Giro ad anello dei laghi e colli di Sant’Anna di Vinadio – Valle Stura

Questo giro ad anello va a toccare, in ordine, i colli Sant’Anna (2308 m), Lausfer (2430 m), Saboulè (2460 m) e Passo Tesina (2400 m). E’ un giro di ampio respiro tutto in quota, splendido e gratificante per i panorami che offre sull’arco alpino circostante e, soprattutto, per la vista eccezionale e rilassante su una dozzina di laghetti. Noi abbiamo iniziato il nostro giro puntando verso il Colle Sant’Anna, ovviamente lo si può fare dalla parte opposta.

Grado di difficoltà: escursione su tracciato ben segnalato, adatto ad escursionisti con un po’ di allenamento. Tempo per completare l'intero anello a passo tranquillo, escluse le pause: 2 ore e 45 minuti.

Accesso in auto:

Da Borgo S.Dalmazzo si segue la S.S. 21 passando i paesi di Demonte, Aisone e Vinadio. Un chilometro dopo Vinadio si svolta a sinistra prendendo la strada per il Colle della Lombarda e la si segue per 17 chilometri fino a raggiungere il Santuario dove si posa l'auto in parcheggio.

Dati tecnici

  • Ascesa: 560 metri circa
  • Distanza: 9,8 km circa
  • Altitudine partenza: 2.010 metri
  • Altitudine massima: 2.460 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, passo, vetta
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Rilassante percorso che effettuo in compagnia di Marina. La partenza è dal piazzale a qualche centinaio di metri oltre il santuario di Sant’Anna, presso il parcheggio del roccione delle apparizioni, a quota 2066 metri.

Lasciata l’auto, dal piazzale del parcheggio si sale gradualmente per la strada militare. Il percorso è facile. Dopo qualche centinaio di metri, si lascia a destra la strada che sale ai laghi e al passo Tesina.

Proseguendo diritto su questa strada, un po’ dissestata, si arriva ad una conca che racchiude un primo laghetto (2156 m). Lo si abbandona aggirandolo a destra con la strada militare, ora meno dissestata, che si snoda dolcemente e senza strappi in direzione sud.

Primo laghetto, fotografato durante la salita al passo di Sant’Anna

Più avanti, dopo aver lasciato alle spalle un tratto a semicerchio nelle vicinanze di rocce montonate, la strada riprende a salire seguendo le ultime numerose e comode serpentine che terminano con l’arrivo al colle Sant’Anna. Un cartello e due croci in acciaio ne indicano l’ubicazione. Se ci si affaccia sul versante francese, si vede l’aspro vallone che scende in direzione dello stradone di Isola 2000.

Proseguendo in leggera salita, si passa nei pressi del rifugio privato Tallone (2335 m); la strada poi continua transitando successivamente in una dolce conca erbosa.

Sulla strada dopo il colle di Sant’Anna

Ora la strada, diventata mulattiera, continua il percorso a zig-zag offrendo buone opportunità di vista sui laghi di Sant’Anna.

Aggirato un costone roccioso, la mulattiera perde qualche metro di quota e conduce ad un percorso a semicerchio al termine del quale un ponticello in legno ed una corda in acciaio aiutano a percorrere in sicurezza un tratto un po’ franoso.

Transito presso il costone roccioso

Pochi metri più avanti, si aggira un secondo costone per portarsi nel vallone roccioso e solitario che termina con la salita al colle del Lausfer (2430 m).

Verso il secondo costone, con vedute sui laghi

Tratto che conduce al colle del Lausfer

Arrivo al colle del Lausfer

Nelle ex caserme, a sinistra del colle, è facile trovare gruppi di stambecchi che qui hanno fissato la loro dimora. Oggi ne vediamo quattro che fungono da padroni del luogo. Appena ci si affaccia sul lato francese, compaiono tre bellissimi laghetti (Lausfer sottani) che rendono il posto ameno e solitario.

Come compaiono i tre laghetti dal colle di Lausfer

Pausa ristoratrice sulla sponda del lago a sinistra

Altra veduta su due laghetti

Sulle sponde del laghetto destro

Per chi ne avesse voglia, dal colle del Lausfer è possibile, con divertente salita tra le rocce di circa 600 metri di sviluppo (andata e ritorno) e un dislivello di 114 metri, recarsi alla vicina e panoramicissima cima Lausfer, dalla quale sono visibili tutti i laghetti situati in territorio francese, oltre a quelli di Sant’Anna. Sulla cima è collocata una croce in ferro ed alla base, in una scatola del caffè Illy, c’è anche il libro di vetta. La partenza è alla destra del colle (lato nord) seguendo la traccia visibile che parte al di sopra della casermetta. Più sopra alcuni ometti guidano fino alla cima.

Il sentiero ora prosegue scendendo dall’alto sulla destra dei laghi e passa su un colletto erboso dove sono ubicati alcuni fortini e resti di ex casermette. Dal colletto si ammira il quarto lago (Lausfer soprano), più grande dei precedenti, nascosto ed incastonato in ambiente severo sotto la Testa Auta del Lausfer (2587 m).

Lago Lausfer soprano

Arrivo sulle sue sponde

Il sentiero scendendo lo lambisce alla sua sinistra, passando su alcune facili rocce e prosegue oltre in salita fino a raggiungere un primo rialzo.

Continuando nella conca erbosa soprastante raggiunge un secondo rialzo.

Da questo punto il sentiero si fa pianeggiante ma su sfasciumi franosi; con un po’ di attenzione, per la ripidezza del costone, si raggiunge dopo qualche minuto il colle Saboulè (2460 m).

In marcia verso il colle Saboulè. A sinistra, la Testa Rognosa della Guercia (2693 m)

L’ambiente pietroso è decisamente severo, di alta montagna.

Ora, virando decisamente a destra, si rientra in territorio italiano; il sentiero transita davanti ad una casermetta e continua, con un lungo semicerchio, sotto le pendici rocciose della Testa Auta del Lausfer.

In giugno o a inizio luglio si può ancora trovare qualche residuo di nevaio.

Sguardo a ritroso mentre ci avviciniamo al passo di Tesina

Nella conca alla nostra sinistra si possono contare alcuni piccoli laghetti. Avvicinandosi al passo Tesina, il sentiero, diventato di nuovo mulattiera, passa nei pressi di alcune rocce imponenti e precipizi (attenzione specialmente se è ancora presente la neve!!!) e dopo alcune giravolte sbuca sul panoramico passo.

Rientrati nuovamente nella valle di Sant’Anna si discende tranquillamente verso gli ultimi cinque laghi concludendo questo anello con la consapevolezza, se il cielo è splendido come oggi, di aver trascorso una giornata rilassante.

Lago che s’incontra con piccola deviazione poco più in basso del passo di Tesina

Discesa verso la conca dei laghi

Lago piccolo

Lago grande di Sant’Anna

Ultimo specchio d’acqua prima di iniziare la discesa su Sant’Anna

Riportiamo il profilo altimetrico dell’escursione, catturato con il GPS e disegnato utilizzando l’eccellente applicazione (gratuita, per di più) SportTracks:

profilo_altimetrico

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione alla Tête de l’Autaret - 3015 m - Valle Varaita

Precedente Escursione alla Cima Ghiliè - 2998 m - Valle Gesso

Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cerca dei fiori. 28 escursioni floristiche da Capo Noli al Monviso

In cerca dei fiori. 28 escursioni floristiche da Capo Noli al Monviso

Giorgio Pallavicini et al.

Blu Edizioni, 2017

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (34)


  1. Belle le foto e tanti ricordi mi tornano in mente perche’ ho fatto il giro descritto 25 anni fa circa quando ancora della montagna non ero molto interessato ma tutta la compagnia di quel giorno era andata mi ero aggregato pure io.Ciao e complimenti,magari un giorno ci ritorno con la famiglia.Ciao

  2. cuneotrekking


    Ciao Massimo, complimenti per la velocità. Abbiamo appena finito di inserire la gita che già ci invii il commento. Questo per noi è segno di fedeltà.
    Amch’io ho portato alcune volte la mia famiglia in questo bel giro.
    Ciao e buone gite.

    Elio


  3. Bellissimo giro. L’ho fatto oggi con mio figlio di 7 anni ed è stato facile e divertente. Grazie per la segnalazione.

  4. cuneotrekking


    Quanto dici, Alberto, conferma la bellezza e fattibilità di questa escursione.
    Grazie a te e ciao, Elio


  5. abbiamo fatto anche noi questo giro diverse volte sia passando all’andata per il Passo di S.Anna oppur dal lago di s. anna, decisamente il primo percorso per noi è più affascinante, impressioni tutte condivise da noi, e riguardo agli stambecchi noi ne abbiamo trovato una famiglia molto numerosa, bellissimi. Speriamo nel 2009 di tornare ancora e di fare altre passeggiate ad ammirare questo scenario, questo splendore, che quando ammiro penso alla Creazione raccontata nella Genesi…saluti

  6. cuneotrekking


    Anche noi scegliamo sempre di iniziare la gita dal Passo di S. Anna, e, come dici tu, rimaniamo ogni volta affascinati da questi magnifici scenari a pochi chilometri da casa nostra. Mi ritengo fortunato di abitare in questa Provincia. Ciao.


  7. Ciao e complimenti per il blog,

    ogni anno il mio oratorio fa un campeggio di 15 giorni a Sant’Anna di Vinadio dal 4 al 19 luglio, e quasi ogni anno ci scappa questo giro dei laghi, da noi tutti soprannominato “i 7 laghi” (che poi sette non sono). Io lo trovo veramente molto bello, divertente e rilassante ogni volta che lo faccio. Veramente bellissimo,

  8. cuneotrekking


    Questa gita sta raccogliendo un sacco di commenti positivi e ci invoglia a descrivere, in seguito, anche altri giri adatti a ragazzi e famiglie.

  9. patrizia chiappo


    ho visto le foto, sono bellissime. Poichè vorrei fare qualche giorno di ferie ai primi di luglio in quelle zone, sicuramente farò quel giro. Vorrei conoscere, se possibile altri itinerari di quel genere, non lunghissimi e soprattutto non pericolosi.Purtroppo, pur essendo la famiglia di mio marito originaria di Vinadio, conosco di più la Valle d’Aosta perchè più vicina a casa.
    Ciao, e grazie se mi farete sapere qualche cosa in più sulle vostre zone. Patrizia

    • cuneotrekking


      Ciao Patrizia, se cerchi nelle nostre zone altri percorsi belli e non troppo impegnativi ti consigliamo di dare un’occhiata alle nostre escursioni semplici.

      Un giro particolarmente bello è il sentiero dei ciclamini (valle Maira), ma ce ne sono molto altri. Ad esempio, tanto per rimanere in valle Stura, oltre all’imperdibile giro dei colli di Sant’Anna di Vinadio, ti consigliamo:
      * il sentiero delle pecore (che non abbiamo ancora descritto), tra Sambuco e Pontebernardo
      * i laghi Roburent
      * il vallone di Valcavera
      * il vallone dei Lauzanier
      * il lago di San Bernolfo
      * il rifugio Migliorero

      Molte di queste gite, come potrai vedere, noi le abbiamo descritte con la neve, ma sono splendide anche d’estate. Tieni presente che spesso cambiarà un poco l’itinerario, perché potrai lasciare la macchina più in alto.

      Se ti servissero altre informazioni non esitare a chiederci!

      Ciao.

      • maria lucrezia


        Ciao io oggi vorrei fare questo percorso, vengo da Milano da quale punto mi è più comodo accedere?
        ed alta cosa riesco a fare le cose in giornata o mi consigliate di pernottare nelle vicinanze?
        grazie in anticipo


  10. oggi, 1/9/2009, con mia moglie abbiamo fatto il giro dei laghi di Vinadio.
    Percorso stupendo e panorami mozzafiato.
    Tra marmotte e camosci giornata e gita stupenda.
    Complimenti per le foto.
    Ciao

    • cuneotrekking


      Caro Aldo, è davvero un bel percorso. Facile, ma di grande soddisfazione: per questo amiamo ripeterlo ogni anno!


  11. Va bene anche per i ragazzi?

    • cuneotrekking


      Ciao Gio, sì, è un percorso che d’estate con tempo buono si presta perfettamente a una bella gita anche con i ragazzi.


  12. L’anno scorso avevate segnalato che a luglio c’era ancora neve. Sapete com’è la situazione adesso?

    • cuneotrekking


      Ciao Giulia. Sono stato una ventina di giorni fa a Sant’Anna per ripetere questo giro, ma giunto al Colle di Lausfer ho dovuto fare marcia indietro perchè il tempo stava peggiorando. Considerando il periodo attuale e il fatto che quest’anno le precipitazioni nevose sono state meno abbondanti rispetto al precedente non ci dovrebbero più essere problemi di sorta. Buona gita.


  13. solo uno stolto,ammirando il panorama,continua a negare l’esistenza della scintilla divina che questi posti dimostrano……….marinella.


  14. CIAO ho fatto il giro ieri , è stato bellissimo una vista panoramica molto bella e incantevole, per la prima volta ho visto 5 camosci dal vivo a distanza di pochi metri , bellissimo…

    • cuneotrekking


      Il giro che hai fatto, Silvia, è molto bello davvero. Sono contento che hai potuto vedere, per la prima volta, questi splendidi animali. E’ anche facile imbattersi negli stambecchi, specialmente nei pressi del Colle del Lausfer, basta avere un pò di fortuna…
      Ciao, Elio


  15. Ciao,

    Mi interessava fare il giro dei Laghi, sapete dirmi se c’è il “pericolo” di trovare neve (o al limite a chi bisognerebbe chiedere per avere informazioni a riguardo)? E’ giusto per capire se ci possono essere dei tratti pericolosi a causa di lingue di neve non ancora sciolta e che possono rendere difficoltoso l’attraversamento. Purtroppo quest’anno con la primavera che ha fatto la neve è ancora molto bassa!
    Grazie

    • Cuneotrekking


      Non abbiamo notizie al riguardo ma, considerato lo stato nevoso da tutte le altre parti, è probabile trovare ancora lingue di neve tra il Passo di Tesina e il colle Saboulè. Al limite sarebbe opportuno portarsi nello zaino un paio di ramponi. Ciao

  16. milena silvano


    fatto questo giro lo scorso anno. bellissimo, Ancora negli occhi tanta bellezza


  17. Salve a tutti volevo sapere il paese di partenza per questa escursione,grazie


  18. Salve a tutti volevo sapere il posto di partenza dell’escursione, e il periodo migliore per farla. Grazie


    • Ciao Marco. per fare questa escursione occorre percorrere la Valle Stura da Borgo S.Dalmazzo fino a Vinadio. Superato il paese, circa 800 metri dopo, al ponte devi svoltare a sinistra e percorrere un lungo tratto in direzione del Colle della Lombarda, quindi continuare fino al Santuario di Sant’Anna di Vinadio. La partenza inizia proprio da lì. I periodi migliori per effettuare il percorso sono i mesi di luglio e agosto quando la neve se n’è andata. E’ un percorso adatto ad escursionisti e non presenta punti difficili.
      Ciao e buone gite!!!

  19. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi. Questo Giro dei Laghi l’ho fatto oggi con mia morosa nel solito Week-end estivo in cui facciamo la nostra escursione della Domenica tra le montagne della nostra provincia. Il giro è stupendo perché offre paesaggi molto diversi tra loro (passo montano, montagna selvaggia, laghi, tanta storia militare), inoltre la via è sempre ben segnata e visibile, e queste mulattiere militari hanno un qualcosa di affascinante. Però tanto caldo anche oggi nonostante l’altitudine già importante per le nostre valli e quasi zero vento. Noi il giro l’ho abbiamo fatto molto alla leggera, fatto in 3 ore e 40, ed anche per il fatto che personalmente faccio una media di 60 fotografie ad ogni escursione che facciamo per cui ci vuole tempo, la montagna è troppo bella e la fotograferei sempre. La cosa bella è che, se si intraprende lo stesso sentiero molte volte, appare sempre diverso, è una cosa molto strana :-). Complimenti per la descrizione, molto esaustiva e precisa. Un saluto da Mattia di Mondovì.


    • Ciao Mattia, grazie per averci scritto. Questo giro dei laghi di Sant’Anna è uno dei più seguiti sul nostro sito, almeno in questa stagione. L’ho ripetuto molte volte anche con i miei figli fin dall’età dei tre anni. Veramente spettacolare anche per le svariate foto che si possono fare.
      Ciao e buone gite!!!


  20. Ieri siamo riusciti finalmente a fare questo magnifico giro. Con i nostri tempi, lo abbiamo percorso facendo numerose tappe e concedendoci il tempo di godere dei panorami mozzafiato. Per fortuna la giornata era stupenda. È un percorso davvero adatto a tutti e noi ne siamo la dimostrazione: i nostri due bimbi, quasi 4 e 7 anni, hanno camminato per tutto il percorso in autonomia. E anche la mamma, all’ottavo mese di gravidanza, ha trovato il percorso molto piacevole. Ieri (25 giugno) abbiamo ancora trovato due brevi tratti innevati, che però non ci hanno dato alcun problema. Complimenti per la descrizione dettagliata del percorso!

    • Valerio Dutto


      Ciao Luisa, grazie per aver condiviso la vostra esperienza. Bimbi e mamma sono stati bravissimi 😉

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