Giro ad anello con racchette da neve alla Cima Peracontard – 2244 m – Valle Stura

Dalla dorsale che divide la Valle Grana dal Vallone dell’Arma, nei pressi del Monte Burel parte una diramazione verso sud che, interrotta dal Colle di Peiracontard, prosegue verso il Monte Gorfi. Il primo cucuzzolo che si incontra (quotato 2244 m) è la Cima di Peracontard, seguito dalla Pera Puntua (2082 m) ed infine dal Monte Gorfi (2203 m).

Da Borgo San Dalmazzo entrare in valle Stura seguendo la strada fino a Demonte. Raggiunta la piazza (verso il termine del paese), svoltare a destra al bivio per San Giacomo e Trinità (indicazioni), borgate situate nel vallone laterale dell'Arma e seguire la lunga strada che prosegue verso il colle di Valcavera. Si parcheggia all'uscita del paese di San Giacomo, poco prima della centrale idroelettrica, nei pressi del bivio per il vallone di San Giacomo.

  • Ascesa: 960 m circa
  • Distanza: 15,2 km circa
  • Altitudine partenza: 1.312 m
  • Altitudine massima: 2.244 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: gias, grangia, vetta
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Mentre, qualche giorno fa dalla Punta dell’Omo contemplavamo il giro d’orizzonte, mi tornava alla mente un bel percorso ad anello compiuto in estate. Non avendolo mai effettuato con la neve pensai che sarebbe potuto diventare una delle nostre prossime escursioni. E’ per questo che oggi, giovedì 2 febbraio (5 giorni dopo l’escursione a Punta dell’Omo), ci ritroviamo di nuovo, Gelu, Riccardo ed io, da queste parti. Posiamo l’auto a San Giacomo di Demonte (1312 m) appena prima della centrale idroelettrica. Iniziamo la nostra marcia tornando indietro di una sessantina di metri, passando davanti ad un abbeveratoio con fontana, dove ha inizio il vallone laterale di San Giacomo.

Qui ci fermiamo per calzare le ciastre; seguendo tracce battute, superiamo le prime case seguendo la destra orografica del Vallone. Verso metà percorso, alcuni roccioni costringono la strada a deviare, con un ponticello, sulla parte opposta, dove qualche tornante ed un tratto di strada finale ci conduce nei pressi di una presa d’acqua (1532 m).

La strada prosegue ma, dopo una curva a sinistra, seguiamo le tracce che tagliano in basso il versante destro della valle dirigendosi verso ovest. Dopo un po’ di cammino la salita prende ad accentuarsi per superare a zig-zag una lunga china che poi pian piano degrada conducendoci in un lungo vallone dominato centralmente da una spettacolare guglia detta, per la sua forma, “Pera Puntua” (pietra appuntita) (2082 m). Alla sua sinistra si eleva la china innevata del Monte Gorfi (2203 m), meta molto gettonata dagli sci alpinisti mentre, alla sua destra, spicca la Cima di Peracontard.

Risalito tutto l’avvallamento, ci portiamo alla base della Pera Puntua, dal cui colletto adiacente si delinea un nuovo vallone che apre verso Valcavera.

Aggirata la guglia, proseguiamo la marcia verso la Cima di Peracontard. Sono altri 200 metri di dislivello, che percorriamo superando una prima balza su neve indurita dall’azione del vento. In Cima rimaniamo affascinati dal magnifico panorama che si prospetta ai nostri occhi. Potremmo ancora proseguire verso il vicino Monte Borel, diviso solamente dal Colle di Peracontard, ma non ci fidiamo per la quantità di neve instabile su pendio molto ripido.

Siamo ora decisi a proseguire il nostro cammino introducendoci, con percorso ad anello, nel vallone opposto. Ridiscesi alla balza precedente tagliamo i versanti a mezza costa dirigendoci verso il lontano Gias Viribianc soprano (1945 m). Cosa sconsigliata quando c’è troppa neve per pericolo di slavine e per la difficoltà tecnica nel proseguire con le ciastre su pendii trasversali. In questo caso è preferibile ridiscendere alla Pera Puntua e raggiungere con brevi saliscendi finali il Gias. Durante questo tratto il cielo si rannuvola. Con ulteriore sforzo, raggiungiamo, due chilometri più a valle, Casa Viridio, dove possiamo finalmente rilassarci e pranzare con uno stupendo panorama sul Vallone di Serour.

La rimanente parte di discesa la facciamo raggiungendo la strada innevata che dal Colle di Valcavera scende a San Giacomo.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (5)


  1. non e’ che la settimana prossima fate un escursione con le ciaspole e cercate compagnia ‘

    saluti claudio

    • cuneotrekking


      Ciao Claudio. Rispondo al tuo apprezzato commento dicendoti che ci fa molto piacere la tua richiesta. Non sei il primo che ce lo richiede, ma fin dall’inizio della creazione di cuneotrekking ci siamo imposti la regola di dire di no a chi avesse fatto richiesta di aggregazione. Questo per diversi motivi. In primo luogo perché, non essendo guide, non possiamo prenderci le responsabilità verso chi ci si aggrega e poi perché vogliamo mantenere il gruppo ristretto (3/4 persone al massimo); questo per rendere meno complicata l’organizzazione delle nostre escursioni.
      Piuttosto, abbiamo intenzione in futuro di creare, sul nostro blog, uno spazio riservato a chi cerca compagni di gite dove, chi lo desidera, può mettersi in contatto con altri appassionati.
      Ciao, grazie e buone gite!


  2. La Pera Puntua si sale senza dover arrampicare troppo?

    • cuneotrekking


      Noi non l’abbiamo salita, ma abbiamo visto che ci sono buoni appigli per raggiungere la punta. Ciao.


  3. Ciao Elio,come al solito sei sempre in giro per monti, che dire sono davvero dei bei luoghi che io conosco abbastanza bene…..ci si sente presto..ciao Massimo

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