Escursione con racchette da neve da Melle al Monte Birrone, 2131 m – Valle Varaita

Il monte Birrone è posto sulla destra orografica della valle Varaita e fa parte di una delle numerose cime dislocate sulla dorsale che dal monte San Bernardo (1625 m) prosegue fino al lontano Pelvo d’Elva. La posizione centrale ne fa uno tra i migliori punti di osservazione verso le valli Maira e Varaita.

Accesso in auto:

Per raggiungere la base di partenza dell’escursione occorre seguire da Costigliole Saluzzo la strada provinciale che si inoltra nella valle Varaita passando per Venasca e Brossasco e deviare, qualche chilometro dopo, a sinistra verso il centro di Melle. Dalla piccola piazzetta centrale ci si dirige in direzione della collina (sud) per seguire la stradina che con un percorso di sette chilometri circa sale alla borgata Ballatori (1212 m) superando numerosi nuclei di case sparse.

Dati tecnici

  • Ascesa: 940 metri circa
  • Distanza: 12,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.212 metri
  • Altitudine massima: 2.131 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Al monte Birrone c’eravamo già stati tempo fa partendo dalla val Maira (San Damiano Macra). Oggi invece lo vogliamo riprovare dalla val Varaita (Melle) con un percorso che conduce sulla cresta sud-est.

Lasciata l’auto nel piccolo parcheggio all’entrata di Ballatori (1212 m, fontana) iniziamo la marcia sulla sterrata oltre la sbarra. Seguendola passiamo nelle vicinanze di alcune vecchie abitazioni semi diroccate. Nei pressi di un tornante lasciamo a sinistra un tronco di strada che prosegue nel bosco.

Più avanti, raggiungiamo la borgata solatia di Frassine (1364 m) poi svoltiamo su tornante verso destra e quando la strada inizia la discesa in direzione di una costruzione metallica la abbandoniamo per tagliare obliquamente a sinistra sui prati che conducono agli inizi della lunga costa Ribassa.

Taglio sui prati verso la costa Ribassa

Dalle praterie appena raggiunte, con bella vista sul Monviso, iniziamo un lungo e faticoso spostamento verso sud-ovest su una quarantina di centimetri di neve farinosa e terreno quasi sgombro di alberi.

Arrivo sulla costa Ribassa

Immagini di salita sul pendio che porta al colle di Melle



Verso il termine la salita si fa più ripida raggiungendo, tra arbusti di ontano, con un diagonale finale a destra, il colle di Melle (1871 m).

A poche decine di metri dal colle di Melle

Arrivo al colle di Melle

La lunga cresta che porta al monte Birrone (il più alto al centro)

Dal costone (cartelli segnaletici) non rimane che svoltare a destra e superare con percorso altalenante i circa 2 km che ci separano dalla cima, quasi sempre visibile durante la salita.

Camminando lungo la cresta

Superamento di un dosso

Croce lignea su altro dosso

Nell’ultimo tratto ci si imbatte in una scultura che rappresenta una deposizione di Gesù. Oltre, il tratto diventa più ripido e roccioso fino alla croce di vetta.

La scultura della deposizione dalla Croce

La cima del Birrone



Il panorama è splendido se si ha la fortuna, come noi oggi, di godere di una giornata fredda con qualche nuvola ma soleggiata.

Il Monviso, ad ovest, è il padrone incontrastato del paesaggio ma è bello il circondario e ci è facile riconoscere una per una tutte le cime da noi salite in questi anni; per citarne alcune sul versante opposto della val Varaita: cima di Crosa, bric la Piata, monte Ricordone, Madonna della Betulla

Il freddo, acuito dal vento, ci induce ad abbandonare la cima.

Nuovamente in discesa

Più in basso ci ripariamo presso alcune grandi rocce della cresta dove sostiamo per pranzare con vista spettacolare sulle Alpi Marittime.

Immagini durante la discesa della cresta



Pausa pranzo tra le rocce

Tornati sulle nostre orme ridiscendiamo al colle di Melle e infine al parcheggio della borgata Ballatori seguendo lo stesso percorso fatto in salita.

Al ritorno in Melle non ci lasciamo sfuggire l’occasione di far rifornimento dei preziosi Tumin del Melle presso un negozio del paese.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 12, 1:25.000

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Fraternali Editore

Bassa Val Varaita, Bassa Val Maira

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. massimo monasterolo


    Ciao Elio ieri ti ho rubato la gita…bravi come sempre. Alla partenza ho conosciuto 2 persone di Savona che avevamo visto la vostra gita sul sito…..siete famosi….a presto ciao e buona gite.


    • Ciao Massimo, in genere sono io che rubo le tue escursioni. Sono contento di esserti stato utile una volta tanto. Un saluto anche dagli altri componenti del sito. Ciao

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