Escursione con racchette da neve alla Cima Gardiola – m 1889 – Valle Pesio

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23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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La Cima Gardiola (1889 m), situata sulla dorsale che divide la valle Pesio dalla valle Ellero, è a metà strada sulla linea tra il Monte Pigna (1768 m) e la Cima Cars (2218 m). La posizione panoramica verso le Alpi Liguri e la buona esposizione ne fa una meta molto frequentata dagli appassionati di racchette da neve.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.040 metri circa
  • Distanza: 13,7 km circa
  • Altitudine partenza: 854 metri
  • Altitudine massima: 1.889 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Un po’ di neve scesa nei giorni scorsi ci fa di nuovo tornare la voglia di racchette da neve. Contatto Riccardo e Gelu che si mostrano subito d’accordo per questa escursione nella vicina Valle Pesio che mi era stata suggerita da Massimo.

Mercoledì 18 novembre ore 8:20. Lasciata la macchina nel piazzale antistante la Certosa e passato il ponte sul torrente Pesio, costeggiamo il caseggiato monastico per inoltrarci sulla sterrata che sale nel Vallone di San Bruno (palina).

Lasciato, poco dopo sulla destra, un ponticello in legno su cui transita il sentiero naturalistico, incontriamo più avanti un bivio (palina) che, a sinistra, porta alla cascina San Michele e alla Cima Gardiola. Lo ignoriamo proseguendo sul nostro cammino poiché poco più avanti andremo ad immetterci sull’ampia strada forestale che sale al Gias del Baus d’lula. Già dai primi tornanti, in mezzo ad una vegetazione boschiva di pini, faggi e larici, iniziamo a calpestare la neve. L’esposizione a nord-ovest di questa parte del vallone fa sì che il tratto iniziale del percorso si svolga totalmente in ombra.

Sull’ampia strada forestale

Oggi un po’ di nebbia ci accompagna lungo questa salita; la temperatura si è alzata di parecchi gradi e sta trasformando il mando nevoso che tende a rammollirsi. La strada forestale sale verso l’alto con ampi tornanti riservandoci non poche sorprese: appena superato uno di questi, ci imbattiamo in tre caprioli che, in tutta tranquillità, tagliano la strada a pochi passi da noi.

Dopo un’oretta di cammino arriviamo ad un casotto in pietra, sede del cosiddetto Gias del Baus d‘lula (1289 m). Qui la neve aumenta di spessore e ce ne accorgiamo perchè la camminata si è fatta più lenta e difficile: dobbiamo calzare le ciastre.

Dal casotto seguiamo la strada che, alla sua destra, riprende in direzione est tra boschi di larici molto fitti. Superati alcuni tornanti troviamo, a sinistra, un cartello segnaletico indicante la Cima Gardiola e il Gias Mascarone. Abbandoniamo quindi definitivamente la strada forestale, che porta verso il Gias soprano del Pari, proseguendo la nostra marcia inerpicandoci sul sentiero che attraversa un bosco di larici. La salita, indicata da alcune tacche bianco-rosse sugli alberi, si fa sempre più erta e ci conduce verso la parte alta del bosco, dove i larici lasciano il posto ad una zona senz’alberi colonizzata da cespugli e pietre.

In salita verso la parte alta

Alle nostre spalle, appare lo spettacolo stupendo della nebbia che avvolge tutta la parte bassa della valle. Lo strato di neve e le difficoltà ad avanzare aumentano ancora ma, alternandoci, riusciamo a raggiungere una strada che taglia trasversalmente la radura.

Nel tratto ripido oltre il bosco di larici

Percorsi in salita alcuni metri di questa strada ci dirigiamo ora verso sinistra affrontando una lunga china. Quando questa comincia a degradare localizziamo, verso sinistra, la nostra cima, quindi, con un traverso, ci portiamo sotto la direttrice.

Riccardo emerge dalla nebbia

La lunga china

A sinistra la Cima Gardiola

Gli ultimi metri da percorrere sono completamente sgombri di neve. Posate le ciastre alla base, risaliamo l’ultimo tratto su erba e pietre fino alla piccola croce di vetta, raggiunta alle 11:25. Nonostante il monte sia modesto, per la sua particolare collocazione un po’ staccata dal resto delle Alpi Liguri rimane un buon punto di osservazione sulle cime circostanti: cima Cars, Marguareis, cima Fascia, Costa Rossa (2404 m) e Bisalta. Sul versante della Valle Ellero si nota , poco più in basso, la Cima Pigna, quindi i monti di Artesina con alcuni impianti sciistici e in lontananza Prato Nevoso. Il paesaggio è reso ancora più magico perché fuoriesce da un mare di nuvole che cinge d’assedio le montagne.

In cima

Gelu e Riccardo sulla vetta

La Bisalta spunta dalla nebbia

Verso la pianura

La cima Cars in primo piano

Dopo le foto di rito ci spostiamo di una quindicina di metri più in basso per goderci ancor meglio questo panorama e per fermarci, visto che l’ora è buona, a consumare il nostro pranzo. Più tardi riprenderemo il cammino in senso contrario ritornando alla Certosa soddisfatti di questa bella giornata.

Nel tratto iniziale di discesa

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Commenti (9)


  1. Bravi,la valle pesio la conosco abbastanza ma nn sono mai stato sulla cima gardiola,complimenti per le foto,l’effetto nuvole sottostanti sono splendide!

    • cuneotrekking


      Ciao Claus, anche per noi era la prima volta sulla Gardiola. Ne vale veramente la pena, specialmente per l’ottima esposizione.


  2. complimenti per l’escursione! le foto sono spettacolari, e la descrizione come sempre completa ed accurata!

    spero un giorno di potermi unire alle vostre escursioni!

    • cuneotrekking


      Grazie Alby. Ti aspettiamo sicuramente, ma da Barcellona non è tanto comodo venire su. Se verrai su quest’esate, certamente ti accompagneremo in posti meravigliosi. Ciao, Elio


  3. Ma che spettacolo!!!


  4. fatta ieri 19/03/10 indicazioni buone , ancora molta neve anche se icomincia a mollare, esendo da solo sono arrivato sulle prime pendice,”dove i larice lasciano il posto ad alcuni cespugli” ancora un pò più in su,non arrivato in vetta era la prima volta che arrivavo lì e senza indicazioni nell’ultimo tratto innevato non mi sono fidato,comunque lo spettacolo per chi viene dal mare come me era seppur velato decisamente bellissimo, garzzie alle vostre indicazioni, spero di fare ancora altre in questi prossimi giorni buon ………

    • cuneotrekking


      Ciao Silsavona. E’ sempre molto difficile essere precisi nelle indicazioni quando non ci sono sentieri o, come in questa gita, la neve li ricopre del tutto. Cercherò, in futuro, di essere più chiaro dando qualche indicazione in più. Ciao.


  5. Complimenti per l’indicazione perfetta del tracciato e le bellissime foto

    • cuneotrekking


      Ciao Mario, se sei andato ieri avrai trovato la giornata ideale. Sono soddisfatto nel sapere che le indicazioni del percorso erano comprensibili. Sai, è sempre difficile farsi capire. Grazie anche per i complimenti per le foto. Ciao e buone gite, Elio.

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