Escursione con racchette da neve dal santuario di Valmala al monte Cornet (1944 m) – Valle Varaita

L’escursione parte dal santuario di Valmala e ci porta sul panoramicissimo monte Cornet (1944 m), una delle tante cime situate sul naturale divisorio tra le valli Maira e Varaita, lungo la dorsale che percorre il tratto dal monte San Bernardo al colle della Bicocca. Il percorso per raggiungerlo toccherà anche il monte della Ciabra (1823 m) e due rilievi rocciosi. L'escursione fino al colle della Ciabra è adatta anche a chi vuole iniziare l’avventura con le ciastre, anche se l'ambiente diventa davvero spettacolare solo da lì in poi.

Accesso in auto:

Da Cuneo raggiungere Costigliole Saluzzo inoltrandovi nella valle Varaita attraverso le località di Piasco e Brossasco. Prima di raggiungere Melle, attraversato su un ponte il torrente Varaita, svoltare a sinistra su una lunga strada asfaltata che in 9 chilometri circa conduce al Santuario dove si lascia l'auto nell'ampio parcheggio.

Dati tecnici

  • Ascesa: 570 metri circa
  • Distanza: 13,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.380 metri
  • Altitudine massima: 1.944 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cartografia: Chaminar en Bassa/Auta Val Maira, Fraternali Editore – Carta 12
  • Partenza: Indicazioni stradali

La partenza è dal parcheggio antistante il santuario di Valmala. Il santuario, intitolato a Maria Madre della Misericordia, venne costruito nel 1851 dopo le apparizioni del 1834 di cui furono protagonisti quattro pastorelli del luogo. È un luogo molto conosciuto, venerato e frequentato, specialmente nei mesi estivi, da pellegrini di tutto il Piemonte.

Alcune immagini col drone del santuario di Valmala

Il primo tratto del percorso, quello che ci porterà fino al colle della Ciabra (1712 m), lo faremo su pista battuta dal gatto delle nevi, a pagamento (costo 2,00 €) presso la biglietteria del centro Ski Nordico, dove chi lo desidera può noleggiare anche le ciastre e bastoncini (costo 7,00 €).

Il tragitto si svolge su strada seguendo la pista n. 2 che sale inizialmente con brevi tornanti e lunghi traversoni sotto le pendici del monte San Bernardo.

Salendo lungo i bordi della pista

La salita, facile e progressiva offre, nel primo tratto, belle visuali sul Santuario e, più sopra, sull’alta valle Varaita.

Dopo un po’ lasciamo a sinistra il percorso n. 1 che conduce al colle di Valmala (1539 m) e al monte San Bernardo (1625 m) e, aggirate le pendici del monte Santa Margherita (1679 m), perveniamo al colle di Balmascura (1641 m) dal quale, saliti pochi metri, avremo una visuale su Dronero e la valle Maira.

Arrivo al colle di Balmascura

Il percorso prosegue mentre si amplia la visuale sulla sinistra orografica della valle Varaita, con il santuario della Madonna della Betulla che spicca sull’opposto versante e il Monviso che fa capolino verso ovest.

Il Monviso fa capolino ad ovest

Costeggiando le pendici del monte Roccerè arriviamo al colle della Ciabra (1712 m), da cui un sentiero procede in discesa verso la località di Sant’Anna di Roccabruna. Qui termina la pista battuta dal gatto.

Sotto le pendici del monte Roccerè

Per proseguire in direzione del monte Cornet abbandoniamo la “strada dei cannoni” e, innalzandoci sulle pendici di destra, raggiungiamo prima l’arrotondato e vicino monte della Ciabra (1829 m).

Verso il monte della Ciabra

Il costone che dovremo seguire per raggiungere il monte Cornet

In leggera salita lungo la cresta andiamo a superare, più avanti, un dosso sormontato da grossi massi (1847 m) e, poco dopo, un’altra cima pietrosa (1889 m).

L’ultimo tratto di salita è costituito da una rampa che immette su un esteso pianoro sormontato da un cippo in pietre e una croce, alla base della quale è situato il libro di vetta.

Arrivo al monte Cornet

Potremmo proseguire il percorso verso Pra Marin (1930m) e il monte Birrone (2131 m), ma il vento presente non ce lo concede. Il panorama è già fantastico da questo splendido belvedere ed è dominato in primo piano dalla mole del Monviso.

La visuale dal Cornet del Monviso e del Birrone (a sinistra)

Cippo del monte Cornet

Breve spuntino sul Cornet

Più a destra scorgiamo la cima di Crosa (2531 m) e la Testa di Garitta Nuova (2385 m). Dalla parte opposta lo spazio contempla anche le montagne delle Alpi Marittime con l’Argentera in primo piano.

Alcune immagini verso l’Argentera e monte Matto

Dopo aver fotografato e fatto un beve spuntino a base di tè e frutta secca, riprendiamo il sentiero tornando più in basso al riparo dal vento.

Prima che il cielo inizi ad annuvolarsi riprendiamo la marcia verso il santuario di Valmala.

Zoom sul Roccerè

Immagini durante la discesa a valle

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Carta 12, Bassa Val Varaita - Bassa Val Maira

(2016)

Disponibile a 11,90

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (6)


  1. Grazie per pubblicare tutte queste belle informazioni sulle camminate invernali ed estive
    Proviamo domenica ad andare a Valmala a fare la camminata con le ciaspole…… Ma li c’è neve ancora ??
    per affittare le ciaspole bisogna prenotare ??
    Ciao Corrado


    • Grazie Corrado. Siete fortunati, perché appena stanotte è scesa ancora altra neve. Per le ciaspole non occorre prenotare. Ciao e buona ciaspolata.


  2. Ciao
    Credo abbiate invertito le date apparizione/costruzione del santuario, cosi non funzionano.
    Grazie per questo sito bello e utilissimo.


    • Grazie Agostino della segnalazione. Senza accorgerci, digitando, abbiamo addirittura sbagliato secolo. Ora abbiamo rimediato. Grazie ancora, ciao.

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