Lu Viol di Tait – Valle Gesso

Questo giro ad anello va a toccare in sequenza: Sant’Anna di Valdieri (1011 m), Tetti Bartola (1054 m), Tetti Bariau (1190 m) e nuovamente Sant’Anna di Valdieri. Il nome occitano “lu viol di tait” significa, letteralmente, “la via dei tetti” proprio perché attraversa le vecchie borgate Bartola e Bariau un tempo abitate ma ormai ridotte a ruderi. Per iniziare il percorso si può lasciare l’auto lungo la strada che attraversa Sant’Anna di Valdieri, o nell’ampio piazzale a valle del paese.

Il percorso non presenta alcuna difficoltà e può essere affrontato con normali scarpe da trekking; anche altitudine e dislivello sono abbastanza contenuti. Tempo di percorrenza: indicativamente 2 ore per l’intero anello.

Dati tecnici

  • Ascesa: 200 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.011 metri
  • Altitudine massima: 1.210 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Panorama verso il fondo valle

Dopo il Sentiero dei Ciclamini continuiamo con la pubblicazione di “escursioni semplici“, descritte usando uno stile volutamente essenziale e conciso. Ci poniamo anche in questo caso l’ambizioso obiettivo di fornire al lettore tutte le informazioni necessarie per aiutarlo nella scelta e nello svolgimento dell’escursione, senza però annoiarlo con particolari che avrà il piacere di scoprire sul posto.

E’ doveroso premettere che “Lu Viol di Tait” è didatticamente interessante, perché permette a chi lo percorre di fare un viaggio nella storia delle nostre terre facendogli riscoprire come, anche solo fino a pochi decenni fa, si viveva grazie allo sfruttamento delle risorse della montagna. In questa descrizione, però, ci limiteremo all’aspetto escursionistico, lasciando al lettore il piacere di riscoprire il passato leggendo i numerosi pannelli informativi posti lungo il percorso. (Per chi non resistesse alla tentazione consigliamo la dettagliata descrizione riportata sull’ottimo sito Alpi Cuneesi.)

Uno scorcio del sentiero

Il sentiero, abbastanza ben esposto al sole, si inerpica nei boschi e, nei pressi di una sporgenza rocciosa detta “lo Gorgas”, si apre improvvisamente e offre un bel panorama di Sant’Anna di Valdieri e della sua valle.

Lo Gorgas, il punto più panoramico del percorso

Riportiamo le cose più significative da conoscere per intraprendere il percorso:

  • E’ possibile far rifornimento d’acqua nelle numerose fontane di Sant’Anna di Valdieri.
  • Proprio all’inizio del paese si sale sulla destra la stretta strada asfaltata che porta al cimitero. Il sentiero vero e proprio ha inizio sulla sinistra del cimitero.
  • Lungo tutto il percorso sono presenti molti pannelli informativi, anche se, sorprendentemente, i bivi che si incontrano non hanno alcuna indicazione. (Per questo riportiamo nel seguito i punti critici.)
  • Il miglior scorcio panoramico lo si ha all’incirca a metà del percorso, tra Tetti Bartola e Tetti Bariau, sulla sporgenza rocciosa “lo Gorgas”, uno dei punti ad altitudine più elevanta.
  • L’ultimo tratto lo si compie sulla strada che scende dal rifugio Livio Bianco (1910 m) e che ci riporta appena più a monte di Sant’Anna di Valdieri.

Riportiamo anche i principali punti critici non segnalati:

  • Quasi subito dopo l’inizio del sentiero vero e proprio si incontra un bivio. La direzione da prendere è quella in salita (a destra), mentre quella in discesa (a sinistra) scende a Sant’Anna di Valdieri.
  • A Tetti Bartola si deve superare il paese tenendosi sulla sinistra. Quando si raggiunge il forno comune (indicato da un apposito pannello) occorre poi svoltare a sinistra in direzione di una fontana (asciutta) intagliata nel legno, e non proseguire in salita.
  • Dopo Tetti Bariau, in corrispondenza di un pannello informativo si deve trascurare il sentiero a sinistra che scende in discesa, e si deve proseguire diritto.

L’itinerario è stato compiuto da Noemi e Vale domenica 26 ottobre. Lo consigliamo ai lettori, anche se rispetto al Sentiero dei Ciclamini ci è sembrato più modesto (ovviamente si tratta di un parere soggettivo). A chi vuole sceglierne solo uno dei due consiglieremmo dunque quell’altro.

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all’aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

Disponibile a 10,00

Bibliografia

A piedi in Piemonte, Volume 1

A piedi in Piemonte, Volume 1

Chiaretta Furio et al.

Iter Edizioni, 2006

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)

  1. Alesssandro


    Ciao, volevo chiedervi un’informazione…secondo voi c’è ancora neve in questo periodo?! Vorrei fare un’escursione con la mia ragazza che non è molto abituata alla montagna…vi ringrazio

    • cuneotrekking


      Ciao Alessandro. Sono arrivato un’ora fa da un’escursione in Valle Gesso. Dove c’è una buona esposizione solare trovi neve da 2100 metri in su. Se vuoi fare il Viol du Tait vai pure tranquillo che non ce n’è. Ciao.

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