Sentiero Valerio Tassone – Valle Vermenagna

Gran bell'itinerario ad anello che si sviluppa sulla sinistra orografica della valle Vermenagna con partenza da Robilante. Lungo il percorso, tra sali e scendi, si toccano decine di vecchie borgate prima di raggiungere la Madonnina della Luce (1426 m) e in seguito la località prativa di Madonna delle Piagge (1354 m). Si prosegue oltre fino al Bric di Vola, raggiungendo la massima altezza (1454 m), poi le rocce del Runc Capun prima di scendere decisamente verso il basso. Stupenda e inattesa la cascata situata in una profonda fenditura tra le rocce prima dell'ultimo tratto di discesa. Tutto l'itinerario è perfettamente segnato da paline (indicazione "SVT"), bolli e tacche arancioni.

Da Cuneo raggiungere Borgo San Dalmazzo e poi Robilante. Pochi metri prima della chiesa, alla rotonda, svoltare a destra in via Ghiglione e parcheggiare poco più avanti sul lato destro della strada (prestare attenzione perché nei primi posti c'è il disco orario). In alternativa si può lasciare l'auto in piazza Marconi.

  • Ascesa: 1.020 m circa
  • Distanza: 17,5 km circa
  • Altitudine partenza: 686 m
  • Altitudine massima: 1.454 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Oggi siamo nuovamente in valle Vermenagna per provare un itinerario ad anello consigliatoci dagli amici di Robilante. L’itinerario, inaugurato nel giugno 2017, è dedicato a Valerio Tassone, giovane robilantese amante della montagna, scomparso sull’Argentera nel 2010. È frutto di un lungo lavoro di volontari che intendono in questo modo ricordare un amico con un itinerario di buona percorribilità, che offre punti panoramici sulla pianura cuneese (picco massimo a quota 1454 m), e arricchito dalla presenza di due varianti che permettono di ridurre la lunghezza e difficoltà del percorso.

1 giugno 2018. L’itinerario parte da Robilante in via Ghiglione, precisamente dal vicolo a sinistra della casa gialla con numero civico 20A. Dopo un breve tratto su sterrato, verso destra imbocchiamo il sentiero tra i boschi.

Tutto il primo segmento, che ci condurrà alla borgata Rescasso, percorre la parte bassa dei boschi di castagno di Robilante.

Infiniti saliscendi ci conducono tra vecchie borgate quali: tetto Valla – Gaia – Frega sottano e soprano – Martinas – Casot del Bosch Puma – Adreit e Violetta, superando diversi rii e cascatelle, pervenendo infine, dopo un ultimo passaggio in faggeta, a quella più importante di tetto Rescasso. Con un po’ di attenzione, tra le case di questa borgata si può scoprire un bell’affresco datato 1789 di Jors Boneto, pittore di Paesana, che rappresenta una crocifissione. Il Boneto ha lasciato in diverse nostre vallate cuneesi pregevoli affreschi.

Appena oltre alla frazione si perviene ad un lavatoio. Pochi metri dopo abbandoniamo la stradina che conduce a tetto Snive e seguiamo il sentierino, a destra, lasciandoci ormai alle spalle i boschi di castagni per addentrarci nella faggeta “Bandita Violetta” (così chiamata perché, con una legge emanata il 20 giugno 1877, era stato bandito il taglio dei faggi che proteggevano la strada e la valle sottostante dalle valanghe).

Dopo circa 750 metri di cammino, usciti dal bosco, si presenta una stupenda visuale del monte Vecchio (1923 m), Bric Castea e Bec Baral (2130 m). Un traverso a destra ci porta a raggiungere poco più avanti il pilone di Snive, dal quale si apre uno splendido panorama sul Bussaia (2450 m), Punta dell’Aiera (2302 m) e Servatun (2277 m).

Proseguendo la marcia all’interno di una faggeta, sbuchiamo su una radura nei pressi del minuscolo laghetto delle Piagge.

Da lì il percorso entra nuovamente in faggeta e, in breve, raggiunge l’altura della Madonnina della Luce (1426 m), così chiamata per la presenza di una luce alimentata da pannelli solari, vicino alla statuetta della Madonna, visibile di notte dalla pianura cuneese.

La moda delle panchine giganti (big bench) ha colpito anche qui e una fa bella mostra di sé.

Da questo magnifico belvedere possiamo ammirare il paese di Robilante e, di fronte, le colline bovesane, dal Prato del Soglio fino alla Bisalta.

Il sentiero di discesa seguente, in poco tempo ci conduce nella zona prativa di Madonna delle Piagge (1354 m), luogo molto frequentato in estate dai robilantesi, abbellita dalla presenza di una chiesetta dedicata alla Madonna.

Sul lato destro della chiesa prosegue la stradina che seguiamo fino ad un colletto, abbandonandola poi per svoltare su un sentiero a destra. Il percorso diventa un po’ più accidentato e, tra sali e scendi, con alcuni tratti su roccette, taglia il versante ovest del monte Pena, proseguendo la salita fino al Bric di Vola (1454 m), massima elevazione dell’anello.

Senza fermarci, visto il limitato panorama, raggiungiamo, più avanti, l’ammasso roccioso del Runc Capun (1427 m), belvedere che si raggiunge (ma non è obbligatorio) con l’aiuto di una scala e di una catena.

Gli spazi sulla roccia sono un po’ risicati, ma troviamo ugualmente un posto per intervallare l’anello con il pranzo. Questo è anche l’ultimo luogo panoramico verso la pianura.

Tornati sui nostri passi riprendiamo la discesa in faggeta che ora si fa più tosta (eventualmente aiutati da numerose corde, motivo per cui abbiamo classificato come EE il percorso), e meno interessante, e non ci abbandonerà più fino al raggiungimento del grazioso e ben conservato Tetto Angelo Custode (980 m, fontana).

Qui il percorso torna piacevole e interessante. Seguendo le innumerevoli indicazioni continuiamo la discesa su strada fino a tetto Cicet Nuovo.

I più pigri da qui possono tornare velocemente a Robilante seguendo la strada in discesa. Girando invece seccamente a destra (indicazioni) con un percorso in piano molto bello e una breve deviazione, andremo a scoprire la bellissima cascata delle Balme, inserita tra alte e inaspettate pareti rocciose che neanche immaginavamo.

Proseguendo poi il percorso di discesa, su strada sterrata, raggiungiamo ancora tetto Casto, ultimo della serie, e infine il parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (5)

  1. Roberta CAI LIGURE


    Grazie gita molto interessante!!!! La proporrò a calendario come gita sociale per il 2019!!! Roberta Cai sezione LIGURE


  2. Ciao a tutti! ho ricevuto il n° 1 di Alpidoc e qui ho trovato la relazione, le foto e la cartina relative al sentiero dedicato a Valerio Tassone. Alcune domeniche ho raggiunto Robilante e insieme a mia moglie siamo riusciti a percorrere tutto il sentiero senza… perderci, nonostante la presenza della nebbia!! Complimenti a tutti i volontari per il lavoro svolto!!! E’ stato uno dei più bei sentieri da noi percorsi e speriamo di poterci tornare alla fine di agosto, durante le vacanze, per poter ammirare lo splendido panorama che quel giorno era nascosto dalla nebbia.

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