Giro del Brec de Chambeyron – Vallée de l’Ubaye

Il Brec de Chambeyron (3389 m), montagna simbolo, è la più elevata della valle Maira. Posta a confine con la val d’Ubaye a sud dell’Aiguille de Chambeyron domina ad est con la sua imponenza il vallonasso di Stroppia e a nord il grande bacino lacustre comprendente vari laghi tra i quali il lago dei nove colori. Il giro può essere affrontato indifferentemente sia partendo da Chiappera (val Maira) che da Fouillouse (val d’Ubaye). Oggi lo vogliamo provare dal lato francese.
Accesso in auto: Dal confine italo-francese del colle della Maddalena occorre scendere per una quindicina di chilometri superando Larche e Meyronnes. Arrivati alla biforcazione per il col de Vars occorre prendere a destra in direzione di Saint-Paul-sur-Ubaye dove si prosegue per circa 4 km facendo attenzione ad imboccare la deviazione verso destra che passa sull’ardito ponte in pietra du Châtelet (108 metri di vuoto). Dopo pochi chilometri si raggiunge l’abitato di Fouillouse (98 km da Cuneo circa per la sola andata). Lasciare l’auto nel parcheggio obbligatorio antistante la borgata.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.420 metri circa
  • Distanza: 20,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.886 metri
  • Altitudine massima: 2.930 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Altro, Lago, Passo, Rifugio
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Ecco l’ardito ponte in pietra du Châtelet (108 metri di vuoto) da cui si accede a Fouillouse

Ci mettiamo in moto verso le 9:30 oltrepassando le case (fontana), la chiesetta e tralasciando qualche centinaia di metri dopo il percorso a sinistra (palina) che sale direttamente al refuge de Chambeyron e al lac des neuf Couleurs.

In partenza da Fouillouse compare sul fondo la mole tronca del Brec de Chambeyron

Proseguiamo oltre in direzione del col du Vallonet tenendo la sinistra alla successiva biforcazione (prestare attenzione perché non è presente nessuna indicazione), senza quindi attraversare il rio di Fouillouse.

Il tratto iniziale attraversa ampi prati erbosi per infilarsi più avanti nel lariceto, in direzione del fort de Plat Lombard (2190 m) dove sono ancora visibili alcune postazioni ex militari. Dal forte proseguiamo un buon tratto tagliando altre praterie per arrivare ad una palina segnaletica (2350 m).

Palina segnaletica per il pas de la Couletta

Ignorando il sentiero per il col de Stroppia (colle Nubiera per noi italiani), che sarà la nostra via del ritorno, svoltiamo invece verso sinistra nel vallon des Aoupets in direzione del pas de la Couletta affrontando la salita con la cima del Brec de Chambeyron di fronte.

In salita verso il pas de la Couletta…

…con vista sul Brec

Poco sopra superiamo un piccolo casolare e, più avanti, tagliamo una pietraia. Appena oltre ci portiamo tra i roccioni del pas de la Couletta (2752 m) dal quale abbiamo, nella valle adiacente, una superba visuale sul lac Premier (2598 m), sul refuge de Chambeyron (2681 m) e sul vecchio rifugio Jean Coste (2626 m).

Lac Premier. Ingrandendo la foto si possono notare i due rifugi sul lato opposto

Proseguiamo a destra sul sinuoso sentiero che tra sali-scendi taglia alcuni macereti e raggiunge infine, dopo breve discesa, le lac Long (2783 m).

Discesa verso le lac Long

Lac Long visto da un’altra angolazione col Brec alle spalle

Il sentiero passa sulla sponda opposta e con un quarto di giro verso est taglia una zona pietrosa raggiungendo la sponda sud del lac des Neuf Couleurs (erroneamente, ma ormai universalmente, chiamato lago dei Nove Colori per la storpiatura del nome da couloirs, canaloni, in couleurs).

Lago dei nove colori

Verso nord-ovest spiccano l’ardita sagoma dolomitica dell’Aiguille de Chambeyron (3419 m) e ad ovest del lago la tête de l’Homme (Brec de l’Homme) di 3204 m e la tête de la Frema (3142 m). Un ultimo tratto di salita nel brecciame ci conduce al col de la Gipière (2930 m), punto più alto dell’anello. Il Brec de Chambeyron (3389 m), la cima più elevata della valle Maira che oggi dobbiamo aggirare, spicca imponente alla nostra destra.

Arrivo al col de la Gipière

Di fronte a noi si prospetta ora la discesa nel lungo ed incantevole vallonasso di Stroppia con l’omonimo lago.

Vallonasso di Stroppia

Affrontiamo il tratto che scende per un centinaio di metri e poi, attraversando una pietraia a sinistra, ci fermiamo per la pausa pranzo al bivacco Barenghi (2815 m), posto di fronte al bel lago del Vallonasso di Stroppia. La sorgente presente a pochi metri dal bivacco è secca; l’avevamo già previsto portando più acqua.

Sosta pranzo al bivacco Barenghi

Poco dopo le 13:30 riprendiamo la discesa del percorso Cavallero (tacche rosso/blu) fino nelle vicinanze del monte Baueria (2955 m) perdendo circa 250 metri di dislivello. Bellissimi sono i due laghetti che scendendo si vedono a distanza nell’avvallamento di sinistra, sul percorso per il colle dell’Infernetto.

Laghetti sul sentiero verso il colle dell’Infernetto

Scesi al bivio per il colle Nubiera (palina), riprendiamo a salire su traccia verso destra (sentiero Cavallero) inerpicandoci lungo un tratto su severa pietraia fino a raggiungere una sella erbosa posta tra il monte Baueria (2955 m) e il colle Nubiera nei pressi del ricongiungimento con il sentiero visibile sul versante opposto (palina).

Deviazione per il colle Nubiera

Abbandonato ora il sentiero Cavallero, che prosegue verso il Sautron, seguiamo l’indicazione sbiadita di un cartello proseguendo la salita su ripido sentiero fin sotto le pareti strapiombanti della cima Le Massour (3015 m), a destra del colle Nubiera (col de Stroppia per i francesi, 2865 m). Qui termina il faticoso percorso di salita.

Verso il col Nubiera. In fondo, monte Baueria

A poche centinaia di metri dal colle

Colle Nubiera

Ciò che si presenta sul lato opposto è una discesa ripida su terreno friabile che precipita verso il basso, terminando a poca distanza dal lac du Vallonet Superieur (2517 m).

In discesa dal colle

Raggiunto il bivio di vallon de Plate Lombard (2540 m) svoltiamo a destra (nord-ovest) per Fouillouse da qui distante ancora 5 km.

Spostato a sinistra vediamo le lac du Vallonet Superieur

In leggera discesa tra deliziose distese prative, dopo circa 1,4 km ritroviamo il bivio già incontrato al mattino che, a destra, sale al pas de la Couletta.

Scendendo verso Fouillouse, sguardo all’indietro

Rientro in lariceto nell’ultimo tratto

Concluso l’anello intorno al Brec de Chambeyron proseguiamo verso ovest facendo ritorno alla borgata di Fouillouse verso le 16:50.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Carta 3538ET, 1:25.000

Carta 3538ET, 1:25.000

Institut Geographique National

Aiguille de Chambeyron Cols de Larche et de Vars

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. Ciao, mi sembra un bel giro. Volevo chiedervi se lo stesso si può fare partendo dalle cascate di Stroppia. Qualche anno fa ero arrivato al lago dei nove colori partendo dalle cascate.
    Come sempre bravi per la descrizione.


  2. che foto, bravissimi,non conoscevo questo giro. e da fare. grazie.

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