursione alla Cialancia è bella ma un po’ faticosa per l’ultimo tratto che porta al colle dell’Arpione e quello sulla cima. Ti potrei consigliare, se non ci sei ancora stato, il Monte San Bernardo che ha meno dislivello ma è molto panoramico e totalmente senza neve. Si sale da Dronero, poi Roccabruna. Trovi la descrizione cliccando /2009/01/24/escursione-con-racchette-da-neve-al-monte-san-bernardo/
      Vedrai che piacerà anche a Silvia, ne sono certo. Ciao e buona gita!!!


      • Ciao.
        Ah, ecco. Mi hai dato la conferma di quello che presumevo, che più o meno dalla Valle Gesso andando verso la Liguria la neve è presente già a quote più basse (infatti a Prato Nevoso avevano aperto gli impianti).
        Il Monte San Bernardo, non ci avevo pensato.
        In effetti c’era già stato ma molti anni fà partendo da una frazione di Villar San Costanzo, seguendo praticamente lo stesso sentiero che c’è nel libro “i più bei sentieri della provincia di Cuneo” di Carlo Alberto Mattio e pensa che è nella nostra personale lista di escursioni da fare ed inizio o fine stagione.
        Sono andato a vedere il link e devo dire che sembra molto interessante, le foto che avete fatto sono semplicemente stupende.
        Va bene aggiudicata, Domenica io e Silvia andiamo li.
        Ah, Silvia mi ha detto che ti ha chiesto l’amicizia su Facebook, li ci sono tutte le foto delle nostre escursioni se ti fa piacere, personalmente non mancherò di scrivere qui sopra ad escursione fatta come sempre :-).
        Grazie ancora Elio, sempre gentilissimo e disponibile.
        Un saluto.

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