Giro ad anello Bagni – Sant’Anna di Vinadio – Bagni – Valle Stura

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

16,00€ (spedizione gratuita)
Tutti i dettagli
L’itinerario è la via classica che percorrevano gli abitanti e i pellegrini di Bagni per salire a Sant’ Anna. Parte dall’abitato di Bagni di Vinadio (1279 m) va a toccare in sequenza il Passo di Bravaria (2311 m), Sant’Anna di Vinadio (2010 m) ed il Passo di Tesina (2400 m) con successiva discesa verso Callieri e ritorno a Bagni.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.600 metri circa
  • Distanza: 22,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.270 metri
  • Altitudine massima: 2.400 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Borgata, Passo
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Mercoledì 29 luglio 2009. Dal parcheggio camper lungo il torrente inizio, tutto solo, l’escursione alle 6:15 di mattina. Non potendo usufruire del ponticello in legno presso lo stabilimento termale, divenuto inservibile dopo le nevicate invernali, vado alla ricerca del ponte successivo che trovo di fronte a Strepeis.

Oltrepassato il torrente ridiscendo dalla parte opposta fino al bivio posto di fronte allo stabilimento termale dove trovo la palina con indicazione del Passo di Bravaria e inforco la stradina che sale subito ripida verso destra nella pineta. Il primo tratto di percorso transita nell’incassato vallone d’Insciauda. Lo salgo costantemente alla sua sinistra orografica passando vicino a numerose cascatelle d’acqua artificiali. Ad un punto la strada si restringe fino a diventare sentiero. Il panorama inizia ad allargarsi e a diventare più attraente solo dopo i primi 500 metri di dislivello.

Nei pressi di un nevaio si passa sulla destra orografica dove il sentiero inizia ad allontanarsi un po’ dal rio per poi sparire in alto tra i larici. Nell’ avvallamento superiore trovo una mandria di mucche al pascolo ed alcuni gruppi di camosci. Il sentiero mi porta poi a superare una piccola rampa che immette su un ultimo ripiano per che termina con una ripida rampa sotto il passo. A sinistra svettano le cime di Monte Steliere (2612 m) e Rocca Bravaria (2550 m).

Facendo sloggiare un camoscio, poco prima delle 8:00 raggiungo il Passo di Bravaria (2311 m) e qui vengo raggiunto anche dai primi raggi solari della giornata che spuntano dalla vetta della Maladecia (2745 m).

Camoscio al Passo di Bravaria

Dal Passo di Bravaria verso Sant’Anna

Inizio ora, in mezzo a una splendida fioritura di achillea e arnica, la discesa che mi condurrà a Sant’Anna superando, in alternanza, tratti di salite e discese tra larici e rocce andando a toccare i bordi del lago inferiore di Mouton e poi, a seguire, in discesa lungo i lariceti che costeggiano il costone fino ai primi edifici di Sant’Anna (2010 m).

Laghetto inferiore di Mouton

Sul sentiero in vista di Sant’Anna

Sotto un bel sole alle 8:30 raggiungo il piazzale antistante il Santuario. A quest’ora non ci sono ancora tanti pellegrini; ne approfitto ed entro per due intenzioni personali e poi mi sposto presso la fontana sull’altro piazzale per uno spuntino. Zaino in spalla ricomincio la salita verso i laghi di Sant’Anna per proseguire fino al Passo di Tesina che raggiungo alle 9:40.

Laghetto di Sant’Anna

Arrivo al Passo di Tesina

Qui mi trovo con alcuni francesi intenzionati a fare lo splendido giro dei quattro colli. Li saluto e passato sul versante opposto (Vallone Roccias Lion) inizio immediatamente la discesa lungo la mulattiera che scende sulla destra. Primo obiettivo è raggiungere il laghetto che da qui si vede ben posizionato in una splendida conca. Il percorso è ripido ma non ci sono problemi di sorta ed in poco tempo raggiungo questo meraviglioso specchio d’acqua messo in posizione incantevole.

Laghetto nel Vallone di Roccias Lion

Il sentiero lo lambisce, poi torna un indietro per un centinaio di metri ed infine, passato un rigagnolo, ritorna verso destra inserendosi, con una leggera salita, in una meravigliosa selletta verdeggiante per poi scendere ripido nel vallone di Tesina.

La selletta verdeggiante

Dopo un bel tratto di cammino il sentiero passa vicino ad una baita dal tetto verde (Capanna di Tesina, 1947 m) addossata ad un roccione di enormi proporzioni e lì mi trovo con un gruppo di ragazzi intenti a fare colazione. Li saluto per poi iniziare quest’ ultimo tratto di percorso con sentiero un po’ meno visibile, colpa della fitta vegetazione, sempre sulla sinistra idrografica del rio Tesina.

Arrivo a Capanna Tesina

Sulla via del ritorno

Più in là il vallone si restringe in una ripida gola per poi scendere e riaprirsi tra arbusti di ontano, pini e fiori con tratti in leggera discesa portandomi finalmente nella pineta degradante su Callieri. Mi permetto ancora la deviazione verso la “cascata Marina”, colta in un momento di abbondanza d’acqua, e poi un ultimo strappo di discesa fino al raggiungimento della strada asfaltata che mi riporterà, prima di mezzogiorno ed in perfetto orario, per il pranzo a Bagni.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione alla Cima Est del Monte Matto - 3088 m - Valle Gesso

Precedente Escursione alla Testa del Ferro (Cime des Blanches) - 2769 m - e Testa di Garbe - 2760 m - Valle Stura

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)

  1. c.gianti@katamail.com


    Avete più o meno idea di quanto disti la partenza e il Passo di Bravaria?
    Grazie!!

    Christian

  2. giovanni fantoni


    bellissimo anche questo giro! mi tocca farti anche qui la stessa domanda: Avete trovato acqua (fontane, sorgenti) lungo il percorso? Grazie


    • Ciao Giovanni. Ci sono alcune fontane a circa metà del percorso, esattamente al Santuario di Sant’Anna e, poco oltre, alla Rocca dell’Apparizione. Non ne ricordo altre, ma immagino che anche alla Capanna di Tesina ce ne sia una. Ovviamente ne troverai a Callieri e una molto buona sulla strada di discesa verso Bagni di Vinadio.

Il tuo commento