Il sentiero del Puy da San Damiano Macra – Valle Maira

Tracciato dagli amici di Anen-anen, il sentiero del Puy ("puy" sta per poggio, altura) si sviluppa sul versante est e soleggiato di San Damiano Macra toccando quattro borgate, alcune delle quali ancora abitate, offrendo belle inquadrature a nord sui monti Birrone (2131 m) e Rastcias (2404 m), ma anche a sud sul monte Chialmo (2020 m).

Raggiungere Dronero. Inoltrarsi nella valle Maira superando Cartignano, Chiaudieres, Lottano e raggiungere San Damiano Macra. Lasciare l'auto nell'ampia piazza sulla destra a inizio del paese (763 m).

  • Ascesa: 490 m circa
  • Distanza: 8,5 km circa
  • Altitudine partenza: 740 m
  • Altitudine massima: 1.120 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata
  • Ad anello:
  • Cani ammessi:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Dal fondo del parcheggio a monte imbocco la stradina a destra (via Torretta). Supero la piazzetta sede dell’Unione montana valle Maira e appena prima dell’ultima casa svolto a sinistra in una stretta stradina. Raggiunta via Beltricco svolto a destra. Appena oltre termina l’asfalto. Al bivio proseguo dritto sulla bella mulattiera (indicazioni per borgata Podio) che, dopo il traliccio di un ripetitore, volge a sinistra e inizia a salire contornata da muretti a secco.

Dopo un tornante la salita si fa più ripida fino a raggiungere, più su, la rotabile asfaltata proveniente da San Damiano Macra. La attraverso e, appena più avanti, imbocco la scorciatoia (ampi panorami retrostanti verso San Damiano) che mi conduce alla borgata Podio (947 m) nei pressi della chiesetta dedicata a San Mauro.

Proseguendo al centro della borgata ignoro alcune paline segnaletiche dirette a Torchietto (sarà la nostra strada del ritorno), a Borgata Comba e Serre Foresti e proseguo dritto su un viottolo erboso superando una cascina e un pilone dedicato alla madonna e santi.

Raggiunto nuovamente l’asfalto, lo lascio subito per seguire il sentiero che a sinistra (tacche bianco/rosse) sale verso la borgata Molineri Foresti (1021 m) uscendone, al fondo, verso destra.

Tralasciato l’asfalto, ricomincio sul sentiero scavato nel fossato e, in salita, raggiungo una radura e un bivio.

Ignoro a destra il percorso che va a Sant’Anna e seguo, per un breve tratto di salita, quello per Pagliero.

Poco più avanti inizia una lunga discesa a serpentina che mi porterà a superare alcune insenature e rii laterali prima di raggiungere Molineri di Pagliero (972 m). Interessante fare un giro all’interno dell’antica borgata tra le abitazioni in pietra con tetti in losa.

In discesa alcune segnalazioni mi invitano a proseguire verso la borgata Torchietto. Continuando il percorso su un sentiero erboso, lascio in basso a destra un ponticello in legno che si collega alla strada asfaltata per Pagliero.

La discesa prosegue ancora verso un’ombrosa pineta e poi, piano piano, riprende a salire raggiungendo, dopo un’ampia curva, il nucleo abitativo di Torchietto.

Belle alcune inquadrature indirizzate a Pagliero, al colle dell’Agnelliera e al Rastcias (2404 m).

Poco dopo la borgata, nei pressi di una grande vasca con fontana, ritrovo i cartelli segnaletici che mi reindirizzano al Podio.

Dopo una settantina di metri, ad un trivio, tengo la destra e proseguo su un bel sentiero assolato che, tagliando tutta la parte est del pendio tra muretti di pietra e bei panorami, si ricongiunge nuovamente a Podio.

Un ramarro mi tiene compagnia sbucando dai muretti in pietra.

Da Podio riprendo a scendere prima su sentiero e poi su strada asfaltata fino all’auto.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (2)

  1. marco craveri


    Mi sembra un bel giretto, poco impegnativo, adatto anche a famiglie con bambini.
    Vorrei sapere se hai notato la presenza di bruchi di processionaria. Gli anni scorsi, purtroppo, la Val Maira ne era invasa.
    Grazie e ciao

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