Il sentiero dei ciclamini – Valle Maira

Questo giro ad anello, molto ben esposto al sole, parte dal centro di Macra (829 m) e va a toccare in sequenza le borgate di Langra (992 m), Caricatori (998 m), Camoglieres (992 m) e Villar per tornare nuovamente a Macra. In particolare tra Caricatori e Camoglieres si acquista quota (fino a circa 1108 m) e si gode di uno splendido panorama.

Il percorso non presenta alcuna difficoltà e può essere affrontato con normali scarpe da trekking anche perché il dislivello è piuttosto contenuto. Il sentiero è facilmente individuabile se si seguono gli ottimi cartelli segnaletici e le tacche, a volte gialle, a volte lilla, riportate a breve distanza l’una dall’altra.

Tempo di percorrenza: indicativamente 2 ore/2 ore e mezza per l’intero anello.

Accesso in auto: Da Cuneo occorre raggiungere Dronero, porta della valle Maira. Si percorre la vallata sulla strada provinciale 422 fino a Macra, dove si lascia l'auto nel piazzale davanti al municipio (a sinistra salendo, 828 m). Nel parcheggio ci sono una ventina di posti macchina che durante i fine settimana estivi si esauriscono rapidamente: in tal caso occorre lasciarla dove si riesce lungo la strada.
Note: Avevamo descritto il sentiero dei ciclamini nel lontano 2008, quando ancora non era conosciuto come adesso. All'epoca avevamo riportato solo alcune foto, la traccia GPS e poche informazioni essenziali. Dopo averlo percorso tante volte, in tutte le stagioni, è finalmente arrivato il momento di dedicare una descrizione completa a quello che, grazie anche ad un ottimo lavoro di tracciatura e promozione, è diventato uno dei percorsi più frequentati delle nostre vallate.

Dati tecnici

  • Ascesa: 310 metri circa
  • Distanza: 8,5 km circa
  • Altitudine partenza: 828 metri
  • Altitudine massima: 1.108 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: Altro, Borgata
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dalla piazzetta centrale di Macra risaliamo la provinciale (direzione Acceglio) per un’ottantina di metri. A destra, appena prima del ponte, nei pressi di una piccola fontana, inizia il “sentiero dei ciclamini” (indicazione) che costeggia, sul fianco destro, il rio Bedale di Langra.

Un vecchio mulino ristrutturato

È un percorso piacevole che si sviluppa dribblando numerose volte lo spumeggiante rio su passerelle in legno o cemento. Numerosi pannelli esplicativi riguardanti notizie sulla flora presente o semplici curiosità inerenti il tragitto aiutano l’escursionista rendendolo, nel contempo, più partecipe.

Rio Bedale di Langra

I fiori e le innumerevoli piante che incontreremo lungo tutto il percorso variano a seconda della stagione, dell’esposizione e del tipo di terreno che si incontra. Tra le piante si possono notare varietà di frassini, noccioli, ciliegi selvatici, faggi, abeti, pini silvestri, etc.

Dopo qualche centinaio di metri dalla partenza si perviene ad una croce in legno. Ignorata la stradina che sale a destra alla chiesa Parrocchiale di Macra (da cui torneremo per chiudere l’anello), seguiamo il rio passando nei pressi di un pilone votivo. Salendo ancora un tratto incrociamo, poco sopra, la strada asfaltata che dal Villar sale verso le borgate superiori.

Proseguendo in salita sulla strada affianchiamo la borgata Langra (992 m), abbellita dalla chiesetta dedicata ai santi Giuseppe e Antonio, da cui parle l’interessante itinerario denominato sentiero dei camosci.

La borgata Langra

Un po’ oltre raggiungiamo la borgata Caricatori (998 m, fontana) che riserva una curiosità che riportiamo dal pannello:

“Sotto la parete di roccia di fronte alla borgata, esiste una fila di colonne rotonde che in passato costituivano i pilastri di una tettoia sotto la quale si batteva la segale; la copertura, ormai scomparsa, rappresentava uno dei rari esempi di tetti in paglia esistenti in questa vallata. Nella zona di Roccia Pertùs, nei primi decenni del secolo scorso, tra le borgate di Caricatori e Camoglieres si produceva il carbone ricavato dalla combustione del legno di faggio, accatastato e ricoperto di terra”.

Proseguendo oltre la borgata arriviamo ad un incrocio di sentieri (palina). Tutti conducono allo stesso punto. Se si vuole accorciare il percorso si sceglie l’itinerario di destra, che contente di risparmiare circa 1 km (20 minuti). Proseguendo invece diritti nella valle raggiungiamo un ponticello in legno che scavalchiamo. In breve si supera una casa in pietra e si perviene ad un’area pic-nic.

La casa in pietra

Tratto del sentiero prima dell’area pic-nic

Sui fianchi dell’area lasciamo proseguire dritto verso la comba della montagna lo stupendo anello denominato cammino della montagna. Il sentiero dei ciclamini svolta invece a destra (indicazione mancante) e risale poi verso sinistra un tratto ripido nel bosco. Poco più in alto un cartello ci conferma che siamo sulla strada giusta. Un tratto in leggera discesa nel fitto bosco ci ricongiunge più avanti alla scorciatoia lasciata in precedenza con belle vedute, dall’alto, delle borgate Langra e Caricatori.

Nei pressi del punto dove il sentiero si ricongiunge con la scorciatoia

Il sentiero, un perfetto single-track

Villar e Macra al centro

Il sentiero si distende con un rettilineo sotto la grande e ripida parete calcarea della punta Raveirola (1272 m) e, al fondo, svolta verso sinistra per seguire una rientranza della montagna.

Punto panoramico

Nel bosco

Proseguendo oltre in leggera discesa nel fitto del bosco, raggiungiamo un punto panoramico nei pressi di un bel pilone votivo. Ci troviamo a circa metà del percorso dei ciclamini. Se è l’ora giusta questo può diventare un ottimo punto per la sosta pranzo.

Dietro il pilone, dalle rocce a picco sul vallone, si può scorgere molto in basso l’abitato di Macra. Se da qui si spinge lo sguardo in alto verso sud-ovest si possono notare le punte Tempesta (2679 m) e Piovosa (2601 m), mentre più a destra sono ben visibili la costa Chiggia (2156 m), il monte Festa (2130 m) e il monte Buch (2112 m). In fondo alla vallata (ovest) è anche visibile il monte Chersogno (3026 m).

Il panoramico pilone votivo

Un bello scorcio verso Villar (a sinistra) e Macra (destra)

Il Chersogno

Le punte Tempesta (appena visibile) e Piovosa imbiancate di neve

Riprendiamo il percorso divenuto più pianeggiante affacciandoci sul lato valle Maira. Più avanti, man mano che ci avviciniamo alla borgata di Camoglieres, la discesa diventa più accentuata e con vedute sempre migliori.

Camoglieres al centro a destra

Scendendo verso Camoglieres

Affianchiamo alla nostra sinistra la falesia Camoglieres che, dotata di palestra di roccia, è diventata punto d’incontro per appassionati scalatori. Entrando in Camoglieres (fontana) lasciamo a sinistra il sentiero che conduce alla via ferrata.

È d’obbligo compiere un’ispezione tra le case del paese, alla ricerca di vecchi forni, angolini suggestivi e quant’altro. Non male anche prendere una bevanda o un caffè alla carinissima Locanda del Silenzio, veramente un’oasi di pace e serenità.

Camoglieres

Pausa alla Locanda del Silenzio

Ripreso il percorso di discesa sulla mulattiera che conduce alla borgata Villar (non sulla strada asfaltata che scende alla provinciale), c’è ancora tempo per sostare qualche minuto presso la bella cappella di San Pietro (dove sono conservati due cicli pittorici quattrocenteschi recuperati da un intervento di restauro) prima di ricongiungerci alla strada asfaltata.

Un tratto della discesa

La cappella di San Pietro

Per completare al meglio l’anello non conviene scendere direttamente a sinistra, ma occorre compiere un ultimo breve tratto di salita a destra che termina alla parrocchiale della borgata (fontana).

La parrocchiale di Villar

A destra della chiesa riprende il sentiero di discesa che va a chiudere l’anello nei pressi della croce in legno. Svoltando a sinistra si ritorna velocemente a Macra.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)


  1. Fatto 4 anni fa’ nel periodo di novembre con poca neve e mi aveva stupito molto,rifarlo adesso con tutto quel verde mi invoglia abbastanza,grazie per il suggerimento!:-)

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