Escursione al Monte Maniglia – 3177 m – Valle Varaita

Il monte Maniglia è una cuspide arrotondata e detritica posta sul divisorio tra le valli Maira e Varaita. Il panorama che si gode dalla sua cima offre uno scenario stupendo su tutto l’arco alpino che abbraccia le due valli, specialmente verso le cime terminali della valle Maira confinanti con la Francia.

Accesso in auto:

Da Costigliole di Saluzzo si percorra tutta la valle Varaita superando numerosi paesi tra cui Brossasco e Sampeyre. Dopo Casteldelfino si prenda la deviazione a sinistra che conduce a Bellino e si prosegua ancora con l'auto fino a Sant'Anna di Bellino. Qui termina la strada e si parcheggia.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.330 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.852 metri
  • Altitudine massima: 3.177 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Le previsioni per giovedì 13 settembre sembrano abbastanza belle. Mi metto d’accordo con il mio amico Gelu per questa escursione che non ho mai fatto. Così, alle 6:00 di mattina, partiamo in macchina verso la bella Valle Varaita. Giunti nel parcheggio sterrato di Sant’Anna di Bellino lasciamo l’auto e iniziamo la camminata alle 7:27.

Il tratto iniziale che ci porta al pian Ceiol lo facciamo chiacchierando in compagnia di una guardia forestale. Purtroppo, le montagne attorno a noi sono nascoste dalle nuvole e la giornata non sembra così bella, ma ormai siamo lì e decidiamo ugualmente di continuare la gita .

Dopo il pian Ceiol il sentiero volge a sinistra ed entra, con leggera salita, in un angusto vallone detto “Le barricate”. Notiamo che questo sentiero, che doveva essere molto stretto, è stato allargato e ben sistemato con qualche protezione da poco tempo. Più su si entra in un territorio di grandi pascoli, e i campanacci delle mucche si fanno sentire in lontananza.

Avanziamo immersi nella nebbia, ma rimaniamo comunque ottimisti e, anzi, ci sembra ogni tanto di notare che il cielo offra qualche leggero spazio di blu. Giunti nel vallone dell’Autaret, la nebbia ci abbandona del tutto.

Autaret

Autaret

Salendo ci lasciamo la nebbia alle spalle

Lontano ci appare lo spettacolo della Bassa di Terrarossa e del Maniglia in tutto il suo splendore. Iniziamo così la ripida salita. Salendo notiamo dei profondi solchi nel terreno. Pensiamo che siano dovuti alle precipitazioni di qualche tempo fa.

Salendo sempre più scorgiamo grandi massi di colore chiaro che sembrano essersi staccati da poco dalla montagna.

Giunti alla Bassa (circa 2800 metri di altitudine) il percorso prosegue verso destra; ogni tanto intravediamo sulle pietre dei quadratini con cornice rossa che ci indicano la traccia che però è tutto ben visibile davanti a noi.

Dopo qualche saliscendi iniziale, ci dirigiamo gradualmente verso l’anticima che si aggira da destra per poi continuare sull’ampio panettone detritico della punta.

Panettone detritico della vetta del Monte Maniglia

Panettone detritico che precede la vetta del Monte Maniglia

Alle 11:30 siamo in vetta.

Ultimi passi prima della vetta del monte Maniglia

Ultimi passi prima della vetta

La vetta del monte Maniglia

La vetta

Da qui possiamo ammirare, in tutta la sua grandezza, il vasto panorama verso le cime del Salza (3326 m) e Mongioia (3340 m) a nord, e le cime dell’Aiguille e Brec du Chambeyron (3389 m) a sud.

Panorama dalla vetta del monte Maniglia

Panorama dalla vetta verso Salza e Mongioia

Verso sud-est si scorge, avvolta nella nebbia, la cima di Rocca Castello (2462 m) e più lontano il Sautron (3165 m) Scattiamo un po’ di fotografie, scriviamo sul libro di vetta e poi decidiamo di scendere più in basso per il pranzo. Scesi vallone dell’Autaret notiamo una palo con cartello posto sul sentiero.

È un avviso del Sindaco di Bellino che sconsiglia il passaggio dal sentiero che si inerpica sotto le rocce della Bassa di Terrarossa visto il pericolo di “distacco lastroni di roccia”. Ora finalmente diamo una spiegazione ai dubbi del mattino. Salendo, tagliando un po’ il sentiero, non avevamo notato questo cartello ed ora ringraziamo di essere passati indenni.

Scendendo più a valle ci incontriamo con altri tre escursionisti tedeschi, gli unici visti in tutta la giornata, con i quali scambiamo qualche parola e che sono diretti al campo base di Chiappera.

Siamo contenti di questa bella gita, non faticosa, ma fatta in un ambiente di grande tranquillità e serenità e pensiamo a quanto siamo fortunati ad abitare qui vicino. Naturalmente avvisiamo i lettori che è sempre valido l’avviso del Sindaco. Probabilmente, prima di iniziare questo itinerario, conviene telefonare al Comune di Bellino.

Nota: guardando le fotografie di altre escursioni alla stessa montagna, dobbiamo rilevare che la croce in ferro che era posta sulla cima più alta ora non c’è più.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione alla Pera de Fener – 2698 m – Val Gesso della Barra

Precedente Escursione al Baus - 3072 m - Valle Gesso

Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

Carta n. 111, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cima. 90 normali nelle Cozie Meridionali

In cima. 90 normali nelle Cozie Meridionali

Bruno Michelangelo

Blu Edizioni, 2012

Vedi su Amazon

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. Questa gita mi è piaciuta molto….e devo dire che anche le foto sono venute bene…..anche qui, con questa nebbia sembra di essere in un paesaggio fiabesco :))…alla prossima…..il tuo amico Bovesano di avventure….Gelu…

  2. davide rosso


    venerdi’29-07-2011 tornato sul monte maniglia dopo diversi anni sempre molto emozionante partenza ore7,30 da sant’anna di bellino con il mio amico ROBI E PINUCCIO premetto io sono DAVIDE fossano(fraz piovani),giornata atratti coperta ma la sodisfazione piu’ grande fotografato 44 stambecchi sulle terre rosse a 2800 metri arrivo in cima alle ore11,00 spaccate prossimamente vi inviero’ le foto.

    • cuneotrekking


      Che meraviglia! Complimenti per l’escursione! Si tratta davvero di una splendida cima dalla cui vetta si può godere di un panorama meraviglioso.

      Ciao, Elio.

Il tuo commento