Sulla cresta finale

Strutture di appoggio nei dintorni

Il tuo commento

Commenti (6)


  1. Sono anni che penso di provare a salire la Rocca Provenzale . Grazie per avermi fatto vedere come è e soprattuto avermi fatto capire che è al di sopra delle mie capacità … Un saluto .
    Daniele

    • Valerio Dutto


      Ciao Daniele, abbiamo scritto questa descrizione anche perché tanti, ingiustamente, la sottovalutano (e rischiano). Per questo il tuo commento mi ha fatto particolarmente piacere: la sicurezza deve venire prima di tutto. La Provenzale in fin dei conti rimane sempre lì: con il passare del tempo l’esperienza cresce, chissà che tra qualche anno non ti venga voglia di tentarla 😉


      • La montagna della mia adolescenza_giovinezza!!!
        Dal 1971 [16 anni] al 1981 l’ho fatta almeno una trentina di volte, con un amico, con gruppi di amici e in tutte le stagioni dell’anno. Una volta perfino il 6 gennaio con un caro amico, con tanto di foto ricordo fatta a turno accanto alla croce quasi totalmente sommersa dalla neve.
        GIORNI INDIMENTICABILI!
        La Provenzale mi ha formato e allenato a vincere le paure [almeno alcune..!] a gustare l’amicizia della salita a ringraziare il Signore per così grandi bellezze GRATIS! A volte si partiva da DRONERO, [abitazione], alle 4 della domenica mattina e alle 11 eravamo alla “Messa Grande”, fieri dell’impresa… INCOSCIENTI? Sì, al massimo! Scampati da morte? Almeno un paio di volte. In particolare in un’occasione QUALCUNO mi ha sostenuto e dato un’istinto mai più provato, nel sottrarmi a un “placcaggio” che mi aveva paralizzato i movimenti: sapersi inchiodato a una placca con 600 m. di strapiombo NON è assolutamente piacevole!
        Ma.. non era ancora L’ORA.

        Ogni volta che la vedo il cuore palpita di commozione!
        ORA, OGGI, dopo tanti anni le vado vicino più che posso con la mia bici da corsa: ho l’impressione di essere come il gatto che fa le fusa al suo padrone strusciandogli le scarpe… ma non ho più salito e non salirò più la sua cima.

        Grazie per la possibilità di aver potuto condividere questo frammento di vita. Buona giornata!!!


  2. I miei complimenti per la dettagliata e preziosa relazione che hai scritto sulla Rocca Provenzale sulla via normale ! Ps volevo chierTi un’informazione ? Che tipo di corda consigli di portare ? Siamo in tre , una mezza ? O una normale? da quanti metri ?
    Anticipatamente grazie se vorrai rispondermi

    • Valerio Dutto


      Ciao Fulvio, grazie per i complimenti. Se procedete in conserva, su roccia sarebbe bene usare una corda singola. Per la Provenzale ne basta una corta, da una ventina di metri.


    • … dimenticavo: le salite alla Rocca Provenzale erano SEMPRE “in libera”: né corde, chiodi, caschi, etc. NULLA di questo, solo mani, gambe, e cuore. CON TANTA INCOSCIENZA, APPUNTO!