Escursione con racchette da neve alle Grange dell’Oliveto – 2170 m – Valle Maira

Le grange dell’Oliveto sono ubicate in un combale secondario, posto a sinistra della strada che da Marmora sale al Colle d’Esischie. Dalle grange i declivi vanno in direzione di Cima la Piovosa o della Cima Tempesta.

Per raggiungere la borgata Tolosano (1502 m), punto di partenza di questa escursione, occorre recarsi a Dronero, seguire la strada della Valle Maira fino alla centrale di Ponte Marmora e prendere la deviazione per Canosio. Salire successivamente a sinistra verso Marmora, e seguire le direzioni per il Colle d’Esischie o Tolosano.

  • Ascesa: 770 m circa
  • Distanza: 13,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.502 m
  • Altitudine massima: 2.170 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, grangia
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Oggi, 2 febbraio 2011, siamo partiti da casa con l’intento di raggiungere Cima La Piovosa; gli avvenimenti, andati storti fin dalla mattina, non ci hanno permesso di arrivarci. Il contrattempo è iniziato col rifornimento del pane. Alle 7:35 siamo a San Damiano. Spazientiti, dopo un quarto d’ora di inutile attesa davanti alla bottega (orario d’apertura: 7:30…), partiamo alla volta di Prazzo Superiore sperando di trovarne almeno lì; anche qui ci tocca rimanere in attesa estenuante davanti ad un altro negozio che non rispetta gli orari.

Finalmente, da una bottega di alimentari che ha appena aperto, riusciamo a rifornirci di crackers e grissini confezionati. Meglio di nulla, ma tre quardi d’ora, che per noi sono preziosi, sono svaniti inutilmente. L’esperienza insegna che la prossima volta partiremo da casa già premuniti.

Raggiunto in ritardo Tolosano (1502 m) e posata l’auto ad inizio borgata, inizio con Riccardo e Gelu la marcia sul manto nevoso seguendo le fresche tracce di uno scialpinista partito prima di noi.

Nei giorni appena precedenti qui sono scesi dai 40 ai 50 centimetri di bella neve farinosa. Il percorso iniziale, lungo e con pendenza molto moderata, attraversa numerosi boschetti di larice e segue la strada che porta al Colle di Esischie. Alcuni cartelli su campo marrone indicano, ad ogni km, la progressione di marcia.

Dopo più di 3 km di cammino e ad una cinquantina di metri prima delle grange della Pieccia (1900 m circa), prendiamo la deviazione verso sinistra, a gomito, che sembra tornare indietro (indicazione poco visibile per Grange Oliveto e Punta Tempesta) e che procede in direzione del combale dell’Oliveto.

Dopo aver sfruttato fino alle grange della Pieccia la scia dello scialpinista, ci troviamo in neve vergine che nei punti a nord tende ad aumentare di spessore. Al termine di un dritto la strada svolta verso destra ed entra in una zona d’ombra fiancheggiando un dirupato vallone.

Seguendo la morfologia del territorio si prosegue per un bel tratto, poi va a tagliare il combale portandosi sul lato sinistro (destra orografica). Alcuni tornanti si susseguono in direzione delle alte baite visibili sul pendio. Proviamo a tagliarne il percorso ma sprofondiamo fino al ginocchio e tutto diventa molto faticoso.

Con grande impegno riusciamo a raggiungere l’ultima baita (2170 m) quando mezzogiorno è passato da un pezzo. Mancano ancora più di 400 metri alla nostra punta ed è troppo tardi per pensare di percorrere, ad un ritmo decisamente basso, tutto questo dislivello.

Va bene ugualmente. Ce ne facciamo una ragione e per oggi ci accontentiamo di questo; non è stato tutto inutile, perlomeno abbiamo battuto un po’ di pista per i prossimi che verranno.

In ogni caso questo è un luogo meraviglioso e chi volesse salire fin qui si troverebbe a tre quarti di strada da Punta la Piovosa, Punta Tempesta (2679 m), il Bric dell’Oliveto (2415 m) e il Colle Sibolet (2532 m).

Ci fermiamo qui per rifocillarci con la bella vista, in direzione ovest, sul Monte Giobert e sul più lontano Bric Boscasso prima di iniziare il ritorno alla Borgata Tolosano.

In ogni caso, ritorneremo per completare questa che doveva essere una bellissima escursione se non ci fossimo imbattuti nell’inconveniente del mattino.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Puoi essere il primo a scrivere un commento.

Il tuo commento

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.