Monte Viraysse (Cime de la Coste du Col) – 2838 m e anello dei colli e laghi di Saretto – Valle Maira

Questo è un bellissimo percorso che parte e si richiude a Saretto con un anello che va a toccare i Colli di Sautron, Aguya, Munie ed i laghi Reculaye, Munie (superiore, mediano e inferiore), Apzoi e Visaisa.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.330 metri circa
  • Distanza: 17,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.530 metri
  • Altitudine massima: 2.838 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Lago, Passo, Rifugio, Vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Saputo dall’amico Gianni della costruzione e dell’inaugurazione, ormai prossima, di un nuovo bivacco nei pressi del Colle Sautron, siamo curiosi e interessati di andarlo a vedere in anteprima. Questo è stato anche lo spunto per deciderci a compiere un bellissimo percorso ad anello ai laghi e colli di Saretto che da tempo avevamo in mente.

Troviamo in sabato 23 luglio 2011 la giornata ideale per questa interessante escursione. Alle 8:00 di mattina sono con Valerio nel piccolo parcheggio a valle del Lago di Saretto. Attraversato il ponte sul Maira che porta verso le sorgenti, prendiamo immediatamente a destra una comoda sterrata che sale dolcemente tra i larici e si tiene appena sopra il lago.

Lasciate altre diramazioni, la seguiamo fino a quando questa si riduce a sentiero iniziando quasi subito una lunga serpentina verso ovest, che punta in alto verso alcuni grandi massi, dove si intravedono i tornanti finali della lunga sterrata proveniente dalle Sorgenti del Maira.

Guadagnato il primo tornante, riteniamo necessario concederci una piccola sosta alla fonte Pausa (sorgente di ottima acqua freschissima), per proseguire più in alto con qualche piccola scorciatoia. Arriviamo in prossimità della grangia Pausa, che lasciamo più in basso a destra, in compagnia di un centinaio di pecore.

Sulle scorciatoie dei tornanti

Nei pressi della grangia Pausa

Abbandonata definitivamente la strada che prosegue lungo il vallone del Vallonasso, seguiamo quella che si inerpica a sinistra riducendosi poco dopo a sentiero. Poco più avanti, nelle vicinanze di una seconda sorgente, seguiamo il sentiero S16 per il Colle Sautron, lasciando a sinistra quello che prosegue per il Passo della Cavalla.

Seguono alcuni zig-zag su verdissimi prati in fiore, si superano alcune balze e, dopo un’ultima salita, ecco spuntare una bandiera tricolore e la sagoma rossa del nuovissimo bivacco Danilo Sartore che andiamo a vedere per la prima volta. Il bivacco si trova poco prima del sentiero che taglia verso il Passetto (2681 m) e la Forcellina (2800 m) per la salita al Monte Sautron (3166 m).

Non siamo soli, perchè un nutrito gruppo di persone sta dando gli ultimi ritocchi al bivacco per l’inaugurazione di domenica 7 agosto 2011. Abbiamo anche la fortuna e l’opportunità di conoscere i genitori di Danilo che ci spiegano i motivi e l’origine di questa impresa (vedi articolo cliccando su questa pagina). Prima di congedarci da loro, raduniamo i genitori di Danilo e tutte le persone presenti che hanno collaborato alla realizzazione di questo bivacco per una foto di gruppo.

Al fondo, la particolare sagoma arrotondata del Monte Auto Vallonasso

Il nuovo bivacco Danilo Sartore

Dopo questa bella parentesi riprendiamo il nostro giro per raggiungere il colle del Sautron. Il sentiero si riprende qualche metro più a destra e si porta con alcuni zig-zag su altre balze erbose.

Tratto dopo il bivacco verso il Colle Sautron

Superato l’ex ricovero di Croce Paesana (2552 m), incrociamo poco prima del colle una stele bilingue, posta a perenne ricordo dei nostri migranti che si recavano, per lavoro, in terra francese. La salita riprende con alcuni tornanti verso destra sulla base pietrosa in direzione del colle. Il Colle del Sautron lo raggiungiamo intorno alle 10:20. Ammirati i contrafforti rocciosi del Monte Vallonasso e del più distante Monte Sautron, spostiamo lo sguardo sulla parte francese (Val de l’Ubayette) con il laghetto de Viraysse (2439 m) adagiato in una conca.

Ultimi metri prima del colle Sautron

Arrivo al colle Sautron

Non rimane che dirigerci a sinistra verso la china pietrosa del Monte Viraysse (2838 m) che risaliamo in pochi minuti fin sulla cima. Qui migliora il paesaggio verso i Monti Vallonasso e Sautron, ma lo sguardo raggiunge anche il lontano Oronaye spostato verso sud-est. Bellissima anche la panoramica sul tratto del vallone di salita, appena percorso, e sul nuovo bivacco Danilo Sartore.

 

Il Monte Vallonasso a sinistra e, più lontano, il Sautron

In salita verso il Viraysse

Zoom dal Viraysse sul nuovo Bivacco Sartore

Valerio sul Viraysse

Al fondo, l’Oronaye

Il versante francese

Dalla cima scendiamo sulla parte opposta, seguendo in discesa, con un pò di cautela, un tratto del percorso Roberto Cavallero sull’aerea e franosa cresta divisoria tra la Val Maira e la Val Ubayette. Nei pressi di un colletto la traccia taglia la ripida scarpata della Pointe de la Reculaye scendendo più avanti sulle dolci praterie che fanno corona al bellissimo Lac de la Reculaye (2502 m).

Qui la pace è assoluta. Non c’è anima viva: sentiamo solo la cadenza dei nostri passi ed il nostro respiro. E’ il posto ideale per pranzare: sui bordi del lago con lo sfondo dell’Oronaye.

Dalla cresta verso il vallone di salita

In discesa dal Viraysse

Si vedono alcuni tratti del sentiero di discesa

Tratto della cresta

Verso il Lac de la Reculaye

Più tardi ripartiamo tenendoci sulla sponda alta del Reculaye sotto le ripide pendici del Monte Soubeyran, ed andiamo a raggiungere il vicino Colle Aguya (2561 m). Prolungando il cammino sull’ampia e rada cresta raggiungiamo in breve il Colle delle Munie (2531), dal quale riprendiamo il marcato sentiero che ridiscende in Val Maira, infilandosi, in discesa, tra i laghetti Superiore (2446 m) e Mediano delle Munie (2413 m), tagliando dei bellissimi prati in direzione sud-est. Superato infine anche il piccolo specchio d’acqua del lago Inferiore (2398 m) ci portiamo in vista del Lago d’Apzoi (2303 m), raggiungendo prima il bivacco Bonelli (2330 m). Qui la visuale è magnifica sul Colle di Enchiausa, racchiuso tra l’Auto Vallonasso e l’Oronaye.

Bivacco Bonelli e lago d’Apzoi

Dal bivacco, con pochi passi a ritroso, torniamo sul sentiero che si tiene a distanza da grandi pareti di roccia verticale, iniziando una lunga discesa su terreno friabile che si interrompe con un traverso poco prima del Lago Visaisa. Lungo la discesa abbiamo ottimi punti panoramici sulla lontana Rocca Provenzale. Costeggiamo il lago Visaisa, racchiuso in una conca, dall’alto del sentiero che poi continua in una valletta laterale.

Inizio tratto di discesa dal lago Apzoi

Panoramica verso la lontana Rocca Provenzale

Il lago Visaisa (a sinistra) e la Rocca Provenzale (al centro)

Infine il sentiero termina sulla strada sterrata proveniente dalle sorgenti del Maira. Raggiungiamo poco dopo il grande prato adiacente le sorgenti, adibito a campeggio di tende e camper. La strada asfaltata ci riporta, dopo circa un chilometro, alla nostra auto.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

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Commenti (6)


  1. Fatto l’anno scorso in senso inverso… bellissimo in effetti!


  2. foto e paesaggi meravigliosi,ci faro’ un pensierino,grazie!


  3. Ciao,
    questo percorse ha delle particolari difficoltà?
    Al momento ho fatto laghi di Vens, Giro dei Laghi di Fremamorta, anello laghi di Valscura/rifugio Questa, laghi di Roburent e lago de l’Oronaye. In quale senso consigli di farlo?
    Grazie


    • Ciao Erica, abbiamo classificato il percorso come EE (Escursionisti Esperti) per via del tratto in discesa dopo il Monte Viraysse che segue l’aerea e franosa cresta divisoria tra la Val Maira e la Val Ubayette. Prima del Colle del Sautron e dopo il Lac de la Reculaye torna ad essere E (Escursionisti). Considera che la scala di difficoltà non tiene conto della lunghezza e del dislivello, che in questo caso è già abbastanza elevato (oltre 1300 m). Ad ogni modo si tratta di un percorso assolutamente favoloso con panorami mozzafiato. Ti consiglio di farlo nel senso che abbiamo indicato.

      Ciao,

      Valerio.


  4. Approfittando del fatto di avere degli amici a Chiappera ho svolto ieri l’anello di cui articolo. Confermo l’indicazione di Valerio nel senso di effettuazione del giro. Molto spettacolare e con bellissime vedute il percorso. Ho avuto perfino la fortuna di avvistare 3 grifoni, 2 camosci e le solite marmotte. La giornata era…spettacolare!
    Unica diversità rispetto l’anello descritto e che sono partito da Chiappera e non da Saretto con una lunghezza di percorso di un paio di Km.

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