Escursione con racchette da neve alla sella Morteis da Pradeboni, 1481 m – Valle Pesio

La Sella Morteis è un balcone naturale situato ad est del Monte Besimauda, sulla via normale per chi si accinge (da Pradeboni) a salirne la cima. Molto panoramico su buona parte dell'arco delle Alpi Liguri, offre grandiose vedute verso il massiccio del Marguareis (2651 m). A lato della sella, su un poggio, per sfruttare lo scarso inquinamento luminoso della valle Pesio è stato eretto un osservatorio astronomico.

Da Chiusa Pesio imboccare la valle Pesio verso la Certosa. Prima di raggiungere la frazione Vigna, svoltare a destra e raggiungere Pradeboni. Proseguendo sulla sinistra della chiesa, dopo qualche centinaio di metri si perviene ad un bivio (cartello Meschie - Besimauda). Lì occorre parcheggiare (887 m) poiché un segnale di divieto vieta il transito ai non residenti.

  • Ascesa: 600 m circa
  • Distanza: 10,3 km circa
  • Altitudine partenza: 887 m
  • Altitudine massima: 1.481 m
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: altro, borgata
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Il poco tempo a disposizione che abbiamo oggi, dovuto ad un impegno, ci impone di scegliere un percorso breve, sicuro e non troppo distante da casa nostra. Ci viene in mente la Sella Morteis che tempo fa avevamo già salito da San Bartolomeo di Chiusa Pesio (vedi).

Seguiamo la strada asfaltata che, verso sinistra, conduce dopo 1,3 chilometri alla borgata Marro (1009 m).

Dalle prime case della borgata raggiunta calziamo le ciastre iniziando un percorso facile e tranquillo che più su affianca un grande prato, in vista della borgata La Truna, e in poco tempo raggiunge l’area turistica delle Meschie (1123 m), molto frequentata in estate.

Senza seguire deviazioni proseguiamo (sud-ovest) passando davanti a case in pietra ben ristrutturate seguendo un lungo rettilineo che al termine piega verso sinistra.

Poco dopo aver superato su un ponticello il Rio Grosso lasciamo a destra una scorciatoia e, continuando lungo la bella strada, proseguiamo tranquillamente sui lunghi tornanti che si incuneano all’interno di un bosco misto, al di sotto della Rocca della Losera (1339 m). Verso la fine del bosco la pendenza si attenua tra i larici e in poco tempo si perviene alla sella.

Oggi, purtroppo, il panorama è velato da un po’ di nebbia e non ci offre la possibilità di gustare appieno e fotografare l’arco di montagne che dal Mondolè (2382 m) va fino alla Bisalta (2404 m).

Risaliamo verso l’osservatorio astronomico e lì ci mettiamo in contemplazione di alcuni scialpinisti che, a fatica, stanno risalendo le pendici della Besimauda (2231 m), verso le due punte.

Dopo un breve spuntino eccoci nuovamente pronti per la discesa, effettuata sempre sullo stesso percorso di andata.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (2)


  1. Sempre bello un giretto alla Sella Morteis in qualsiasi stagione,io d’inverno faccio una piccola variazione per arrivare all’Area Meschie,praticamente dopo 50-70 metri dal cartello del divieto per automezzi c’e sulla sinistra un sentiero che scende attraversa il torrente e si inoltra nel bosco con arrivo alla Borgala La Truna,da li’ una carrareccia porta fino all’Area Meschie!La prox provo anche la strada principale che avete fatto voi!come sempre bel lavoro,bravi.


    • Grazie Claus per la precisazione. Non conoscevo quella variante che hai descritto. E’ sempre utile scoprire percorsi e paesaggi nuovi.
      Ciao.

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