Passeggiata ad anello del Cap Ferrat – autunno – Côte d’Azur

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

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La penisola del Cap Ferrat, appendice della Côte d’Azur, è situata tra Monaco e Nizza, più precisamente tra Beaulieu e Villefranche-sur-Mer. Posta in uno scenario di grande bellezza naturale è divenuta, negli anni, residenza di personaggi importanti, quali, ad esempio, Leopoldo II del Belgio e la baronessa Béatrice de Rothschild. Tra le sue viuzze sono state girate anche alcune riprese del film “Attenti a quei due” con gli attori Roger Moore e Tony Curtis. Molti artisti ed attori si innamorarono di questo luogo. Ricordiamo, ad esempio, Gregory Peck, Elizabeth Taylor, David Niven, ma anche il primo ministro britannico Winston Churchill.

Accesso in auto:

Beaulieu-sur-Mer è facilmente raggiungibile in auto ma, per via del traffico sempre molto caotico della Costa Azzurra, abbiamo preferito arrivarci in treno lasciando l’auto nel parcheggio antistante la stazione ferroviaria di Garavan (Mentone). C’è anche la possibilità di raggiungerlo in bus n. 100 partendo dalla stazione degli autobus di Mentone (costo 1,50 €). In questo caso il tempo di viaggio si allunga un pò. Il percorso da noi descritto parte davanti alla stazione di Beaulieu (places Georges Clèmenceau).

Dati tecnici

  • Ascesa: 80 metri circa
  • Distanza: 9,2 km circa
  • Altitudine partenza: 5 metri
  • Altitudine massima: 70 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

La penisola del Cap Ferrat vista dalle alture di Beaulieu

Unico borgo presente nella penisola, Saint-Jean-Cap-Ferrat è un tipico villaggio francese con un bel porticciolo, adagiato in un’incantevole insenatura ad est della penisola. Alle spalle del borgo, tra il verde splendente della vegetazione e nella privacy più assoluta, sono nascosti lussuosi hotel e più di cinquecento ville prestigiose contornate da parchi con piante e fiori rari.

Una stradina pedonale percorre tutto il perimetro del capo dando la possibilità di ammirare e godere dello stupendo paesaggio naturale. Vi proponiamo questa passeggiata che parte da Beaulieu-sur-Mer, circumnaviga tutto il capo e torna infine a Beaulieu. In questo percorso abbiamo escluso, volutamente, la pointe de Saint Hospice già percorsa in un’altra escursione.

Usciti dalla stazione di Beaulieu ci rechiamo sul boulevard du Maréchal Leclerc. In discesa raggiungiamo, in fondo a destra, avenue des Hellènes. Ne percorriamo poi il tratto fino al Grand Casino. La passeggiata può anche iniziare da qui, tra le palme che vanno a chiudere la visuale di una deliziosa baietta.

Proseguendo per un centinaio di metri, ci si immette sulla stradina pedonale posta di fronte all’hotel Royal Riviera. Una tabella, ad inizio strada, illustra la prima parte del percorso con i tempi di percorrenza. Questo primo tratto è denominato “promenade Maurice Rouvier”.

Oltre la baia, ad est, è visibile la villa greca Kerylos, visitabile e aperta tutto l’anno dalle ore 10:00 alle 18:00 (luglio e agosto fino alle 19:00), eretta secondo i criteri dell’antica Grecia dall’archeologo Théodore Reinach.

Lungo la promenade Maurice Rouvier in vista della villa greca Kerylos

Ora ci aspettano circa 1400 metri di stradina pianeggiante completamente asfaltata che percorre ad est la parte più stretta della penisola sul lungomare che contorna alcune meravigliose insenature e termina all’inizio dell’abitato di Saint Jean Cap Ferrat, sulla plage Cros dei Pin (WC e docce).

A circa metà strada, nei pressi della pointe Rompa-Talon, si contorna la villa attualmente denominata “La Fleur du Cap” (ex Lo scoglietto), dove Charlie Chaplin passò alcune settimane di relax con la sua famiglia.

Verso la villa “La Fleur du Cap” che si intravede al fondo

La villa è appartenuta all’attore britannico, ora deceduto, David Niven (l’interprete principale della commedia “La Pantera Rosa”).

Dopo la villa di David Niven

Si arriva poi nel graziosissimo borgo di Saint-Jean-Cap-Ferrat e lo si percorre fino alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista (posta in alto di fronte al porto).

Porto di Cap Ferrat

Una cinquantina di metri dopo si svolta a destra (passage des Fosses), al termine si svolta nuovamente a destra in avenue Claude Vignon. Pochi metri dopo è ubicata la villa Natacha che ospitò a più riprese i pittori Henri Matisse, Chagall e Picasso.

Nei pressi della curva, svoltiamo a sinistra per raggiungere un cancello in ferro che barra la strada ai soli mezzi motorizzati. Niente paura: un passaggio pedonale sulla sinistra, sempre aperto, segna l’inizio della parte più interessante dell’escursione.

Costeggiato il muro di villa La Carrière, ci portiamo vista mare proprio di fronte al promontorio di Saint Hospice, nella baia cosidetta “Les Fosses”. Questo tratto prende il nome di “Chemin de la Carrière”.

Al termine dello sterrato, nei pressi di una casa diroccata, inizia il tratto cementato che ci condurrà al faro.

Poco dopo, in alto a destra, è visibile la splendida villa a vela ideata dal famosissimo architetto e designer britannico Sir Norman Foster (tanto per intenderci, lo stesso che a Londra ha creato il Gherkin, grattacielo a forma di cetriolo e in Francia il viadotto di Millau, il più alto del mondo).

La villa a vela

Poco più avanti, a sud del capo dopo la pointe Causinière, tra la vegetazione mediterranea si fa notare il Grand Hotel du Cap Ferrat con la sua piscina olimpica.

Lungo questa strada si possono percorrere brevi tratti di sentiero che scendono sulla riva rocciosa del mare dove sono state appositamente costruite piccole piattaforme per la sosta o per il pic-nic.

Sulla strada lastricata nei pressi della Pointe Causinière

Piattaforme per il pic-nic

La vegetazione è quella della macchia mediterranea, con prevalenza di lentisco, rosmarino, ginestre, mirto, agavi, pini marittimi, fichi d’india, etc.

Immagini del tratto che conduce al faro

Tratto scalinato

Lo sguardo si spinge verso Nizza e l’Esterel

Non rimane che lasciarsi guidare dagli occhi per scoprire cosa c’è dietro ogni angolo e ogni anfratto. Al termine di questo primo tratto ci troviamo sulla sommità del promontorio (pointe Malalongue) e, poco più avanti, compare il faro ottagonale in pietra, costruito nel 1949 ed illuminato tre anni dopo, che si eleva di 34 metri dal suolo (78 metri dal livello del mare). Prima di raggiungerlo la stradina si impenna per una breve salita. Siamo esattamente a metà percorso.

Vicino al cancello d’entrata c’è una fontana (gemella con quella situata all’inizio della passeggiata di Saint-Hospice) che è stata inaugurata nel 2007 alla presenza di Bono, leader degli U2, e della moglie di Tony Blair. Essa riporta il logo COEXIST con i simboli della mezza luna, della stella di Davide e della Croce, per promuovere gli scambi tra religioni.

Il faro del Cap Ferrat

Fiori sulla scogliera

Versante ovest: sguardo all’indietro

Un centinaio di metri oltre il faro, poco sopra il sentiero e seminascosta tra tra gli alberi, si può intravedere la villa Santo Sospir appartenuta al poeta-drammaturgo, scrittore e disegnatore Jean Cocteau, deceduto nel 1963. La villa, intensamente decorata da lui stesso e da Picasso, è visitabile su appuntamento (tel. +33 (0)4 93 76 00 16 – email santosospir@aliceadsl.fr).

La stradina ora si riduce a sentiero e numerosi sali-scendi, che si addentrano nella fitta vegetazione e ci fanno ammirare infinite baiette dove, stagione permettendo, si può scendere per fare un bagno, racchiuse da altrettante punte denominate: pointe Crau de Nao – pointe de la Cuisse – pointe de la Gavinette – pointe Moulalier.

Immagini del tratto ovest tra le baie e le punte rocciose



In vista di Villefranche

Ancora qualche giravolta prima della plage de Passable

Si arriva infine alla plage de Passable dove termina la passeggiata costiera proprio di fronte alla baia di Villefranche-sur-Mer.

A monte della spiaggia si risale un tratto di strada asfaltata che porta nei pressi di un office de tourisme. Alcune corte scorciatoie, che si individuano con facilità, ci permettono di rientrare velocemente nell’abitato di St. Jean dove ritroviamo, ad inizio del borgo, la passeggiata lungomare che ci riconduce a Beaulieu.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 3742OT, 1:25.000

Carta 3742OT, 1:25.000

Institut Geographique National

Nice, Menton (Côte d'Azur

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (12)


  1. Bello eh? Un vero toccasana per noi camminatori nelle stagioni fredde.
    La Costa Azzurra è ricca di questi itinerari. Consiglio a tutti i cuneesi la Mentone – Montecarlo per me tappa fissa un paio di volte l’anno, due ore di cammino più la visita al principato. Consiglio anche i più distanti in auto Cap d’Antibes o Promontorio Saint Tropez.
    Ho provato a fare anche Cap D’Ail Montecarlo, ma essendo con dei punti a pelo dell’acqua quando il mare è mosso il sentiero viene chiuso. Tornerò quando le previsioni daranno mare tipo “Olio”.
    Grazie per la descrizione dettagliata.
    Ciao.

    • cuneotrekking


      Ciao Valerio, seguendo il tuo consiglio sto già descrivendo anche quella del Cap Martin che uscirà a breve.
      Queste gite vanno molto bene in questo periodo, quando non si ha ancora tanto voglia di calpestare neve. Servono per tenersi in foma e, nel contempo, aiutano a ricaricare la mente e lo spirito.
      Ciao.

  2. Giuseppe Abbà


    Come ti avevo promesso ieri sera, seguendo questa precisa relazione, oggi in compagnia della mia ragazza abbiamo fatto questa gradevole passeggiata del Cap Ferrat. Spero di trovare altre descrizioni di gite come questa in Costa Azzurra. Alla prossima e buone gite.


  3. ciao a tutti, ho fatto recentemente l’anello di Cap Ferrat e la passeggiata da Mentone a Montecarlo. Bellissime entrambe e vi ringrazio per le bellissime idee di trekking che date nel vostro sito.
    Vi chiedo se per cortesia potete consigliarmim un bel trekking da fare nei pressi di Cannes. Grazie

    • Cuneotrekking


      Ciao Francesca. Ci sono varie escursioni da fare nei pressi di Cannes. Una molto bella e panoramica è quella che parte da Théoule e conduce al Rocher des Monges con un dislivello di circa 300 metri. Un’altra, più impegnativa, è quella che parte ancora da Théoule e, attraversando un tratto del massiccio dell’Esterel, torna verso il mare nei pressi di Agay. Appena il tempo ce lo consentirà torneremo anche da quelle parti per descrivere qualche itinerario. Ciao e… buone escursioni! Elio


      • Grazie Elio, mi ispirano entrambe 🙂 avreti qualche dettaglio in più sulle due gite che mi consigli? cerchiamo una gita della durata di 5/6 ore circa tra A/R, quindi da fare in giornata…ancora grazie

        • Cuneotrekking


          Ciao Francesca, allora potresti fare quella più impegnativa (la seconda proposta) che ha un dislivello di +680 m, della durata di circa cinque ore che supera tre piccoli colli e qualche piccola cima di altezze variabili tra i 400 e 440 metri. Nel trekking puoi fare una lieve disgressione ad anello salendo anche il Pic de l’Ours (492 m), dal quale si ha una vista importante sul massiccio e sulla costa. Si ritorna col treno a Thèoule.
          Per informazioni maggiori, presso gli uffici turistici puoi farti dare, o acquistare, la Guida Randoxygène “Pays Côtier
          Buon trekking, Elio


          • Grazie Elio, seguirò questo itinerario. Ad ogni modo la faremo a giugno e pertanto forse avrò la fortuna di leggere la descrizione dei vostri itinerari in costa azzurra dopo Cap Martin e Cap Ferrat 🙂


  4. Carissimi, il giorno di Pasqua ci siamo avventurati nella camminata da Voi proposta ed ottimamente descritta. Molto precisa e d’aiuto la traccia GPS, non per la paura di perderci, quanto per dare conforto ai pargoletti che in alcuni punti erano un po’ stanchi! Complice anche il fatto che abbiamo dovuto parcheggiare al fondo del porto e quindi raggiungere il punto di partenza (circa 1.5 km in più): comunque tutti felici e con splendide foto per ricordare la prima “impresa camminatoria” della famiglia nel 2013. Stiamo pianificando la prossima gita da Breil ad Airole, ma vediamo che è difficoltoso il ritorno a Breil: ci sarebbe piaciuto farla tutta in treno da Cuneo, senza dover prendere l’auto. Se riusciamo a risolvere ed a farla, postiamo nei commenti. Buon lavoro e grazie ancora per l’aggiornamento del sito.

    • Cuneotrekking


      Ciao Fabrizio, contentissimi per la vostra prima camminata dell’anno che pare avete molto apprezzato. Purtroppo la mancanza di un treno che fermi ad Airole condiziona molti escursionisti che vogliono ripetere la bella gita. Dovreste organizzarla con un’altra famiglia come la vostra, così con due macchine il ritorno sarebbe più facile.
      Speriamo di ricevere il vostro commento a conclusione dell’escursione. Ciao e buone camminate coi vostri figlioletti. Elio


  5. Un sincero ringraziamento all’autore Elio per questa guida che ci ha consentito di scegliere una parte della bellissima passeggiata del cap Ferrat. Utile, ben fatta e attendibile. Bravo

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