Escursione da Saretto al Monte Soubeyran (Tête de l’Alp), 2701 m – Valle Maira

Il Monte Soubeyran è una cima di rocce sedimentarie posta sul divisorio tra la Valle Maira (Saretto) e la Valle dell’Ubayette (lago della Reculaye) e fa parte della dorsale che dal Colle del Sautron scende al Col delle Munie.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.070 metri circa
  • Distanza: 16,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.628 metri
  • Altitudine massima: 2.701 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, passo, rifugio, vetta
  • Ad anello:
  • Cartografia: Chaminar en Bassa/Auta Val Maira, IGC – Carta 111
  • Partenza: Indicazioni stradali

Quella di oggi (25 settembre 2012) è una bella escursione che ci porterà nei posti più intimi della Valle Maira. Dall’abitato di Saretto proseguiamo in auto fino alle sorgenti del Maira (1628 m) dove ci parcheggiamo intorno alle 7:55.

Iniziando il percorso di salita a destra (palina), veniamo subito colpiti da un cartello collocato dalla guida Nino Perino. Percorrendo i sentieri di montagna, tante volte l’abbiamo notata anche noi la brutta abitudine di disseminare lungo il percorso fazzolettini di carta. Non è per nulla un bello spettacolo e non fa piacere imbattersi in simili reperti. Basterebbe tenere nello zaino un sacchettino apposito per l’uso e avere un minimo di rispetto dell’ambiente.

Dopo un primo tratto di salita e un successivo breve avvallamento, raggiungiamo un bivio. Lasciata a destra la strada, che sarà quella del nostro ritorno, ci immettiamo sul sentiero che si dirige verso il lago Visaisa ed il bivacco Bonelli (S 14) all’interno di un bellissimo e prolungato lariceto che in poco tempo ci porta su un pianoro scoperto in vista del lago Visaisa.

Un venticello gelido ci costringe ad indossare guanti, maglia pesante e fascia per le orecchie. Più avanti si lascia a sinistra, all’interno di un corto lariceto, il sentiero Roberto Cavallero che porta al Colletto del Vallonasso.

Ci attende ora un lungo traverso con sali-scendi che taglia un tratto scosceso e pietraie e prosegue verso il centro del vallone dove si riprende la salita sotto le rocciose pareti dell’Auto Vallonasso.

Lasciato più in alto, a sinistra, il sentiero GTA per il Colle d’Enchiausa, arriviamo nelle vicinanze del Bivacco Bonelli (2323 m) che troviamo ancora in ombra.

Il lago d’Apzoi (2303 m), inserito in ambiente spettacolare appena oltre il bivacco, in questo momento è scarso d’acqua.

Il sentiero prosegue innalzandosi verso destra e raggiunge una grande prateria costellata da piccoli laghetti. Lasciato a sinistra il sentiero per il Colle del Villadel, superiamo il lago delle Munie inferiore (2398 m) portandoci già in vista del Soubeyran che si staglia ancora lontano.

Più avanti lasciamo a destra il sentiero per il Passo della Cavalla. Con una leggera impennata, in vista del lago delle Munie superiore (2446 m), raggiungiamo la cresta spartiacque che ci divide dalla Val de l’Ubayette.

Raggiunto il Colle delle Munie (2531 m) non rimane che proseguire la marcia sul filo di cresta (dir. nord) e salire lo spallone che precede il Soubeyran. Durante la salita, a sinistra si evidenzia sempre più il bel lago della Reculaye. La vetta ormai è vicina e già iniziamo a vedere la croce in ferro.

Ultimi metri ed eccoci sulla punta. Sono le 10:45; le nuvole oggi sono padrone del cielo e si spostano, sospinte da un forte vento, in ogni direzione. Il panorama è vastissimo.

Dalla cima vediamo l’abitato di Chiappera 1100 metri più in basso con la Provenzale alle spalle mentre, in lontananza e più verso sinistra, scorgiamo lontana la rossa sagoma del bivacco Danilo Sartore inaugurato lo scorso anno.

Molto bello è seguire la cerchia di montagne che spazia dal Sautron al Brec de Chambeyron, dal Monte Maniglia al Chersogno.

Vogliamo ora concludere questa escursione con un anello. Dalla cima iniziamo la discesa sul sentiero che dalla croce di vetta scende sul fianco est (lato Valle Maira) di un’affilata cresta e, dopo il taglio di ripide pendici, raggiunge il Passo della Cavalla, circondato da alcuni fortini diroccati e qualche costruzione militare.

Svoltando nel vallone opposto (sinistra), passiamo nelle vicinanze di una lunga ex caserma. Il tragitto scende verso ovest al centro di un avvallamento, poi si sposta leggermente a sinistra.

Lasciamo momentaneamente il sentiero per recarci ad un punto panoramico su cui è stata recentemente installata una croce in accaio, visibile anche da Saretto. Nel frattempo il cielo si rannuvola invitandoci a scendere ancora un pò.

Raggiunta la mulattiera che dal Colle del Soutron scende verso Saretto, ci fermiamo per lo spuntino nei pressi di una fontana. Quindi proseguiamo in discesa verso la fonte Pausa e in seguito lungo la strada ex militare diagonale che taglia le pendici rivolte verso Saretto, riconducendoci alle sorgenti del Maira.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Carta 111, Valle Maira, Acceglio, Brec de Chambeyron

(2011)

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cima (Cozie meridionali)

90 normali nelle Cozie meridionali

Michelangelo Bruno

(2012, terza edizione aggiornata)

Disponibile a 15,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. che meraviglia!!!


    • Hai sentito sabato quando dicevo a Osvaldo che mi mancano i laghi Visaisa Apsoi ecc. con la tua solita splendida descrizione della gita mi hai ingigantito la voglia di vederli, ma prima o poi……………


  2. Concluso da poche ore questo bellissimo giro seguendo le vs. Indicazioni. La prossima volta faremo quello piu lungo in cresta.

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