Il Cammino della montagna

Commenti (8)

  1. Michele Pantaleo


    Molto interessante. Ringrazio per i bellissimi itinerari di quest’anno ed auguro buone feste.
    Michele Pantaleo


    • Grazie Michele. Ricambiamo gli auguri di buone feste anche a te e alla tua famiglia.
      Buone gite per il 2016!!!

  2. Mattia Bertero


    Ciao Elio.
    Bellissima questa escursione che non conoscevo affatto (almeno non conoscevo questo anello in quella zona), sarà una di quelle che in futuro farò da solo o con Silvia quando sarà più in forma.
    Interessante anche per i luoghi che si toccano.
    Due cose: dopo la curiosa colonna di pietre hai scritto che il percorso diventa EE ma perché il sentiero si trasforma in un altro appena accennato, o perché scompare e bisogna seguire delle labili tracce rosse sulle pietre, magari avendo uno spiccato senso dell’orientamento?
    Il tratto dei tornanti scavati nella roccia sono abbastanza sicuri? Credo di si a giudicare dalle fotografie e dal fatto che non usate particolari protezioni per la testa e non ci sono catene o corde a lato della via.
    Semplice curiosità per capire meglio come si evolve la via.
    Ricambio gli auguri di Natale a te e alla famiglia che mi avevi fatti nella pagina del Monte San Bernardo, ho provato a scriverli li ma non sono comparsi nella pagina.
    Un saluto da Mattia.
    Grazie per farci scoprire posti nascosti di queste nostre stupende montagne, grazie a te e alla tua banda di escursionisti ho scoperto tanti itinerari che nemmeno conoscevo nonostante i miei tanti anni di escursionismo.


    • Ciao Mattia. Il tratto dopo la colonna è segnalato fino al rio, poi bisogna seguire il percorso ad occhio per arrivare al colletto. Da lì, nel traverso, le tacche bisogna cercarle con un po’ di attenzione. Sono più numerose sulla costa di piccole rocce fino alla Punta Gardiola. Scendendo poi verso le grange semidistrutte le abbiamo perse del tutto, ritrovando il sentiero grazie alle OpenMtbMap. Da lì in poi non ci sono più stati problemi.
      I tratti scavati nella roccia sono più che sicuri, e talmente ben fatti che mi hanno ricordato un po’ il percorso del “Sentiero degli Alpini”.
      Ancora grazie per gli apprezzamenti e ricambio nuovamente gli Auguri!
      P.S. Inspiegabilmente quei tre commenti erano finiti nello SPAM, me ne sono accorto prima di cancellarli definitivamente.

  3. marco craveri


    Abbiamo percorso questo sentiero in una bella domenica di Novembre, è veramente “spettacolare”, peccato non sia segnalato adeguatamente. Per chi, come me , ha problemi in discesa con le ginocchia, consiglio di farlo nel senso inverso.


    • Ciao Marco. Per le ginocchia hai ragione, ma per trovare la traccia credo sia meglio da dove sei partito tu. Comunque è vero, mancano segnalazioni adeguate. Ciao


  4. Ciao. Bellissima descrizione! Vorremmo provare a percorrere tale sentiero in questo periodo, forse sabato. A parte le probabili nevicate di domani, secondo voi è già percorribile? Occorrono i ramponcini? Grazie mille. Siete sempre utilissimi. Fate proprio un gran lavoro! Ciao


    • Ciao Silvia. Se non nevica è più che percorribile anche senza ramponcini. Grazie per gli apprezzamenti. Ciao

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