Escursione sui sentieri balcone e delle ginestre, 1600 m – Valle Maira

Splendido itinerario balcone nel cuore della valle Maira. Dopo una ripida salita in un folto bosco di noccioli e abeti, uno stupendo sentiero sospeso percorre una lunga balconata panoramica sostenuta da innumerevoli muretti in pietra prima di intersecare, al passo Ruèra, il sentiero delle Ginestre. Si prosegue su questo percorso con un anello attraversando le borgate Allemandi e San Vittore. Al rientro al passo Ruèra si ripercorre a ritroso il sentiero balcone tornando infine al punto di partenza.

Da Dronero percorrere la valle Maira superando diversi paesi, tra i quali San Damiano Macra, Macra e Bassura. Dopo aver raggiunto la strada del vallone di Elva (ora non più transitabile) fermare l'auto nel piccolo parcheggio di fronte all'ingresso del campeggio Pont d'la Ceino.

  • Ascesa: 850 m circa
  • Distanza: 10,8 km circa
  • Altitudine partenza: 927 m
  • Altitudine massima: 1.630 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, passo
  • Ad anello:
  • Cani ammessi:
  • Partenza: Indicazioni stradali

15 gennaio 2019. La partenza dell’anello è sul lato destro della strada, di fronte alla reception del campeggio Pont d’la Ceino (Ponte della catena, 927 m). Scavalcata la recinzione in legno percorriamo il tratto pianeggiante, attualmente sede di un parco avventura. Al termine della spianata un minuscolo cartello in legno segna l’inizio del sentiero.

Fatti pochi metri di salita seguiamo, verso sinistra, un cunicolo in cemento (adibito al trasporto dell’acqua alla centrale elettrica) prima di deviare quasi subito sul sentiero contraddistinto da tacche giallo/blu che inizia a inerpicarsi con decisione a zig-zag nel fittissimo bosco di noccioli e qualche abete.

Il primo tratto, con rilevanti pendenze che in alcuni tratti superano il 40%, ci conduce verso un varco che propende sul vallone di Elva. Da lì riprendiamo a salire verso sinistra tagliando una folta abetaia, quindi sempre più ripidamente sul sentiero che più avanti si ripiana.

Al termine di un lungo traverso, una svolta a sinistra ci introduce su un tratto roccioso regalandoci alcune visuali importanti verso i versanti ovest dei monti Betunet (1627 m) e Bettone (1901 m) e verso la solatia borgata di San Martino spostata a destra.

Poi finalmente, dopo un attraversamento continuo nel noccioleto, il percorso accede a una lunga e altalenante balconata panoramica in direzione sud-ovest entrando e uscendo da insenature laterali che tagliano gli scoscesi versanti sovrastanti la centrale Enel di Ponte Marmora.

Ogni volta che ci si aggira tra uno spuntone e una rientranza, con estesi panorami verso Canosio e i monti alle sue spalle, si ha modo di ammirare l’ingegno, la bravura e la maestria che i nostri avi avevano acquisito nel costruire gli interminabili muretti a secco per il sostegno del sentiero, il tutto fatto esclusivamente con il materiale reperito in loco. Dopo cento o più anni sono ancora lì a dimostrare che forse, al giorno d’oggi, avremmo ancora qualcosa da imparare.

Dopo aver superato diverse sporgenze e rientranze, un’altra opera di ingegneria si presenta di fronte a noi, vale a dire un’ardita e ripida salita a corti tornanti sorretti anch’essi dai muri in pietra che ci trasportano ai 1400 metri del passo Ruèra.

Il panorama verso ovest ci mostra, al fondo della valle Maira, la cima del monte Oronaye (3100 m), mentre più a destra, innevate, si stagliano le cime del monte Ruissas. Indietro, a nord-est, sono in piena luce il Bettone (1901 m) e il Betunet (1627 m), il Nebin (2515 m)e il Cugulet (2494 m).

Al passo Ruèra termina il sentiero balcone e inizia quello delle ginestre che prosegue con un anello interessante.

Lasciamo il colle svoltando verso destra (tacche gialle) in direzione della Borgata Allemandi percorrendo un tratto che sale tra arbusti vari e naturalmente… ginestre. Più avanti, nei pressi di una radura, il sentiero si perde un po’ di vista, ma lo si recupera proseguendo a destra verso la cresta.

La salita in costa che segue ci porta all’attraversamento di un bosco di pini silvestri e ginepri e più avanti al raggiungimento del bivio per la Charjaa d’Ase che in una decina di minuti, con una breve deviazione facoltativa, porta a un colletto e punto panoramico.

Al termine, tornati nuovamente al bivio, riprendiamo la marcia verso un secondo bivio pochi metri più avanti.

Qui lasciamo la stradina che scende in direzione della borgata Castelli e proseguiamo sul sentiero a destra, tra i pini silvestri e i larici della Costa Forana, fino a che, a un terzo bivio, la colorazione delle tacche da gialla diventa rossa.

Qui svoltiamo a sinistra sul sentiero che prosegue in pendenza. Dopo aver aggirato la Cresta di Curis inizia la discesa a nord-ovest in direzione dell’amena borgata Allemandi (1545 m) che andremo a raggiungere.

È fantastico il panorama alle sue spalle che comprende il monte Ruissas, il Chersogno (3026 m)e la punta del Pelvo d’Elva (3064 m). Stupendo anche quello verso le pendici del Chersogno con le numerose borgate ai suoi piedi. Con uno spettacolo così esaltante ci fermiamo per la pausa pranzo.

Ripreso in seguito il cammino scendiamo il tratto di strada asfaltata fino alla borgata San Vittore (1430 m).

Entrati al suo interno seguiamo il sentiero verso sinistra (tacche gialle) che taglia trasversalmente ripide pendici di ginestre.

Dopo essere transitati presso la grangia Mondin d’Roc un leggero tratto in salita ci riconduce al passo Ruèra.

Qui termina l’anello del sentiero delle ginestre. Ripreso il cammino torniamo al parcheggio seguendo il medesimo percorso dell’andata.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (9)


  1. Ciao Elio Innanzitutto complimenti per le vostre escursioni e per il vostro sito. Sai dirmi se i due sentieri sono percorribili in MTB, eventualmente anche con un po di portage? Grazie e buone camminate


  2. Grazie!
    Grazie perchè mi permettete di assaporare questi luoghi, che altrimenti non avrei modo di conoscere o di frequentare tutti.
    Buona vita.


  3. Quant’è la durata?
    Grazie


  4. Ciao Elio,
    grazie mille per questo blog.
    Con un’amica pensavamo di percorrere il fine settimana del 14 aprile il giro dei Laghi della Val Roya e Valle delle Meraviglie. Gente più esperta ci ha sconsigliato di non farlo in questo periodo: occorrono i ramponi da neve ed esperienza.
    Cercavamo quindi un percorso ad anello fattibile in questo periodo da due escursioniste di livello medio.
    Ci consigli il balcone delle Ginestre o altro percorso?

    Grazie
    Sonia

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