Percorso ad anello al Passo dei Ghiacciai – 2750 m – Valle Gesso

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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Il Passo dei Ghiacciai è un passaggio roccioso all’interno del Parco naturale delle Alpi Marittime che collega il Vallone di Monte Colomb col Vallone Gesso della Barra, di conseguenza il Bivacco Moncalieri (2710 m) col rifugio Ellena Soria (1840 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.590 metri circa
  • Distanza: 24,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.312 metri
  • Altitudine massima: 2.750 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, passo, rifugio
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Il percorso che abbiamo in mente di fare oggi è piuttosto lungo e costantemente sotto il martellare del sole. Meglio partire un po’ prima del solito.

Mi trovo con Riccardo alle 6:23 di martedì 5 luglio nel parcheggio di San Giacomo di Entracque. Le previsioni per oggi indicano giornata abbastanza stabile. Attraversiamo il ponte sul Gesso della Barra portandoci in pochi minuti dalle ex case del Re. Riempite le borracce alla fontana seguiamo la sterrata che sale verso la Valle di M. Colomb prendendo, ove possibile, qualche scorciatoia.

Usciti allo scoperto, dopo il tratto nel bosco, ci appaiono splendenti nel blu del cielo le montagne che fanno corona al vallone.

Il vallone più a destra è quello della nostra salita


La sterrata perde qualche metro di quota continuando il suo percorso nel lungo pianoro. Un gruppo di una quindicina di camosci è fermo a metà strada e sta facendo “colazione”. Al nostro passaggio ci osserva senza allontanarsi.

Dopo circa 3800 metri di cammino raggiungiamo il bivio per il lago del Vej del Bouc (1430 m) e il Passo Carbonè che lasciamo a sinistra. Oltrepassato il ponticello ci trasbordiamo sulla sinistra orografica (destra) del vallone seguendo per un buon tratto il sentiero che sale al Rifugio Federici Marchesini (Pagarì).

Lo abbandoniamo poco più avanti, alla deviazione (palina) per il bivacco Moncalieri. Il sentiero che stiamo per intraprendere ora, passa con numerosi zig-zag all’interno di un boschetto di ontani e con un dislivello di circa 400 metri va ad uscire sulla parte scoperta del Gias Pantacreus (1862 m).

Poco prima del Gias, una fontana sul sentiero ci disseta. Dal gias, situato sotto la Barra della Siula, dobbiamo spostarci con un traverso sulla sinistra nel vallone nascosto di Pantacreus. Tagliata una piccola pietraia (tacche rosse) il percorso va necessariamente a superare una cresta rocciosa per poter accedere al vallone di Pantacreus.

Nel trasbordo perdiamo alcuni metri di dislivello, che recupereremo immediatamente risalendo il sentiero che si mantiene sulla destra dell’incassato rio. Il percorso non è molto agevole anche per la presenza di erba che tende ad invadere ripetutamente il sentiero.

In costante salita andremo ora a costeggiare alla nostra sinistra alcune belle cascate provenienti dal lago Bianco. Superata l’ultima, nei pressi di una barra rocciosa, disturbiamo involontariamente un branco di stambecchi maschi intenti a fare la siesta.

Tratto di salita dopo il gias di Pantacreus

Gruppo di stambecchi sotto il tratto roccioso

Oltrepassato verso destra anche questo tratto, approdiamo dopo qualche centinaio di metri nella conca del Lago Bianco del Gelas (2549 m) accanto ai resti dell’ex rifugio Moncalieri, costruito dalla Giovane Montagna tra il 1971 e 72 e distrutto un paio di anni dopo da una valanga.

Il panorama che si gode da questo balcone, verso nord-est spazia sul vallone Colomb raggiungendo sul lato opposto il Carbonè. Verso sud, sui nevai che circondano Cima della Maledia, Cima Borello e Cima Chafrion.

Passati sui bordi orientali del lago, costeggiamo un laghetto più nascosto, ancora avvolto nella morsa del ghiaccio (2501 m).

Arrivo al Lago Bianco del Gelas

Da sinistra: Caire del Muraion, Maledia, Cima Borello e Cima Chafrion

Resti del rifugio ed, in lontananza, il Passo del Carbonè

Piccolo laghetto nelle vicinanze del Lago Bianco

Il secondo laghetto incassato

Salendo verso il Bivacco Moncalieri, veduta sul Lago Bianco

 Il bivacco Moncalieri (costruito nel 1982 con 11 posti letto) è completamente mimetizzato tra le rocce. Già la volta precedente avevo faticato un bel pò per individuarlo.

Rispetto al Lago Bianco è situato in posizione sud-ovest, sul lato sinistro di una balconata che precede la cresta divisoria col vallone Gesso della Barra. Ci avviciniamo salendo con ampio semicerchio lungo un nevaio che va nella direzione del bivacco.

Il bivacco Moncalieri ben mimetizzato tra le rocce

Verso il Passo dei Ghiacciai

Non abbiamo intenzione di dirigerci al Moncalieri, in quanto desideriamo salire direttamente al Passo dei ghiacciai.

Ad un centinaio di metri a sinistra del bivacco, superiamo una lingua nevosa spostandoci nella direzione del Passo che, da sotto, è visibile per una corda d’acciaio tesa, impreziosita da alcune bandierine tibetane. Salendo alla meglio qualche breve tratto esposto, raggiungiamo il Passo dei Ghiacciai (2750 m) posto sotto i contrafforti della Cima Chafrion.

Il Passo dei ghiacciai visto dalla parte di salita

Arrivo al Passo dei Ghiacciai

Dal Passo possiamo finalmente osservare l’opposto vallone, ancora piuttosto innevato, sotto la mole del Gelas. Iniziamo ora il tratto di discesa che scende verso il Rifugio Soria Ellena. Dopo un breve tratto su roccia, ci attende un lungo attraversamento che va a tagliare un ripido costone nevoso. Calzati i ramponi lo attraversiamo con cautela, prima in leggera discesa, poi risalendo verso una grande pietra posta sulla lunga morena che sta alla base del Gelas.

Inizio attraversamento del ripido costone nevoso

Verso la morena

Scorta più in basso la Pera de Fener, grosso masso isolato e antica postazione di caccia reale, la raggiungiamo scendendo su terreno detritico e franoso. Dalla Pera de Fener la discesa continua su sentiero verso il basso con una serie di serpentine verso le balze inferiori. In vista del lago della Maura (2376 m) ci lasciamo scivolare su una lunga lingua di neve fin sulle rive del lago, dove ci fermiamo a pranzare.

Scendendo verso il Lago della Maura

Riprendiamo quindi il tratto di breve salita che ci riconduce al sentiero di discesa verso il Rifugio.

In vista del Soria Ellena facciamo l’errore di tagliare alcuni avvallamenti erbosi con lo scopo di raggiungere più velocemente il rifugio; ci andiamo ad impegolare invece in una gola difficile da passare. Rimediamo tornando un pochino indietro scendendo poi alla meglio verso un rio, ritrovando poco dopo la strada.

Al rifugio ci sorbiamo un buon caffè accompagnato da un pezzo di crostata e poi giù verso San Giacomo.

In discesa verso il Rifugio Ellena Soria

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (16)


  1. Fantastico! Il giro che avete fatto penso sia tra i più belli delle nostre montagne. Peccato perchè le mie vertigini non mi permetteranno mai di compierlo. Comunque leggendo il racconto mi pare che non dovrei avere nessun problema per arrivare almeno al Moncalieri. Ma come sono quei due o tre passaggi esposti dopo il bivacco?
    Ciao e buone gite! Osvy.

    • cuneotrekking


      E’ veramente un bel giro. Noi ci siamo diretti subito verso il passo, però ricordo che la volta precedente che ero stato al Moncalieri, avevo visto che dal bivacco tutto il tratto per salire al passo era segnalato. Sono solamente una quarantina di metri e non credo che da lì ci fossero difficoltà.
      Dove siamo passati noi c’era da tenersi un pò con le mani, su qualche piccolo tratto esposto.
      Bella gita comunque, in ambiente molto solitario dove, naturalmente, non abbiamo visto anima viva.
      Ciao, Elio.


  2. A me piace tantissimo la valle Gesso e grazie per gli itinerari che date. 3 anni fa ho fatto il giro della Serra dell’Argentera partendo dalle Terme verso il Morelli (dormito) poi il giorno successivo colle del Chiapus, passo del Porco, bivacco Baus su verso l’Argentera, passo dei detriti e discesa. Spettacolare!!! Scusa una cosa: ma nella mappa non vedo la chiusura dell’anello. Mi sono perso qualcosa

    • cuneotrekking


      Ciao Gio, hai ragione, ma il motivo è nel limite di Google maps che oltre un certo chilometraggio non fa più vedere la traccia del percorso. Ora vedremo, con qualche alchimia, di ricomporre tutto il tracciato e di renderlo pure scaricabile.
      Bello anche il giro che hai fatto intorno all’Argentera. E’ un giro che conosco e che spererei, un giorno, di inserire tra le nostre gite.
      Ciao e grazie.

  3. Bruce Zoitos


    Ciao Elio! It is nearly a year since we walked together with you in this same valley. Our memory of that day is still vivid! A nice picture of Passo Di Carbone from “across the street”.
    Our thoughts and best wishes to Cuneotrekking and your families!
    Ciao Elio! E ‘quasi un anno da quando abbiamo camminato insieme con voi in questa stessa valle. Il nostro ricordo di quel giorno è ancora vivo! Una bella foto di Passo Di Carbone da “dall’altra parte della strada”.
    I nostri pensieri ei migliori auguri a Cuneotrekking e le vostre famiglie!
    Bruce and Paula, Buffalo, NY

    • cuneotrekking


      Dear Bruce. Since that time, we were no longer been in this valley. Walking on those same paths, our thoughts were all directed at the September 22, 2010, memorable day, in which we knew our new friends: Bruce, Paula, Steve and Stephanie. Friends for life.
      Elio and the whole group of Cuneotrekking

      Carissimo Bruce. Da allora non eravamo più stati in questa valle. Camminando su quegli stessi sentieri, i nostri pensieri erano tutti rivolti a quel 22 settembre 2010, giorno memorabile, in cui ci abbiamo potuto conoscere bene i nostri nuovi amici: Bruce, Paula, Steve e Stephanie. Amici per tutta la vita.
      Elio e tutto il gruppo di Cuneotrekking


  4. giro molto speettacolare io l’ho effettuato pernottando al bivacco Moncalieri
    il 15-16 luglio


  5. il giro da voi descritto l’ho fatto ieri, una giornata splendida senza una nuvola ed un bel sole caldo (forse troppo…). inizialmente sarei dovuto salire solo al Moncalieri o, tuttalpiù, al passo, una volta li poi, discesa per discesa… ho optato per il “Sora Elena”.
    la salita l’ho trovata tranquilla fino alla fine del traverso successivo il gias pantacreus, da lì in poi, fino al laghi, bella tosta, con numerose successive balze…quella che vedi sopra di te ti illudi sia sempre l’ultima. i laghi ingentiliscono la severità dell’ambiente. spartano il bivacco. il passo poi di fatto è un traverso sulla cresta. bellissimi i circhi terminali dei valloni , dominati dal gelas. la discesa verso il rifugio, velocissima, non ho fatto un tornante….
    dal rifugio a san giacomo …. la parte più dura .
    escursione molto bella e fisicamente impegnativa.

    giovanni (lecco)

    • cuneotrekking


      Ciao Giovanni, ieri era veramente una splendida giornata ed hai fatto molto bene ad approfittarne. Ieri mi trovavo al rifugio Genova e ammiravo l’Argentera salita qualche giorno fa con tutt’altro tempo. L’escursione che hai fatto è sicuramente impegnativa ma i paesaggi che si incontrano lassù in quegli ambienti poco frequentati (non penso avrai visto tanti altri escursionisti), sono impagabili e di grande soddisfazione.
      Può essere che la prossima settimana, tempo permettendo, torni da quelle parti.
      Ciao e buone escursioni!!!
      Elio.


  6. e si… fino all’incrocio con la via per il gelas gli unici esseri viventi (animali) che ho incontrato sono stati, nell’ordine: un camoscio, due stambecchi e una (mai entusiasmante da incrociare) vipera.
    dal gelas tornavano alcune comitive, tedeschi e francesi, cariche all’inverosimile.

    ciao.
    giovanni (lecco)

    ps
    stamattina sono stato in grigna….tutt’altra esperienza, avete presente rimini….? comunque bello.

    • cuneotrekking


      Vedo che ti sposti velocemente dalle nostre Alpi a quelle Lecchesi. Devi essere un vero appassionato di montagna.
      Ciao.


  7. Eh sì…. E’ un giro fantastico.
    quest’estate l’ho fatto 2 volte….
    La seconda sabato 09 Settembre 2011.
    Sono partito da S. Giacomo alle 7.30 sono arrivato al rif. Pagarì alle 10.20, e dal rif. sono andato al bivacco Moncalieri dove sono arrivato alle 11.30.
    Siccome la giornata era splendida, mi sono fermato a pranzare in compagnia degli stambecchi, padroni assoluti di casa.
    Dopo pranzo ho risalito la cresta, fatto la traversata e sceso nella valle del rif. Soria.
    Semplicemente fantastico.
    Credo che dalla Pera De Fener si possa scendere direttamente al lago della Siula, e da lì al piazzale dei cannoni.
    Qualcuno di voi lo ha già fatto??
    Ciao a tutti
    Renato

    • cuneotrekking


      Ciao Renato, sembrerebbe che l’hai fatto di corsa, visto i tempi di percorso. Siamo tornati lì anche noi giovedì 15 settembre 2011. Abbiamo fatto il giro fino al Pagarì e poi al lago Bianco del Gelas per tornare però nel vallone Colomb.
      Il giro dalla Siula non l’ho ancora mai fatto, almeno passando da dove mi dici. Credo proprio che lo si possa fare.
      Ciao e grazie per i complimenti. Elio


  8. ….Dimenticavo….
    Complimentissimi per il sito…………
    Renato

  9. Pieroluigi Lombardi


    bellissima escursione ad anello con pernottamento al bivacco Moncalieri nel 2011.La salita al passo dei ghiacciai seppur ripida con partenza dal bivacco non presentava molte difficoltà
    gita eseguita in compagnia di lorenzo e giuseppe.

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