Percorso ad a anello Breil/Piène Haute/Breil – Valle Roya

Il percorso attraversa alcuni valloni laterali sull’alto della Valle Roya collegando il paese di Breil-sur-Roya alla borgata di Piène-Haute tramite un tratto di strada ed un vecchio camminamento che si snoda tra ulivi e pinete.

Dati tecnici

  • Ascesa: 660 metri circa
  • Distanza: 18,8 km circa
  • Altitudine partenza: 287 metri
  • Altitudine massima: 661 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Ad anello:
  • Cartografia: IGN – Carta 3841OT
  • Partenza: Indicazioni stradali

Le previsioni meteo per tutta la settimana non sono per niente buone, ma non ci piace rimane inattivi ad aspettare che il tempo si rimetta a posto. Impazienti di fare qualche camminata proviamo a consultare Meteo France casomai il tempo fosse migliore nel versante francese. Sembra che per domani, mercoledì 24 marzo, nella Valle Roya ci siano più speranze di bel tempo.

Combinata la gita con gli amici Gelu e Riccardo ci prepariamo ad affrontare il trasferimento fino a Breil-sur-Roya. Entrando nel paese, appena prima del ponte, una strada in discesa conduce in un grande e comodo parcheggio sulle rive del lago. Lasciata l’auto iniziamo la marcia raggiungendo il fondo del parcheggio dove troviamo alcuni segnali di sentieri che non ci sono di alcuna utilità. Da qui una comoda strada asfaltata prende a salire sotto il cavalcavia della Ferrovia. Subito dopo giriamo a sinistra e ci portiamo all’altezza della Ferrovia stessa proseguendo poi a curve e tornanti fino ad un bivio.

Il percorso che ci apprestiamo ora a seguire è le “Chemin de Bancau” La strada, asfaltata per un tratto, ci conduce dapprima sull’alto di Breil poi, a quota abbastanza costante, supera costoni ed insenature tra uliveti e qualche casolare.

Ignorata, più avanti, una strada in discesa verso sinistra percorriamo questo cammino fino al suo termine.

Ora dovremo seguire le indicazioni “Viravourgio”. D’un tratto la comoda strada si trasforma in sentiero, secondo noi la parte più bella e selvaggia del tragitto, continuando con sali scendi alternati in mezzo ad una bella pineta su rocce calcaree; si contornano alcuni valloni laterali avendo ben visibile di fronte, in posizione sopraelevata, il borgo di Piena Alta che sembra sempre a portata di mano, ma rimane sempre distante.

Nel punto più discosto ci troviamo a passare accanto ad alcuni ruderi di una casa. Un centinaio di metri dopo, il sentiero si biforca. Non trovando indicazioni seguiamo quello più marcato che sale ripido verso destra; dopo un primo tratto verso il centro del vallone, torna a ruotare a sinistra; più avanti, passando tra resti di vecchie case, il sentiero riprende a scendere su terreno roccioso fino ad incrociare, al termine del bosco, una grande strada sterrata. Poco prima di raggiungere la strada abbiamo sostato nel sentiero ad una piccola sorgente.

Deviamo a sinistra in leggera discesa andando a raggiungere alcuni orti e vecchie abitazioni. Varie curve ci riportano, qualche chilometro dopo, sulla strada asfaltata che verso sinistra conduce all’abitato di Piène Haute. Lo raggiungiamo, purtroppo, sotto un cielo grigio che non ci permette di apprezzare dovutamente la graziosa borgata.

Vista l’ora decidiamo comunque di andare a mangiare nella piazzetta della chiesa, dove alcune panche sembrano essere lì a nostra disposizione. Il GPS dice che il tratto che abbiamo appena percorso ammonta a 11,9 km.

Dopo il pranzo riprendiamo la discesa con un ritorno diverso sotto un cielo che minaccia pioggia. Scesi al centro della piazzetta principale, seguiamo un nuovo itinerario che inizia sotto un arco (segnalazioni per Breil–sur–Roya e Pointe de Riou) e, su sentiero lastricato in discesa costante, raggiungiamo in mezzo ad una bella pineta il bivio che a destra scende verso Piène Basse. Noi ci teniamo invece a sinistra verso “Breil-sur-Roya par pointe de Riou”.

Raggiunto il rio superiamo il ponte riprendendo, sotto qualche goccia di pioggia, la salita che ci riporta in alto sui versanti (destra orografica) della Val Roya . Poi, tornando tra gli ulivi, il sentiero continua mantenendosi più pianeggiante riportandoci nuovamente in vista di Breil.

Sull’ultimo tratto in discesa incrociamo una stradina a sinistra che ci riconduce direttamente al parcheggio al di là del lago.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

IGN – Carta 3841OT

IGN – Carta 3841OT

Institut Geographique National

Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)


  1. … incantevole… sembra impossibile che a pochi km. in linea d’aria, dall’altra parte delle montagne, la vegetazione sia così diversa risentendo del mare… vorrei sapere quali sono le vs. fonti per la scelta delle gite. Non ne toppate mai una ! tutte bellissime !
    complimenti

    • cuneotrekking


      Grazie Gianluca dei complimenti. Te ne siamo davvero grati. Forse il segreto sta nel fatto che noi pensiamo che la gita vada vissuta nei diversi momenti: da quando incominci a pensarla, a quando ti vai a documentare su internet, oppure leggendo libri e recensioni; per ultimo, quando vai a viverla sul posto segliendo itinerari adatti alla stagione. Altre fonti possono essere fornite dall’amico che ci è appena stato. Speriamo di esserti fonte di ispirazione anche nelle prossime che faremo. Ciao.

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