Escursione con racchette da neve alla Cima Durand, 2094 m – Val Maudagna

La cima Durand è posta a confine tra le valli Maudagna e Ellero, a 2,7 km a nord-est della cima Cars e la si può raggiungere da entrambe le vallate. In questo caso l'abbiamo raggiunta da Artesina, nel comune di Frabosa Sottana, sorta in posizione non particolarmente felice e ulteriormente deturparta da edificazione inadeguata al territorio. Il panorama dalla cima però è grandioso e abbraccia buona parte delle Alpi Liguri.

Accesso in auto:

Da Villanova Mondovì seguire la strada per Frabosa Sottana. Verso la fine del paese, alla rotonda, deviare verso Artesina. Al bivio per Prato Nevoso proseguire a destra. Giunti ai primi palazzi di Artesina, svoltare a destra e risalire i tornanti tra i condomini fino al piazzale/parcheggio dove termina la strada.

Note: L'itinerario passa sulle piste da sci del comprensorio MondoleSki. Conviene quindi attendere la chiusura della stagione sciistica (che quest'anno è avvenuta a metà aprile).

Dati tecnici

  • Ascesa: 700 metri circa
  • Distanza: 8,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.390 metri
  • Altitudine massima: 2.094 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: rifugio, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Cartografia: Fraternali Editore – Carta 16
  • Partenza: Indicazioni stradali

Ci troviamo oggi ad Artesina per una facile escursione, tra le valli Maudagna e Ellero. Dal parcheggio (1390 m) seguiamo la strada innevata che prende a salire e, dopo due brevi tornanti, proseguiamo oltre seguendo le indicazioni che fanno deviare verso destra (sentiero F02).

Due lunghi tornanti ci portano in direzione della sella denominata Celletta (1503 m), balcone sulla bassa valle Ellero. Proseguendo sulla strada innevata verso ovest risaliamo una lunga china che ci porta ad incrociare la seggiovia.

Ci affacciamo nuovamente sulla valle Ellero con il paese di Roccaforte, lontano e in basso nel verde della pianura. Prea lo si vede poco più a lato.

Si raggiunge così la Serra della Turra (1755 m), dove c’è l’arrivo della seggiovia proveniente da Rastello (800 m) con bar e ristorante affiancato (ora chiuso). Poco più in basso verso est, nascosto alla vista, è situato il rifugio Mettolo Castellino (1741 m), appartenente al CAI di Mondovì.

Con lo sguardo verso sud iniziamo ora, sul lato destro dello skilift, l’ultimo lungo tratto di salita che si sviluppa in un’amplissima conca con veduta laterale del monte Mondolè (2382 m), bianchissimo nella neve.

Qualche leggera balza interrompe la ripida salita dando un po’ di respiro. Verso la parte finale la pendenza si accentua prima di raggiungere la cresta che, verso destra, ci porta verso una misera croce in legno posta sul punto più alto (2094 m).

Nonostante la modesta altezza del monte, la vista che abbiamo dalla cima rimane impagabile e si espande gran parte sulle Alpi Liguri. Oltre al Mondolè scorgiamo alla sua destra, in lontananza, il Pizzo d’Ormea (2476 m), quindi il Mongioie (2630 m), la cima delle Saline (2615 m), del Pian Ballaur (2603 m), fino al Marguareis (2651 m), le cime di Serpentera e, nelle vicinanze, il monte Grosso (2046 m) e, a lato, la cima Cars (2217 m), le cime Gardiola (1885 m) e del Pigna (1768 m).

Oggi non siamo soli, qualcun altro, con sci o ciaspole ci raggiunge. Dopo esserci spostati momentaneamente verso un gruppo di rocce per una maggiore visuale, riprendiamo la discesa nella conca e ci fermeremo per uno spuntino sulla balconata del bar, fermo da qualche giorno per la chiusura degli impianti.

La discesa, sulle orme dell’andata, ci riporta nuovamente al parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 16, Val Vermenagna - Valle Pesio - Alta Valle Ellero - Parco naturale del Marguareis

(2014)

Disponibile a 11,90

Declinazione di responsabilità

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Commenti (2)

  1. Maria Margherita


    Bella facile e panoramica escursione sui monti di casa nostra grazie

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