Sentiero dei fotografi – Valle Maira

Un bellissimo itinerario ad anello in una delle zone più selvagge e meno conosciute della valle Maira. Sentieri balcone, strade sterrate e tratti dei Percorsi Occitani ci faranno fare un tuffo nel passato portandoci a conoscere alcune delle più belle borgate della media valle, in larga parte purtroppo ormai abbandonate. Il sentiero deve il suo evocativo nome al fatto che si presta molto bene alla fotografia introspettiva ed è stato ideato nell'ambito del Progetto Har del fotografo Ober Bondi.

Percorrere la valle Maira fino a Macra. Superato il paese svoltare a sinistra (indicazioni per Celle Macra) sulla strada che scende e scavalca il torrente Maira. Proseguire per un chilometro e mezzo circa fino a un bivio, dove si svolta a destra sulla curva a gomito (indicazioni per Palent). Seguire i numerosi tornanti sulla stretta strada, sempre asfaltata sebbene in alcuni punti sia piuttosto rovinata e con detriti sul fondo stradale. Al successivo bivio ignorare la deviazione a destra verso Aramola e tenere la sinistra proseguendo sulla strada che diventa sempre più panoramica. Superare Serremorello e lasciare l’auto in un tornante alcune centinaia di metri dopo (cartello borgata Garini, 1334 m).

  • Ascesa: 550 m circa
  • Distanza: 10,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.334 m
  • Altitudine massima: 1.702 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, grangia
  • Ad anello:
  • Cani ammessi:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Fine ottobre 2018. L’amico Ermanno mi parlava da tempo di questo percorso. Ottobre e novembre sono sicuramente i mesi migliori per percorrerlo, quando i colori autunnali esplodono in tutto il loro splendore.

Attraversiamo borgata Garini, ormai abbandonata e in rovina. Dopo trecento metri raggiungiamo un pilone: di qua inizia un aereo sentiero balcone spesso affiancato da muretti a secco che taglia a mezza costa le propaggini delle rocce Sarblet.

Il sentiero, non sempre in perfette condizioni, è comunque ottimamente segnato da tacche bianche/rosse.

Arrivati a un bivio teniamo la destra (a sinistra si scenderebbe alle grange Gardiola). Più avanti inizia un tratto piuttosto rovinato, con il fondo invaso dall’acqua. Poco oltre, le tacche ci guidano a destra facendoci abbandonare il sentiero ai piedi della cupa grangia Ciausegn. Appena superata, a un bivio teniamo la sinistra. Il fondo torna a migliorare.

Superati alcuni tornantini arriviamo nei pressi di un antico forno, poi raggiungiamo altre grange (fontana) ormai in rovina e prossime al crollo. Di qua inizia la sterrata che in breve, dopo alcuni tornanti, ci conduce a grange Curbia (1579 m), un insieme di casolari, alcuni dei quali ristrutturati, sparsi su un dolce pianoro che ancora oggi viene utilizzato per gli alpeggi.

Seguiamo la sterrata che aggira pigramente la borgata passando nella comba Orgiera, superiamo un altro forno a monte della borgata e continuiamo in lieve salita sotto alla punta Cialier fino a che non raggiungiamo una sella.

Il panorama alle nostre spalle si apre verso punta Tempesta (2679 m) e punta Piovosa (2601 m), mentre a sinistra (sud ovest) sono ben visibili la costa Chiggia (2156 m) e il monte Buch (2112 m).

Un cartello indica 50 minuti per tornare alle grange Curbia: è un errore perché basta meno di mezz’ora a passo tranquillo.

Dalla sella iniziamo a scendere, dapprima in un fitto bosco.

Dopo circa un chilometro e mezzo lasciamo a sinistra una vasca antincendio. Poco oltre svoltiamo a destra (indicazione gialla su una pietra) per tagliare un lungo tornante. Raggiunta nuovamente la sterrata la attraversiamo e scendiamo sempre su sentiero direttamente a Palent, passando accanto a coltivazioni di genepì ed erbe officinali. Davanti a noi (est) si apre il panorama verso la borgata Colletto, che raggiungeremo più tardi.

La borgata è immersa tra foreste di abeti e faggi secolari. Ci fermiamo a mangiare al posto tappa di Paolo, uno degli ideatori del percorso che oggi ci ha fatto da guida e che gestisce la locanda Palent, completamente ristrutturata nel 2012. È grazie al suo lavoro e alla sua presenza se questa e alcune delle borgate vicine sono ancora in vita.

Riprendiamo la discesa lungo la scalinata che passa tra le case, poi svoltiamo a sinistra e raggiungiamo la bella cappella di San Magno, curiosamente isolata ai piedi della borgata.

Il tratto successivo è su un bellissimo e curato tratto dei Percorsi Occitani (tacche gialle) che ci porta alla soleggiata borgata Aramola, divisa soltanto da pochi metri di strada da Maurengo (nei tempi passati l’agglomerato contava complessivamente oltre 100/150 abitanti).

Svoltiamo a destra verso quest’ultima e imbocchiamo un bel sentiero che attraversa la comba Aramola. Riprendiamo a salire dolcemente tra i boschi.

A un bivio teniamo la destra e continuiamo a salire un ultimo tratto più ripido fino a raggiungere Colletto, bellissima borgata posta su una cresta e con un panorama eccezionale su entrambi i versanti.

Alle nostre spalle riconosciamo le borgate appena toccate, Palent, Aramola e Maurengo e, alla loro destra, in secondo piano, i monti Betunet e Bettone (1901 m) che si affacciano sull’orrido di Elva.

Dall’altro versante sono ben visibili le numerose borgate di Celle Macra. Poco a monte su un poggio individuiamo la statua della Madonna Alpina, sicuramente molto panoramica.

Svoltiamo a destra fino alla strada asfaltata, la superiamo e seguiamo i cartelli verso costa Chiggia/colle Intersile. Dopo un’ottantina di metri raggiungiamo un piloncino. Svoltiamo a sinistra e scendiamo alla borgata Cucchietto che attraversiamo. Scendiamo poi a sinistra fino a raggiungere un piloncino e poi l’asfalto. Non ci resta che percorrere gli ultimi duecento metri per raggiungere l’auto e chiudere questo piacevolissimo anello.


Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa delle recensioni e delle guide. Nel 2011 ha co-fondato Delite Studio, la società informatica che si occupa del "dietro le quinte" di Cuneotrekking.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (18)

  1. Katia Sacco


    Buongiorno, chiedo gentilmente un’informazione…. Questo giro è pedalabile? Grazie mille!

    • Valerio Dutto


      Ciao Katia, per un mountain biker “normale” direi che è pedalabile solo in parte. Oltretutto probabilmente andrebbe un poco allungato perché a mio avviso è un po’ breve come giro in bici. Con un po’ di fantasia comunque secondo me si potrebbero cucire molti bei percorsi in zona…

  2. lucia leoncini


    Bellissimo. Organizzo qualche gg di trekking fra amici e ho sempre bisogno di nuovi stimoli


  3. Un bel giro. Lo inserirò nel nostro programma per l’estate prossima Gruppo Escursionistico Montagnin (GE) http://www.montagnin.it


  4. Ciao. Lo proviamo domani, sperando in un tempo atmosferico magnanimo. Grazie per le ottime idee.

  5. Cinzia Valletta


    Buongiorno. Mi piacerebbe molto visitare la Val Maira, anche come appassionata di fotografia. Noi abbiamo un camper (7 metri) e mi/vi chiedo se è facilmente agibile e se ci sono delle aree di sosta.
    Grazie mille e cari saluti
    Cinzia


    • Ciao Cinzia. C’è un’area di sosta a San Damiano Macra presso il lago, ad Acceglio, a Saretto e a Chiappera tutte (tranne quella di Chiappera) senza servizi (camper service a Dronero). Nella strada della valle Maira passano anche i pulmann anche se è piena di curve.


  6. Finalmente una bella giornata, ne approfittiamo per fare questo bel giro da voi consigliato/descritto.
    Bellissimo itinerario,grazie per l’ ennesimo spunto per un’escursione in zona.
    Roberto&Lorella

  7. Omar dalbesio


    Fatto oggi….. percorso molto bello… anche se secondo me non sempre segnalato benissimo..
    Cmq ottima escursione alla portata di tutti

    • Valerio Dutto


      Ciao Omar, è sicuramente un percorso “selvaggio”, ma in fondo è proprio questo il suo fascino 😉


  8. Gita ripercorsa ieri,tra l altro per metà in compagnia di Omar.. Davvero bella e semplice.. Grazie del suggerimemto… Alla prossima👍


  9. Ho effettuato questo anello consigliato da voi oggi sotto una nevicata abbondante… veramente bello! Consigliatissimo.

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