Escursione con racchette da neve alla Meira Garneri, 1834 m – Valle Varaita

La Meira Garneri è una bella e accogliente struttura-rifugio adagiata a 1834 metri di quota di fianco alla strada che sale al colle di Sampeyre. Oggi la raggiungeremo con un interessante percorso che inizia nei pressi della seggiovia e, attraversando boschi di frassini e di larici, passa tra le borgate Sodani (1202 m) e Sant'Anna (1428 m) prima di una grande e piacevole radura.

Da Costigliole Saluzzo entrare nella valle Varaita e superare i paesi di Venasca, Brossasco, Melle e Frassino. Giunti a Sampeyre proseguire sulla strada che lo aggira sul fianco sinistro e, una cinquantina di metri prima del distributore, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Elva e colle di Sampeyre. La strada in discesa porta a superare il torrente Varaita. Parcheggiare più avanti, nel parcheggio della sciovia.

  • Ascesa: 870 m circa
  • Distanza: 8,6 km circa
  • Altitudine partenza: 967 m
  • Altitudine massima: 1.834 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Dal parcheggio raggiungiamo la partenza della sciovia. Da lì proseguiamo sul margine destro della pista da sci ed un centinaio di metri dopo, svoltando a destra (segnale), iniziamo un lungo percorso di salita in un bosco di frassini.

Superate alcune baite continuiamo sulla traccia che a brevi tornanti sale sotto la seggiovia, poi la fiancheggia sul lato destro fino alla cappella dedicata a san Bartolomeo e san Giovanni Battista pervenendo alle prime case della borgata Sodani. Superandole andiamo a raggiungere la strada asfaltata.

Il percorso prosegue sul fianco sinistro di un pilone votivo (dedicato alla Sacra Famiglia) e continua in salita tra frassini e betulle per lambire le case dei nuclei Boeri e Perga prima di raggiungere la chiesa della borgata Sant’Anna. È curioso il campanile che se ne sta tutto solo un centinaio di metri più avanti, al centro della borgata.

Il cammino prosegue ora sul fianco destro della chiesa e va a raggiungere più avanti la baita Sant’Anna, stazione intermedia della sciovia.

Incrociata nuovamente la strada, pochi metri dopo seguiamo il sentiero che, a sinistra, prosegue  tra i larici trovando, poco dopo, un bel pilone votivo di Madonna e Santi, con affreschi del 1862.

Continuando il percorso tra i larici incrociamo più avanti la pista da sci che tagliamo con un diagonale verso il sentiero che riprende subito dopo portandoci ad un tornante e poi nei pressi di un altro pilone votivo.

Ci troviamo ora su un’ampia radura. Alla nostra destra compaiono le piccole borgate di Sus e Grangiasse mentre in lontananza emergono alle loro spalle la cima di Crosa (2531 m) e la Testa di Garitta Nuova (2385 m). Il nostro percorso taglia la radura affiancando e superando alcune belle baite ristrutturate.

Ritrovata la strada poco più in alto, la seguiamo nell’ultimo tratto della camminata fino a una curva verso destra che si ripiana di fronte alla meira Garneri.

La struttura è molto bella ed è totalmente costruita con i materiali del luogo, cioè in pietra e larice. L’ambiente è spazioso, molto accogliente e chi lo desidera può gustare alcuni piatti tipici preparati dai giovani e gentili gestori.

Può essere una buona base di partenza per la salita ai monti Nebin e Cugulet (2515 m e 2494 m), posti poco più a sud sul divisorio con la valle Maira. Bello anche il paesaggio verso il monte Rastcias (2404 m) che si staglia oltre una pineta a sud-est.

Il ritorno lo facciamo seguendo la medesima traccia con lo sguardo rivolto verso Sampeyre.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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