Punta Rasciassa

Commenti (6)


  1. sto itinerario mi piace assai!:-)….grazie


  2. Penso che lo rifarò a breve. Ormai sono anni che non vado più al lago di Luca. Ottima recensione, come sempre. Bravi!

  3. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    L’escursione di questa mattina assieme a Silvia (giunti a quota 58 insieme) voleva svolgersi esattamente come l’itinerario proposto qui su Cuneotrekking, l’anello del Lago di Luca assieme alla Punta Rasciassa che per me risulta una cima importante: fu la prima cima importante che ho affrontato assieme a mio nonno alpinista (che mi insegnò per anni la montagna portandomi in giro per le nostre vallate), avevo 8 anni.
    Dopo 21 anni era tempo di tornarci.
    Alle 8:45 siamo appena sopra Colletto di Sopra per iniziare, il tempo è sereno ma molto variabile, nuvole minacciose viaggiano sopra le vette.
    C’è tanta umidità ma procediamo a passo spedito lungo una traccia di mulattiera che segue il Rio Milanese verso il Colle di Luca.
    Il tempo però peggiora: una nebbia risale il vallone e rischia di coprire tutto.
    Procediamo attraverso un sentiero non troppo ben marcato ma comunque individiabile.
    Arrivati a quota 2150 m succede il fattaccio: la nebbia s’intensifica e la visibilità si riduce a pochi metri su tutte le direzioni.
    Silvia mi consiglia di tornare indietro, dopo una riflessione decido di seguire il suo consiglio.
    Si torna indietro, è diventato troppo pericoloso proseguire nella nebbia nonostante il sentiero si veda ancora.
    Arrivato alla macchina sono le 10:30 e decidiamo di provare a risalire la Valle Varaita in direzione del Colle dell’Agnello per trovare un po’ di Sole.
    All’altezza di Castello, sorpresa!!!
    Il cielo è sereno, sgombro da nuvole.
    Così penso velocemente ad una nuova escursione.
    Mi si accende la lampadina per il sentiero per la Punta Tre Chiosis, un 3080 m relativamente facile che un giorno affronteremo, ma qui mi interessava i Pascoli della Grangia, bellissimi prati esposti al Sole con un bellissimo panorama.
    Così parcheggiamo dal Rifugio Savigliano poco oltre Pontechianale, e procediamo sulla strada asfaltata, che diventa sterrata più avanti, che coincide con il sentiero intitolato a Nanni Lanzetti (un escursionista scomparso nel 2009 del CAI di Savigliano).
    Qui Silvia decide di fermarsi, un po’ stanca dal precedente tentativo al Colle di Luca e non se la sente di continuare.
    La lascio a prendere il Sole su un prato e proseguo.
    Successivamente il sentiero Nanni Lanzetti vira verso Nord-Ovest mentre la sterrata prosegue verso Nord per poi deviare successivamente verso Est, la pendenza è regolare e costante.
    Arrivo ai pascoli d’alta quota del versante Nord-Ovest della Vallata di Chianale: trovo una spettacolare fioritura, nell’aria si respira il profumo dei fuori, poi il panorama è bellissimo: l’altro versante della valle presenta le sue cime (Mongioia, Peyron, Cima di Pienasea, Rocca della Niera), in basso il Lago di Pontechianale dona atmosfera alla vista. Un mix di colori verde, azzurro, grigio e bianco, sembra di osservare un quadro…
    Dopo un’ora e mezza dalla mia partenza solitaria arrivo al Rifugio Helios, il punto d’arrivo della seggiovia di Pontechianale.
    Qui consulto la cartina e decido di proseguire oltre: vicino c’è una cima chiamata Le Conce.
    Decido di andare li, la via si trasforma in un sentiero vero e proprio che alterna momenti di falsopiano a momenti ripidi.
    Dopo una ventina di minuti arrivo alla cima a quota 2429 m.
    Qui mi si presenta un altro panorama spettacolare: Le Conce si affaccia sul Vallone di Vallanta all’inizio della Costa Savaresch (che porta alla Cima Tre Chiosis), di conseguenza il gruppo del Monviso è ben visibile (oggi non molto per via delle nuvole), ogni tanto sbucano il Re di Pietra stesso, il Monte Losetta, la Punta Gastaldi con il vicino Visolotto, davanti a me il Vallone delle Forciolline (uno degli accessi alla Parete Sud, la via normale, per il Monviso), più a destra l’immenso Bosco dell’Alevè.
    Starei molto tempo lassù ma Silvia mi aspetta più in basso.
    Scendo per lo stesso percorso dell’andata.
    Una giornata che pareva persa si è invece trasformata in una bellissima esperienza di montagna, il sentiero per la Punta Tre Chiosis è bellissimo nella sua semplicità, un percorso adatto a tutti fino al Rifugio Helios visto la sterrata, volendo ci si arriva tranquillamente con la seggiovia… ma si perde l’immensità dei Pascoli della Grancia, in questo periodo in piena fioritura. E la vicina cima denominata Le Conce…ho scoperto un bel punto panoramico del Monviso e le vicine vette.
    Così ho potuto constatare che la fioritura è in pieno sviluppo e mi ha fornito l’idea per l’escursione del prossimo week-end: il Sentiero dei Fiori dall’Altopiano della Gardetta.
    Un saluto da Mattia e Silvia da Mondovì.


    • Ciao Mattia, che giornata movimentata! L’importante è non averla persa ed aver scoperto così altri luoghi nuovi. Saluti anche a Silvia.

Il tuo commento