Escursione con racchette da neve alla Cima Cialancia – 1885 m – Valle Gesso

La cima Cialancia è posta sul divisorio tra le valli Gesso e Stura. Offre notevoli panorami su Entracque, Demonte e le vette circostanti.

Accesso in auto:

Desertetto si raggiunge da Borgo San Dalmazzo percorrendo la provinciale 22 in direzione Valdieri. Raggiunta in seguito la rotonda per Entracque si mantiene la destra arrivando, poco dopo, all'abitato di San Lorenzo. Una strada a tornanti verso destra ad inizio borgata, porta infine presso le case di Desertetto, dove si parcheggia l'auto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 800 metri circa
  • Distanza: 12,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.086 metri
  • Altitudine massima: 1.885 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, passo, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Cartografia: Fraternali Editore – Carta 15, IGC – Carta 113
  • Partenza: Indicazioni stradali

Mi trovo con Valerio e Mattia a Desertetto. Lasciamo l’auto nell’ampio piazzale della borgata San Bernardo (1086 m) quando sono le 10:00.

Passate le prime case non rimane che infilarci le racchette da neve, o i ramponi, fin da subito e seguire la strada innevata che, molto gradatamente, risale il vallone.

A qualche centinaio di metri dalla partenza affianchiamo alcuni chalet in legno. La strada prosegue lambendo alcune vecchie case di tetti dei Frè nascoste tra gli alberi. Questa borgata, nell’inverno 1943/44, fu distrutta e incendiata in un rastrellamento dei tedeschi per aver dato rifugio e ospitalità ad alcuni profughi ebrei provenienti da St. Martin Vésubie.

Più avanti, entrando nel vallone che tende a restringersi, si supera un tornante. Nei pressi dei tetti Borghignone, all’interno del bosco, un cartello segnaletico indica il percorso per il colle dell’Arpione.

Salendo dopo i tetti Borghignone

Ora, compiendo un quarto di giro verso destra, si esegue un traverso diagonale tra i faggi per drizzarsi e sfociare infine su un grande falsopiano antistante il colle.

Nelle vicinanze del falsopiano

Sul falsopiano

In leggera discesa lo percorriamo centralmente svoltando al termine verso destra, puntando nella direzione della cresta.

Con una salita sostenuta a zig-zag, su percorso comunque agevole anche se la neve è indurita dalla bassa temperatura, risaliamo il pendio fino a raggiungere, in un punto leggermente più a nord rispetto al colle, il displuvio con la valle Stura, chiuso alla vista da un folto bosco di conifere.

Salendo verso la cresta

Non rimane che svoltare a destra (nord-est) e risalire verso la prima cima che da qui compare, chiamata cima Peirolera (1827 m).

La cresta che porta alla cima Cialancia vista con il drone

Immagini della salita alla cima Peirolera

Dalla cima Peirolera proseguiamo poi la marcia sulla cresta gibbosa sempre meno ripida fino al raggiungimento del grande cippo in pietre eretto sul culmine della cima Cialancia.

Ultimi metri per la Cialancia

Dal cippo

Possiamo ora goderci veramente il bel panorama che, verso Entracque, dà l’opportunità di ammirare il Bussaia (2451 m) il Frisson, (2629 m) la Rocca dell’Abisso (2756 m) e la cima del Lausetto (2687 m).

Mentre possiamo osservare nella pianura sottostante tutto l’abitato di Demonte, posto 1100 metri più in basso, alle sue spalle possiamo rivedere il colle dell’Ortiga (1774 m), la Rocca Radevil (1957 m) e tutti i monti confinanti con la valle Grana.

Veduta sul versante sud della valle Stura

Dalla cima, zoom su Demonte

Trovato un po’ di spazio sulle rocce al di là della punta ci fermiamo un attimo per sorseggiare un tè caldo con bella visuale sul monte Bourel (2468 m).

La discesa verso la cresta avviene ancora su neve dura che però non ci crea fastidio.

In discesa

Sulla cresta, al riparo degli abeti, troviamo un tronco su cui sederci per rifocillarci prima di iniziare la discesa a valle.

Discesa con i ramponi su neve crostosa

Altre immagini della discesa

Al termine del falsopiano

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 15, Valle Gesso - Parco naturale delle Alpi Marittime

(2013)

Disponibile a 11,90

Carta 113, Parco Naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

(2012)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (7)

  1. Christian Gianti


    Ciao, ho tentato la scalata alla Cialancia con le ciastre ieri 15/12 ma purtroppo ho preferito non raggiungere in cima…già alla partenza da San Bernardo mi sono accorto della durezza della neve che era praticamente ghiaccio..non c’erano tracce e addirittura in prossimità di Tetti Frè uno sciatore tornava indietro perchè non riusciva a proseguire causa della durezza della neve..io sono arrivato fino al pianoro del Colle dell’Arpione tracciando praticamente tutto il percorso, ma poi due boati distanziati di pochi minuti (penso delle slavine ad alta quota) e l’assenza di altri escursionisti mi hanno condizionato preferendo tornare indietro…penso non corressi alcun rischio in quella zona, anche se effettivamente il bollettino valanghe indicava livello marcato…comunque un discreto allenamento

  2. Mattia Bertero


    Ciao Elio.
    Ti scrivo per un informazione: sto cercando un escursione semplice, con un dislivello contenuto e che non sia troppo impegnativa da affrontare Domenica visto che danno tempo sereno per ora.
    Ho deciso di seguire il tuo consiglio per non affaticare troppo Silvia, visto che la salita sul Birrone di due domeniche fa l’aveva affaticata più di quanto credessi.
    Questa gita verso la Cima Cialancia, seguendo il percorso che avete fatto qui con le racchette da neve, mi sembra una buona escursione però non ho in chiaro una cosa: la salita verso il Colle Arpione e verso la cima sono tanto ripide?
    Alcuni dicono di si, altri no.
    Io non ci sono mai stato da quelle parti quindi non ho ricordi al merito per esprimere un opinione.
    Avevo pensato anche al giro dei Forti di Tenda ma ho qualche perplessità riguardo alla neve, tenendo conto che li ci sono gli impianti di Limone e magari hanno iniziato a spargere la neve artificiale per la stagione (sempre che non ci sia neve naturale, visto che andando verso le montagne della mia zona, Mondovì, la neve è scesa più in basso rispetto alle valli in direzione del Monviso).
    Altrimenti mi potresti consigliare, in base alla tua esperienza, altre escursioni del tipo, ho già visto la sezione “escursioni semplici” ed altre escursioni con basso dislivello ma sono molto indeciso.
    Grazie in anticipo, Mattia da Mondovì.


    • Ciao Mattia. Innanzitutto ti sconsiglio di andare ai forti di Tenda perché, anche se non tanta, ma c’è neve sulla strada che da quota 1400 ti porta ai forti. L’escursione alla Cialancia è bella ma un po’ faticosa per l’ultimo tratto che porta al colle dell’Arpione e quello sulla cima. Ti potrei consigliare, se non ci sei ancora stato, il Monte San Bernardo che ha meno dislivello ma è molto panoramico e totalmente senza neve. Si sale da Dronero, poi Roccabruna. Trovi la descrizione cliccando /2009/01/24/escursione-con-racchette-da-neve-al-monte-san-bernardo/
      Vedrai che piacerà anche a Silvia, ne sono certo. Ciao e buona gita!!!

      • Mattia Bertero


        Ciao.
        Ah, ecco. Mi hai dato la conferma di quello che presumevo, che più o meno dalla Valle Gesso andando verso la Liguria la neve è presente già a quote più basse (infatti a Prato Nevoso avevano aperto gli impianti).
        Il Monte San Bernardo, non ci avevo pensato.
        In effetti c’era già stato ma molti anni fà partendo da una frazione di Villar San Costanzo, seguendo praticamente lo stesso sentiero che c’è nel libro “i più bei sentieri della provincia di Cuneo” di Carlo Alberto Mattio e pensa che è nella nostra personale lista di escursioni da fare ed inizio o fine stagione.
        Sono andato a vedere il link e devo dire che sembra molto interessante, le foto che avete fatto sono semplicemente stupende.
        Va bene aggiudicata, Domenica io e Silvia andiamo li.
        Ah, Silvia mi ha detto che ti ha chiesto l’amicizia su Facebook, li ci sono tutte le foto delle nostre escursioni se ti fa piacere, personalmente non mancherò di scrivere qui sopra ad escursione fatta come sempre :-).
        Grazie ancora Elio, sempre gentilissimo e disponibile.
        Un saluto.

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