Escursione estiva al Monte Estelletta, 2316 m – Valle Maira

Il Monte Estelletta è situato sulla sinistra orografica della Valle Maira, precisamente sulla sinistra orografica del vallone laterale di Unerzio. È una cima di modesta altezza dalla quale però si ha un panorama eccezionale su tutta l’alta Valle Maira. L’Estelletta può essere raggiunto sia da Ponte Maira che da Chialvetta.

Dati tecnici

  • Ascesa: 500 metri circa
  • Distanza: 8,9 km circa
  • Altitudine partenza: 1.813 metri
  • Altitudine massima: 2.316 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: Grangia, Lago, Passo, Vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Lunedì 19 agosto 2013. Le previsioni del tempo per oggi sono: bello al mattino, pioggia nel pomeriggio. Optiamo per un’escursione leggera, appagante per il paesaggio.

Sul Monte Estelletta sono stato un’unica volta in inverno con le ciastre (vedi); sono però curioso di tornarci per osservare il paesaggio in un momento diverso. Combinata l’escursione mi trovo con Riccardo e Marina al bivio Ciarbonet-Prato Ciorliero (1813 m).

Il bivio per il Vallone di Unerzio si raggiunge all’inizio del paese di Acceglio svoltando sul ponte a sinistra. Raggiunta la deviazione per Chialvetta si mantiene la destra. Seguendo la stretta strada asfaltata si lasciano poi a sinistra le diramazioni per Chialvetta, Pratorotondo e Viviere, arrivando ad un tornante dove si lascia l’auto.

Dal piccolo parcheggio si notano numerose segnalazioni. Lasciando a sinistra la strada che prosegue per Prato Ciorliero e il Passo della Gardetta svoltiamo a destra (Ciarbonet) sulla bella sterrata che sale in direzione nord e, dopo un tornante, siamo di fronte alla grangia Mezzegliera (1862), splendido posto panoramico.

Parte di panorama dalla Grangia Mezzegliera

Continuiamo sulla sterrata che pian piano si inoltra in un vallone laterale superiore e con ampi tornanti lo risale avendo a sinistra la Rocca Arpet (2482 m), la Cima Ciarbonet (2605 m) e il Monte Freid (2750 m). La bella strada, nel suo lento girovagare, transita nei pressi di alcune grange, tra prati colmi di genziana (gentiana lutea che si sta rinsecchendo, da non confondersi col velenosissimo veratrum) salendo in direzione del Colle Ciarbonet (2206 m) che raggiunge dopo aver superato altre belle grange.

La strada che dolcemente sale al colle Ciarbonet

In salita verso il colle

Ultime grange prima del colle

Dal colle si svolta verso destra, sul facile crinale e in pochi minuti si raggiunge il dosso erboso del Monte Estelletta, sormontato da un cippo.

Sul crinale per il Monte Estelletta. A destra il Monte Freid.

Il cippo sul Monte Estelletta che attende il nostro arrivo

Panorama fantastico verso tutti i punti cardinali: a nord-ovest verso le cime dell’alta Val Maira. Si nota molto bene il Monte Sautron (3166 m), il Brec e l’Aiguille de Chambeyron, la Tête de l’Homme (3202 m).

La testata della Val Maira. In basso si può scorgere Saretto col suo lago.

A nord, oltre il Monte Midia spicca il Monte Chersogno (3026 m), mentre ad est e sud-est si notano il Piutas (2431 m), la bifida punta del Monte Cassorso (2776 m) e l’Oserot (2861 m). Rimaniamo sorpresi nel vedere pochi metri sotto la cima due bei laghetti di colore verde intenso.

Il Monte Midia. Al fondo si può notare la Marchisa e il Chersogno

Laghetto sulla cima

L’insieme dei due laghetti

Avendo ammirato questo posto già in inverno, non avrei mai pensato di trovarlo così bello e vario anche in estate; è stata davvero una magnifica sorpresa. Appena sotto i laghetti ci sediamo su alcuni lastroni di pietra per osservare l’esteso panorama e consumare un piccolo pasto.

Pausa pranzo ammirando il paesaggio

Girovagando sulle rocce scopriamo che, più in basso, c’è un terzo lago ed è proprio da lì che, più tardi, decidiamo di fare il ritorno. La discesa, senza sentiero, è ad occhio, scavalcando alcuni blocchi di rocce in direzione del laghetto nascosto all’interno di una conca. Appena più a lato mandrie di mucche al pascolo ci osservano.

Al centro della foto si intravede il terzo laghetto

Discesa al laghetto

Obliquiando verso destra ci riportiamo sulla sterrata nei pressi di una grangia appoggiata ad un grande masso. Quindi il ritorno incontrando un gruppo di tre cicloamatrici teutoniche in salita verso il colle.

Sulla via del ritorno

Ammirando dall’alto le belle case di Pratorotondo e Viviere, è piacevole ripassare presso la splendida grangia Mezzegliera con una bevuta alla sua fontana.

Dalla grangia Mezzegliera

Infine il ritorno alla nostra auto, giusto in tempo per sentire le prime gocce di pioggia. Prima di scendere in vallata non può mancare un ottimo caffè alla locanda Occitana “Da Rolando” (Chialvetta).

A sinistra il Bric Boscasso. A destra la bifida punta del Monte Cassorso

 

Ritorno verso la macchina

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (5)


  1. Bella escursione senza “troppa fatica”. Bravi!

  2. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Questa Domenica io e mia morosa Silvia volevamo fare un escursione semplice, senza fare troppa fatica, così vengo qui su Cuneotrekking e cerco nella sezione “Escursioni Semplici”, ed ecco che spunta il Monte Estelletta, facile e panoramica.
    Aggiudicata, così questa mattina alle 10:00 più o meno imbocchiamo la strada sterrata verso il Colle Ciarbonet, dando il via alla 47° escursione che compiamo insieme.
    La salita è molto agevole, il panorama si apre immediatamente sul Vallone di Unerzio.
    La giornata è stupenda come spesso accade ultimamente, fortuna almeno ci si può godere degli ultimi sprazzi di escursioni “estive” prima di rispolverare sci e ciaspole.
    Fa caldo, molto caldo, tanto che siamo nuovamente in pantaloncini e maniche corte, non c’è vento e quando c’è è stranamente tiepido.
    Molto bella la Grangia Mezzegliera, su un bel balcone panoramico.
    La strada sterrata sale attraverso lunghi tornanti con una pendenza molto agevole (si nota la sua natura militare), i colori dell’autunno sono sempre incantevoli, più avanti ecco che compare i primi sprazzi di neve, che diventa una coltre spessa di parecchi centimetri nelle zone non illuminate dal Sole.
    Arriviamo al Colle Ciarbonet in meno di un’ora, qui incontriamo alcuni escursionisti diretti proprio all’Estelletta, ed iniziamo a salire verso la vetta insieme a loro, qui la via si fa decisamente più ripida, inoltre la neve ci rallenta un pochetto visto che è diventata una presenza costante.
    Il sentiero sparisce sotto il manto nevoso e così seguiamo le tracce.
    La cima ci comparve quasi davanti a noi appena il terreno si fa pianeggiante, la neve qui è già di uno spessore rilevante, i piccoli laghetti sono già belli congelati.
    Il panorama è mozzafiato, non c’è nebbia e non ci sono nuvole: l’Alta Valle Maira e i suoi 3000 metri, i pascoli di Elva, lo spartiacque con la Valle Varaita fino a quasi la pianura con il Monte San Bernardo, le vicine montagne che sovrastano il Vallone di Unerzio.
    Se non fosse per la gente salita con noi, il silenzio sarebbe totale.
    A differenza della vostra gita sul cippo di pietre ci hanno installato una piccola croce, assieme ad un libro di vetta.
    Restiamo seduti a riposarci ed a mangiare pranzo, stiamo li un’ora.
    Inizialmente volevo fare anche una capatina al vicino Monte Midia ma la neve sul sentiero verso quest’ultima vetta era spessa e la pendenza era notevole, disponendo solamente di scarponi da trekking mi sembrava troppo pericoloso per quella via.
    Così restiamo li sull’Estelletta a goderci un Sole che martella molto forte per la stagione.
    Prima di partire per tornare alla macchina scriviamo due parole e firmiamo sul libro di vetta.
    Il percorso di ritorno seguiamo la stessa via dell’andata.
    Bella gita, specialmente per il bellissimo panorama offerto e per la semplicità nell’arrivarci, consigliata a chi non vuole fare grandi fatiche ed arrivare ad una bella cima.
    Credevo sinceramente di trovare meno neve, dalla pianura sembrava essercene poca ma mi sbagliavo, per il Monte Midia sarà per un’altra volta.
    Saluti da Mattia e Silvia da Mondovì.


    • Grazie Mattia per la bella relazione, puntuale e precisa. Sono sicuro che vi sia piaciuta. Dimmi un po’, ci sono ancora i bei colori dell’autunno sui larici o stanno già per scomparire? Saluti a te e a Silvia da tutti i componenti di cuneotrekking e a risentirci alla prossima.

      • Mattia Bertero


        Stanno scomparendo, Elio. Infatti nella prima parte dell’escursione tra i boschi la strada sterrata era letteralmente sotterrata dagli aghi dei larici, qualcosa però è rimasto ma gli alberi si stanno spogliando velocemente. La cosa che ho trovato alquanto strana per la stagione è l’erba che in molti punti è verdeggiante, complice queste temperature elevate presumo. Silvia vi saluta.

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