Giro ad anello S. Bernolfo – Cima di Collalunga – S. Bernolfo

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.100 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.663 metri
  • Altitudine massima: 2.759 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Lago, Passo, Vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Oggi, mercoledì 3 ottobre 2007, con l’amico Gelu ho intenzione di fare un bel percorso ad anello. Si tratta di partire da S. Bernolfo, raggiungere il vallone di Barbacana, quindi percorrere il laterale Vallone Dossi, salire alla casermetta situata nel Vallone Seccia, per poi raggiungere la Cima di Collalunga (2759 metri di altitudine). Da qui discendere al Lago Seccia, ai Laghi di Collalunga, poi Lago di Mezzo, Lago di S. Bernolfo, rifugio De Alexandris-Foches e ritornare alla macchina.

La giornata si presenta discreta dal punto di vista meteorologico. Arrivati al parcheggio sterrato di S. Bernolfo lasciamo la macchina alle 8:30 di mattina. Il cielo è abbastanza bello, non fa freddo, anzi, sembra ci sia addirittura un po’ di aria calda.

Ci incamminiamo, tagliando con un traverso i primi prati, per raggiungere l’ampia strada che ci porta su nel vallone di S. Bernolfo. Voltandoci indietro notiamo, nei pressi della frazione, numerose macchine e ci stupiamo un po’ che in questo periodo ci sia ancora così tanta gente che va in montagna. Quando più in alto sentiremo degli spari capiremo che oggi è una giornata di caccia.

Qui, più che altrove, si vede che è sopraggiunto l’autunno. Infatti, i larici, i sorbi, i cespugli di mirtilli e la vegetazione in genere si sta velocemente colorando di tinte gialle e rossicce. L’ambiente è molto bello, tipico di ottobre. Saliamo lungo la strada sterrata fino ad arrivare nei pressi della cascata che si vede in fondo al vallone. Da qui prendiamo qualche scorciatoia che in breve ci innalza sempre più, poi deviamo verso sinistra e ci inoltriamo nel vallone di Barbacana fino ad arrivare nei pressi di un suggestivo laghetto (2290 metri) ancora pieno d’acqua, per poi risalire, alla sua sinistra, di un altro centinaio di metri.

Vallone di Barbacana

Il Lago del Vallone di Barbacana


La conca soprastante è curiosa per alcune formazioni di rocce bianche di cristalli di quarzo; volgendo lo sguardo più a sinistra, oltre una grande pietraia, notiamo una mulattiera a zig-zag molto evidente che si inerpica nella valle Dossi e decidiamo di seguirla. Percorriamo quindi, tenendoci a mezza costa, un tratto privo di sentiero caratterizzato da massi accatastati, nell’intento di raggiungerla (dall’alto noteremo poi che c’era un collegamento che passava tra la pietraia un po’ più in alto).

Valle Dossi

Accesso al vallone Dossi

Arrivati la percorriamo interamente. In alcuni tratti si riduce a sentiero, poco segnalato, che percorre una splendida zona pietrosa di alta montagna. Lo si risale, infine, con qualche tornantino passando sotto la cima di Collalunga, quindi continua per un tratto in piano che poi si fa più ripido e sbuca, nel vallone Seccia, nei pressi di una vecchia caserma militare (2700 metri circa) in bellissima posizione ed a poche centinaia di metri dalla cima di Collalunga.

Caserma militare

La caserma militare nel vallone Seccia

Cima Seccia

La Cima di Collalunga

A questo punto non ci resta che salire verso la punta che, oramai, dista una decina di minuti. Da lì ammiriamo il vasto panorama che spazia su tutto l’arco alpino.

Vetta della Cima Seccia

Vista dalla Cima di Collalunga

Si vede molto bene la vicina cima del Corborant con i Laghi Lausfer a nord-ovest, gli splendidi Laghi di Collalunga a sud-est con la cima dell’Autaret, in lontananza il Malinvern e, più indietro, la Serra dell’Argentera, mentre a nord-est spicca la Rocca di S. Bernolfo. A ovest si intravede molto bene un paesino francese della Val de la Tinee che potrebbe essere Auron. Sulla cima sono collocati due ripetitori del Soccorso Alpino francesi.

Scattate alcune foto, decidiamo di ridiscendere verso la casermetta per poi prendere il sentiero che ci conduce al Lago Seccia (di cui abbiamo una foto scattata nel giugno 2006) dove vorremmo pranzare, ma notiamo, con disappunto, che è completamente asciutto. Lo tralasciamo allora per scendere ai bei Laghi di Colle Longue (2436 metri) ubicati in territorio francese, anche se la loro acqua ricade totalmente sul lato piemontese.

Laghi di Colle Longue

Il Lago inferiore di Colle Longue

Scattiamo parecchie foto perché sono di un bel colore verde. Scendiamo ancora a dare uno sguardo alla casermetta sottostante dove esiste un’originale struttura in pietre e cemento a forma di prua di nave.

Struttura a forma di prua di nave

La strana struttura a forma di prua di nave

Proseguiamo la nostra discesa in direzione del Lago di Mezzo (2282 metri) e qui ci fermiamo, finalmente, per pranzare. Poi rapidamente il tempo cambia; verso il Colle di Collalunga si fa sempre più nero, e quindi non ci resta che scendere verso il Lago di S. Bernolfo, superare il colletto del Laus, passare nei pressi del rifugio De Alexandris-Foches e ritornare alla macchina appena in tempo per non beccarci la pioggia.

Lago di S. Bernolfo

Il Lago di S. Bernolfo

È un bel giretto da farsi con un po’ di allenamento in un ambiente molto vario e con dei panorami incomparabili, adatto ad escursionisti esperti.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione alla Cima Corborant – 3010 m – Valle Stura

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. hei ! io il giro l’ho fatto.. al contrario !
    peccato non sia segnalato il sentiero dalla caserma di cima collalunga verso barbacana..

  2. cuneotrekking


    Ho visionato anche il tuo sito. Complimenti per le fotografie.
    In effetti, il sentiero per discendere a Barbacana dalla caserma se uno non lo conosce fa fatica ad individuarlo. C’è però la possibilità di salire dal Colle di Barbacana, passando per la cima Cimon, e raggiungere facilmente per cresta Cima di Collalunga.

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